Parigi Roubaix 2026: la storia della Regina delle Classiche Monumento, vittoria dopo vittoria

Van der Poel e Pogacar sono i grandi favoriti Parigi Roubaix 2026 e in caso di successo firmerebbero prestigiosi record. In attesa della super sfida sul pavé ripercorriamo la storia dell'Inferno del Nord.

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Statistiche e storia in vista della Parigi Roubaix 2026

Domani sarà finalmente il gran giorno della Parigi Roubaix 2026, un giorno atteso con trepidazione da tutti gli appassionati di ciclismo, 123° atto nella storia della Regina delle Classiche Monumento. La prima edizione della corsa ciclismo più anacronistica dell’era moderna si disputò nel 1896 e fu vinta dal tedesco Josef Fischer. A seguire ci fu la doppietta consecutiva dell’italiano Maurice Garin, poi il sigillo del francese Albert Champion. Per assistere al primo trionfo belga bisogna invece arrivare al 1908, anno in cui ad imporsi fu Cyrille Van Hauwaert.

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I grandi favoriti Parigi Roubaix 2026 saranno ancora una volta Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar, i due assoluti protagonisti della scorsa edizione, i migliori corridori al mondo per ciò che concerne le corse di un giorno. L’olandese ha vinto le ultime tre Parigi-Roubaix consecutive e in caso di successo raggiungerebbe in vetta alla classifica all-time i belgi Roger De Vlaeminck e Tom Boonen, ma diventerebbe il primo di sempre a realizzare il poker in quattro anni consecutivi. VdP in carriera ha già vinto 8 Classiche Monumento.

Tadej Pogacar è pronto per tentare l’assalto all’unica Monumento che ancora gli manca. Ha iniziato la stagione trionfando alla Milano-Sanremo e al Giro delle Fiandre, è reduce da quattro affermazioni consecutive nelle gare in linea più importanti (contando anche Liegi e Lombardia dominate nel 2025) e in caso di trionfo realizzerebbe altri record della sua già incredibile carriera. Perché sarebbe il quarto nella storia ad aggiudicarsi tutte cinque le Monumento, il primo a vincere nello stesso anno Sanremo, Fiandre e Roubaix e per di più in maglia iridata. Lo sloveno è già il secondo all-time nelle Classiche Monumento a quota 12 ed è pronto per fare un prestigioso 13.

Nella sfida tra i due super favoriti Parigi Roubaix 2026 proveranno a inserirsi il belga Wout Van Aert, il danese Mads Pedersen e l’italiano Filippo Ganna, corridori che hanno le caratteristiche giuste per ben figurare in questa splendida corsa. Nella lista degli outsider ci sono gli altri belgi Jasper Stuyven, Gianni e Florian Vermeersch, l’olandese Dylan Van Baarle, il danese Kasper Asgreen e lo sloveno Matej Mohoric. In ogni caso nell’Inferno del Nord tutto può davvero succedere e le sorprese sono da sempre all’ordine del giorno.

Pre Parigi Roubaix 2024. L'ultimo giro di Van der Poel nel Velodromo in occasione del successo ottenuto nel 2023. Foto Ciclopico Webzine
Parigi Roubaix: ultimo giro di Van der Poel nel Velodromo nell’edizione 2023, foto Ciclopico Webzine

Statistiche Parigi Roubaix: numeri e record nella storia della Regina

Sono stati fino a questo momento 12 i paesi che hanno conquistato affermazioni nell’Inferno del Nord, ultimo dei quali in ordine cronologico la Slovacchia, a bersaglio nel 2018 con Peter Sagan. In attesa della Parigi Roubaix 2026 al comando della classifica per nazioni c’è il Belgio, con 57 successi e 163 podi totali (compresi 54 secondi e 52 terzi posti). A seguire la Francia con 28 trionfi, poi l’Italia che ha festeggiato 14 volte. Nel complesso sono 21 i paesi che vantano almeno un piazzamento tra i migliori tre.

Statistiche Parigi Roubaix: i migliori interpreti della storia

Dopo aver analizzato nel precedente approfondimento il percorso Parigi Roubaix 2026 e i migliori risultati conquistati dagli italiani fin qui nella storia dell’Inferno del Nord, oggi metteremo in evidenza le statistiche individuali a livello generale. Tra i 90 corridori che hanno collezionato successi nella Regina delle Classiche del Nord in 10 hanno festeggiato almeno tre volte. Ecco di chi si tratta.

  • Roger De Vlaeminck (Belgio) 4 vittorie: nel 1972, nel 1974, nel 1975 e nel 1977
  • Tom Boonen (Belgio) 4 vittorie: nel 2005, nel 2008, nel 2009 e nel 2012
  • Octavie Lapize (Francia) 3 vittorie: nel 1909, nel 1910 e nel 1911
  • Gaston Rebry (Belgio) 3 vittorie: nel 1931, nel 1934 e nel 1935
  • Rik Van Looy (Belgio) 3 vittorie: nel 1961, nel 1962 e nel 1965
  • Eddy Merckx (Belgio) 3 vittorie: nel 1968, nel 1970 e nel 1973
  • Francesco Moser (Italia) 3 vittorie: nel 1978, nel 1979 e nel 1980
  • Johan Museeuw (Belgio) 3 vittorie: nel 1996, nel 2000 e nel 2002
  • Fabian Cancellara (Svizzera) 3 vittorie: nel 2006, nel 2010 e nel 2013
  • Mathieu Van der Poel (Olanda) 3 vittorie: nel 2023, nel 2024 e nel 2025

In totale sono 225 i ciclisti saliti sul podio nella storia della Regina delle Classiche Monumento, dei quali 135 quindi senza mai essere saliti sul gradino più alto, l’ultimo dei quali in ordine cronologico è stato Pogacar, secondo lo scorso anno. Tra le nazioni con almeno 3 affermazioni quella che non festeggia da più tempo è la Francia, a secco dal 1997, anno del trionfo ottenuto a sorpresa da Frédéric Guesdon davanti ai belgi Jo Planckaert ed Eddy Merckx. Sono quindi ben 27 le edizioni di digiuno della nazione di casa.

Storia Parigi Roubaix: alcune curiosità

Il Belgio ha vinto 10 delle 25 edizioni che si sono corse dal 2000 al 2025 (la Regina delle Classiche Monumento non si svolse nel 2020 causa Covid), mentre sono state tre le nazioni che hanno festeggiato il primo storico trionfo alla Parigi Roubaix nel Nuovo Millennio: la Svezia nel 2004 grazie a Magnus Backstedt, l’Australia nel 2007 con Stuart O’Grady e, come già indicato in precedenza, la Slovacchia nel 2018 per merito di Peter Sagan.

Di marca australiana sono gli unici due successi firmati da corridori non europei contando, oltre a quello siglato da Stuart O’Grady nel 2007 davanti allo spagnolo Juan Antonio Flecha e al tedesco naturalizzato svizzero Steffen Wesemann, anche quello ancor più sorprendente messo a segno nel 2016 da Matthew Hayman davanti al belga Tom Boonen e al britannico Ian Stannard.

Le edizioni già disputate sono 122, ma i nomi dei vincitori sono 123 in quanto l’edizione del 1949 fu vinta ex-aequo dall’italiano Serse Coppi e dal francese André Mahé. Per 18 volte il podio è stato composto solamente da corridori belgi e per 8 volte esclusivamente da francesi. L’ultima tripletta del Belgio è stata nel 1989 con Jean-Marie Wampers davanti a Dirk De Wolf e a Edwing Van Hooydonck, l’ultimo tris dei padroni di casa è stato nel 1945 con Paul Maye 1°, Lucien Teisseire 2° e Kléber Piot 3°.

Due volte gli italiani Parigi Roubaix hanno occupato due gradini del podio, compreso ovviamente quello più alto:

  • nel 1950 con il successo di Fausto Coppi e il terzo posto di Fiorenzo Magni
  • nel 1998 grazie alla vittoria di Franco Ballerini e alla seconda posizione di Andrea Tafi
Parigi Roubaix, ultimo tratto prima di ingresso in Velodromo. Foto Ciclopico Webzine
Parigi Roubaix, ultimo tratto prima di ingresso in Velodromo. Foto Ciclopico Webzine

Corse ciclismo 2026: i 30 settori di pavé Parigi Roubaix

La Roubaix 2026 si correrà sulla distanza di 258,3 km con partenza da Compiègne e arrivo all’interno dello storico Velodromo della cittadina francese. Il percorso della Regina delle Classiche sarà caratterizzato da 54,8 km di ruvido pavé, suddivisi in 30 settori. Nel complesso 500 metri di pietre in meno rispetto al 2025. Il primo sarà affrontato dopo 95 km di gara, mentre l’ultimo, puramente simbolico, sarà come sempre poco prima del Velodromo.

I punti chiave del percorso Parigi Roubaix 2026, come spesso accaduto, saranno la mitica Foresta di Arenberg (nome corretto “Trouée d’Arenberg”), Mons-en-Pèvèle e il Carrefour de l’Arbre. Qui di seguito i 30 settori indicati per nome, chilometro di inizio, lunghezza e coefficiente di difficoltà. Cinque stelle rappresentano il massimo e caratterizzano i tratti cruciali.

  • 30 : Troisvilles à Inchy (km 95,8 – 2,2 km) ***
  • 29 : Viesly à Quiévy (km 102,3 – 1,8 km) ***
  • 28 : Quiévy à Fontaine au Tertre (km 104,9 – 3,7 km) ****
  • 27 : Viesly à Briastre (km 111,1 – 3 km) ***
  • 26 : Briastre (km 114,9 – 0,8 km) ***
  • 25 : Solesmes à Haussy (km 123,7 – 0,8 km) **
  • 24 : Saulzoir à Verchain-Maugré (km 130,5 – 1,2 km) **
  • 23 : Verchain-Maugré à Quérénaing (km 134,9 – 1,6 km) ***
  • 22 : Quérénaing à Maing (km 137,5 – 2,5 km) ***
  • 21 : Maing à Monchaux-sur-Ecaillon (km 140,7 – 1,6 km) ***
  • 20 : Haveluy à Wallers (km 153,6 – 2,5 km) ****
  • 19 : Trouée d’Arenberg (km 163 – 2,3 km) *****
  • 18 : Wallers à Hélesmes (km 169,1 – 1,6 km) ***
  • 17 : Hornaing à Wandignies (km 175,9 – 3,7 km) ****
  • 16 : Warlaing à Brillon (km 183,3 – 2,4 km) ***
  • 15 : Tilloy à Sars-et-Rosières (km 186,8 – 2,4 km) ****
  • 14 : Beuvry à Orchies (km 193,2 – 1,4 km) ***
  • 13 : Orchies (km 198,2 – 1,7 km) ***
  • 12 : Auchy-lez-Orchies à Bersée (km 204,3 – 2,7 km) ****
  • 11 : Mons-en-Pévèle (km 209,7 – 3 km) *****
  • 10 : Mérignies à Avelin (km 215,7 – 0,7 km) **
  • 9 : Pont-Thibault à Ennevelin (km 219,1 – 1,4 km) ***
  • 8 : Templeuve – L’Epinette (km 224,5 – 0,2 km) *
  • 8 : Templeuve – Moulin-de-Vertain (km 225,1 – 0,5 km) **
  • 7 : Cysoing à Bourghelles (km 231,5 – 1,3 km) ***
  • 6 : Bourghelles à Wannehain (km 234 – 1,1 km) ***
  • 5 : Camphin-en-Pévèle (km 238,4 – 1,8 km) ****
  • 4 : Carrefour de l’Arbre (km 241,2 – 2,1 km) *****
  • 3 : Gruson (km 243,5 – 1,1 km) **
  • 2 : Willems à Hem (km 250,2 – 1,4 km) **
  • 1 : Roubaix (km 256,9 – 0,3 km) *

Ecco di seguito gli articoli relativi alle ultime tre edizioni dell’Inferno del Nord che si sono disputate in ordine cronologico, tutte caratterizzate dal trionfo dell’olandese Mathieu Van der Poel. Per rileggere il resoconto e le relative statistiche basta cliccare sopra l’edizione interessata.

Il fantastico podio della Parigi Roubaix 2025
Il fantastico podio della Parigi Roubaix 2025. Photo Credits: ©A.S.O. / Pauline Ballet

I risultati delle Classiche del Nord 2026 già disputate

Ecco le principali Classiche del Nord che si sono disputate finora:

Le 36 corse World Tour 2026

La Parigi-Roubaix sarà la sedicesima tra le 36 corse World Tour 2026. Ecco la lista di tutte le gare in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.

Giro delle Fiandre 2026, terzo successo di Tadej Pogacar
Giro delle Fiandre 2026, terzo successo di Tadej Pogacar

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