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Il via della nuova stagione e le Classiche Monumento 2026
Quando inizierà la prossima stagione ciclistica? Quali sono le date da segnare in calendario per non perdere le corse più interessanti? La pausa invernale è da poco iniziata e il ricordo di un anno solare di bellissime corse è ancora vivo nei nostri pensieri, ma gli appassionati non vedono l’ora di assistere a nuove imperdibili sfide ed è quindi importante capire quando si disputeranno
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La prima gara del calendario UCI World Tour 2026 sarà come da tradizione il Santos Tour Down Under, in programma in Australia dal 20 al 25 gennaio, ma l’attenzione è già proiettata ancora più avanti, quando scatteranno le competizioni più attese, quelle che si disputeranno in Europa e che vantano storia e grande fascino!
La Strade Bianche del 7 marzo, la Parigi-Nizza che si correrà dall’8 al 15 marzo e la Tirreno-Adriatico in programma dal 9 al 15 marzo saranno, come da tradizione, il gustoso e prestigioso antipasto che precederà il via della stagione delle Classiche Monumento 2026. Nella stagione da poco conclusa lo spettacolo è stato sensazionale, grazie in particolare a Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel. Lo sloveno e l’olandese hanno dettato ancora una volta legge e si candidano ad essere, di nuovo, i punti di riferimento delle corse in linea più prestigiose.
Vedremo tra qualche mese se qualcuno riuscirà a interrompere l’egemonia di questi due campioni, intanto andiamo a scoprire le date da segnare in calendario per non perdersi nemmeno un attimo delle cinque gare in linea più significative, quelle in cui tutti i grandi campioni hanno scritto la storia, quelle che ci hanno regalato le imprese più gloriose, quelle che accendono anno dopo anno la nostra passione! A partire dalla data Milano Sanremo 2026″.
Classiche Monumento 2026: Sanremo, Fiandre e Roubaix
Ad “aprire le danze” sarà la Milano-Sanremo 2026 in programma sabato 21 marzo. E’ da sempre la corsa che inaugura la stagione delle Classiche Monumento, è una competizione ricca di storia e di fascino che vivrà il suo 117° atto. Abbiamo ancora negli occhi la spettacolare sfida che ha caratterizzato la scorsa edizione, vinta da Mathieu Van der Poel davanti all’azzurro Filippo Ganna e a Tadej Pogacar. Sperando che la prossima non sia da meno!
Dall’Italia al Belgio, perché due settimane dopo la “Classicissima” si svolgerà il Giro delle Fiandre 2026. L’edizione numero 110 della Ronde Van Vlaanderen si correrà domenica 5 aprile e sarà caratterizzata come di consueto da quei terribili e affascinanti “muri” su cui tanti campioni hanno costruito la propria leggenda. Ultimo in ordine cronologico lo sloveno Tadej Pogacar che lo scorso anno ha festeggiato il bis in carriera precedendo il terzetto composto dal danese Pedersen, da Van der Poel e dal belga Van Aert.
Una settimana più tardi il calendario prevede la terza delle Classiche Monumento 2026. Dal Belgio alla vicina Francia, dai “muri” delle Fiandre al pavé della “Regina”. Domenica 12 aprile sarà infatti il gran giorno della 123ª Parigi-Roubaix, la competizione più anacronistica del ciclismo moderno che vivrà il suo affascinante epilogo all’interno del mitico Velodromo e che solo per il vincitore “trasformerà l’Inferno del Nord in Paradiso”.
Lo scorso anno Van der Poel vinse un duello epico con Pogacar firmando il tris consecutivo e nel 2026 proverà ad arrivare dove mai nessuno finora è riuscito, vincerne quattro di fila. Non sarà facile, anche perché il campione olandese dovrà fare i conti con le ambizioni sempre maggiori del fenomeno sloveno.

Date Classiche Monumento 2026: Liegi e Lombardia
Domenica 26 aprile si correrà la Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta delle Classiche Monumento 2026. Di nuovo in Belgio quindi per la “Decana”, contraddistinta dalle cosiddette Côte, le colline tipiche delle Ardenne, trampolino ideale per corridori potenti e abili nel fare la differenza su salite brevi. Sarà il 112° atto di una storia nata nel 1892. Nelle ultime cinque stagioni si sono imposti tre volte Pogacar (2021, 2024 e 2025) e due il belga Evenepoel (2022 e 2023). Saranno ancora una volta loro due a giocarsi il successo?
Da maggio a settembre, a catalizzare l’attenzione degli appassionati saranno come sempre i tre Grandi Giri (dal Giro d’Italia alla Vuelta di Spagna, passando chiaramente per il Tour de France) con tanti duelli imperdibili. Per arrivare all’ultima delle Classiche Monumento 2026 bisognerà quindi attendere sabato 10 ottobre, giorno in cui si correrà il 120° Giro di Lombardia.
La “Classica delle foglie morte”, la più impegnativa forse tra le cinque corse top, chiuderà l’intenso programma. Le ultime cinque edizioni hanno visto trionfare Pogacar, che proprio in questa corsa ha stabilito uno dei suoi più sensazionali record.

Calendario corse ciclismo 2026: i protagonisti delle Monumento
Le aspettative per le Classiche Monumento 2026 sono decisamente elevate. Dopo una stagione di sfide epiche e imprese spettacolari, la speranza è appunto quella di assistere a gare altrettanto belle ed emozionanti. Pogacar e Van der Poel saranno ancora gli uomini da battere e proveranno a scrivere altre memorabili pagine delle rispettive carriere. Sono i due corridori in attività con più affermazioni nelle corse in linea più prestigiose, sono i ciclisti dotati di maggior talento e non a caso stanno caratterizzando un’epoca!
Non mancheranno però gli avversari che proveranno a mettere i “bastoni tra le ruote” a Mathieu e Tadej. Ganna, Pedersen, Evenepoel, Van Aert hanno le carte in regola per competere alla pari con i due super fuoriclasse, ma non sono gli unici. Alla Milano Sanremo 2026 entreranno in lotta per il successo anche i velocisti più attesi (tra cui i belgi Merlier e Philipsen e l’azzurro Milan), al Fiandre e alla Roubaix occhio a passisti potenti e veloci, alla Liegi e al Lombardia invece da tener d’occhio anche elementi come Healy e Del Toro.
Jonathan Milan e Filippo Ganna saranno i corridori di punta dell’Italia nelle principali gare del calendario ciclismo 2026 e avranno il compito di riportare il movimento azzurro al massimo risultato, sperando che anche Giulio Ciccone e i nostri giovani possano essere protagonisti. Non sarà facile, ma nello sport tutto può accadere e sognare non costa nulla.
Doveroso ricordare che l’ultimo successo dell’Italia nelle Classiche Monumento è stato quello firmato da Sonny Colbrelli alla Parigi-Roubaix del 2021, disputata eccezionalmente nel mese di ottobre e penultimo appuntamento di quella stagione, seguita una settimana più tardi dal Giro di Lombardia. Da quello storico trionfo fino a oggi sono state disputate altre 21 Classiche Monumento e il ciclismo azzurro non è più riuscito a centrare il massimo risultato.
Digiuno lungo ma non da record negativo. La striscia peggiore per il ciclismo italiano è quella che va dal successo ottenuto nel 2008 da Damiano Cunego al Giro di Lombardia a quello centrato nel 2015 da Vincenzo Nibali sempre nella “corsa delle foglie morte”. Quindi ben 34 Classiche Monumento senza affermazioni azzurre.

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