Il trionfo di Giulio Pellizzari al Tour of the Alps 2026 riporta entusiasmo al ciclismo italiano

Il successo finale al Tour of the Alps 2026 permette a Giulio Pellizzari di vincere la prima corsa a tappe in carriera. Edizione da dominatore per l'azzurro che si è aggiudicato anche due tappe su cinque.

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Tour of the Alps 2026: vittoria da dominatore di Giulio Pellizzari

Il Tour of the Alps 2026 ha confermato il valore di Giulio Pellizzari permettendogli di fare un ulteriore salto di qualità nel suo processo di crescita. Ha corso infatti da navigato leader nonostante i ventidue anni di età e si è dimostrato giorno dopo giorno il padrone assoluto della prestigiosa corsa a tappe. L’ultima frazione ha certificato il trionfo e rappresentato la ciliegina sulla torta.

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L’azzurro ha staccato infatti tutti gli avversari e si è presentato da solo sul traguardo di Bolzano, quasi a voler sottolineare la sua superiorità. Un’azione poderosa, significativa per il morale più che per la classifica, dato che il suo successo finale non era in discussione. Ma Giulio ha messo il punto esclamativo bissando il successo firmato a Martell/Val Martello nella seconda frazione e lo ha fatto precedendo di 30″ il terzetto formato da Bernal, Storer e Arensman, non certo tre corridori qualunque.

Pellizzari si è confermato in ottima condizione e ha meritatamente festeggiato anche il successo finale. Il corridore marchigiano si è imposto nella classifica Tour of the Alps 2026 con 40″ sul colombiano Egan Bernal, 50″ sull’olandese Thymen Arensman, 1’09” sull’australiano Michael Storer, 1’49” sul francese Mathys Rondel, 1’55” sul ceco Jakub Omrzel e sull’altro australiano Chris Harper. Un successo che Giulio ha indirizzato fin dalla seconda tappa e che ha raggiunto con grande maturità.

Da segnalare in questa edizione anche le vittorie di tappa ottenute a Innsbruck dall’azzurro Tommaso Dati, ad Arco dal britannico Thomas Pidcock e a Trento dal tedesco Lennart Jasch.

Statistiche Tour of the Alps 2026: i numeri di Pellizzari

Le tre vittorie ottenute al Tour of the Alps 2026 (due tappe e la classifica finale) sono state le prime in stagione per Giulio Pellizzari. I successi totali in carriera nelle competizioni aperte alla categoria uomini élite diventano cinque, contando anche il Giro del Medio Brenta 2023 e soprattutto la tappa dell‘Alto de El Morredero alla Vuelta di Spagna 2025. Nei 21 giorni di gara di questo anno solare l’azzurro si è piazzato complessivamente 8 volte tra i migliori tre.

Il ventiduenne marchigiano ha vinto per la prima volta da professionista la classifica finale di una corsa a tappe e ha permesso al ciclismo italiano di portare a 30 i trionfi sulle 49 edizioni del Tour of the Alps / Giro del Trentino che si sono disputate dal 1962 a oggi (la prima con il nuovo nome fu nel 2017). Il nostro movimento ha ritrovato il massimo risultato a 13 anni di distanza dal successo firmato nel 2013 da Vincenzo Nibali. Un’affermazione che in quel caso fu tra l’altro viatico verso quella ben più importante al Giro d’Italia.

In questa edizione il ciclismo azzurro ha festeggiato il successo non solo nella classifica finale, ma anche in tre frazioni: quello centrato a Innsbruck da Tommaso Dati e la doppietta firmata da Giulio Pellizzari a Martell/Val Martello e a Bolzano. Tre vittorie di tappa in una singola edizione di questa corsa mancavano all’Italia dal 2010, quando Riccardo Riccò, Alessandro Bertolini e Domenico Pozzovivo si imposero rispettivamente a San Martino di Castrozza, Trento e Alpe di Pampeago.

Tappa 17 Vuelta di Spagna 2025, vittoria di Giulio Pellizzari
Tappa 17 Vuelta di Spagna 2025, vittoria di Giulio Pellizzari. Photo Credits: Unipublic/Rafa Gómez/Sprint Cycling Agency

Vittorie ciclisti italiani 2026: a quota 40 grazie a Magagnotti

Oggi intanto il diciannovenne Alessio Magagnotti si è aggiudicato a Pipriac la prima tappa del Tour de Bretagne precedendo il belga Liam Van Bylen e ha quindi permesso al ciclismo italiano di salire a quota 40 successi stagionali, contando tutte le competizioni UCI del calendario corse ciclismo 2026.

Jonathan Milan con le sue 6 affermazioni resta il migliore tra i 24 azzurri capaci fin qui di conquistare il massimo risultato. L’Italia occupa il secondo posto nella classifica per nazioni alle spalle della Francia.

Ecco nel dettaglio tutte le vittorie ciclisti italiani 2026:

  • Sei vittorie per Jonathan Milan: due all’AlUla Tour (nella prima tappa ad AlUla Camel Cup Track e nella seconda ad Al Manshiyah Train Station), tre all’UAE Tour (nella terza, nella quarta e nella settima giornata di gara, rispettivamente a Fujairah, Hamdan Bin Mohammed Smart University e Abu Dhabi Breakwater) e una alla Tirreno-Adriatico (nella tappa di San Benedetto Del Tronto)
  • Tre vittorie per Giulio Pellizzari: tutte al Tour of the Alps, le tappe di Martell/Val Martello e Bolzano e la classifica finale
  • Tre vittorie per Christian Scaroni: la Classica Camp de Morvedre e la doppietta al Tour of Oman (ultima frazione sul traguardo di Jabal Al Akhdhar / Green Mountain e la classifica finale)
  • Tre vittorie per Filippo Ganna: alla Volta ao Algarve la crono individuale di Vilamoura valida come terza frazione, alla Tirreno-Adriatico la prova contro il tempo di Lido di Camaiore nella giornata inaugurale e poi la Dwars door Vlaanderen
  • Due vittorie per Alessio Magagnotti: a Umag nella frazione conclusiva dell’Istrian Sprint Trophy e nella tappa di Pipriac al Tour de Bretagne
  • Due vittorie per Davide Donati: nella seconda e nella quinta tappa del Giro di Sardegna, rispettivamente a Carbonia e Olbia
  • Due vittorie per Filippo Zana: al Giro di Sardegna, la penultima frazione sul traguardo di Nuoro e classifica generale
  • Due vittorie per Matteo Scalco: al Tour of Rodi, nell’ultima frazione a Kremasty e le classifica generale
  • Due vittorie per Tommaso Dati: nella tappa di Iseo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali e nella frazione di Innsbruck al Tour of the Alps
  • Una vittoria per Lorenzo Nespoli nella terza tappa del Tour of Sharjah (crono di Sharjah Fort)
  • Una vittoria per Matteo Fabbro: nella quarta tappa del Tour of Sharjah (ad Al Suhub Mountain)
  • Una vittoria per Matteo Malucelli: nella quarta frazione dell’AlUla Tour, sul traguardo di Hegra
  • Una vittoria per Antonio Tiberi: nella quarta tappa dell’UAE Tour, sullo Jebel Mobrah
  • Una vittoria per Nicolò Garibbo: nella prima giornata di gara del Giro di Sardegna, sul traguardo di Bosa
  • Una vittoria per Francesco Baruzzi: nel prologo di Vrsar all’Istrian Sprint Trophy
  • Una vittoria per Alexander Konychev: nella tappa di Maritsa al Tour of Rodi
  • Una vittoria per Davide Persico: la Popolarissima
  • Una vittoria per Enea Sambinello: la Classica de Arrabia
  • Una vittoria per Nicolò Buratti: il GP Slovenian Istria
  • Una vittoria per Filippo D’Aiuto: nella tappa di Massalengo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali
  • Una vittoria per Nicolas Milesi: nella crono di Beltrum al Metec Olympia’s Tour
  • Una vittoria per Tommaso Nencini: la Velika Negraga Novega Mesta
  • Una vittoria per Alessandro Pinarello: nella tappa di Monte Trega alla O Gran Camiño
  • Una vittoria per Andrea Piras: il Giro della Provincia di Biella

Un numero di assoluto spessore non solo perché permette all’Italia di confermarsi al secondo posto nella classifica per nazioni, ma anche nel confronto con il recente passato. Lo scorso anno l’Italia arrivò alla quota di 40 vittorie stagionali in gare riservate alla categoria uomini élite soltanto il 29 maggio, grazie al sigillo di Lorenzo Galimberti nella frazione inaugurale della Oberösterreich Rundfahrt.

Il 24 aprile 2025 i successi azzurri erano 27, quindi 13 in meno di quelli raccolti in questa prima parte di stagione nel medesimo giorno, mentre il 24 aprile 2024 erano appena 21, quindi poco più della metà rispetto a quelli attuali. Il miglioramento si conferma evidente.

Tappa 3 UAE Tour 2026, vittoria di Antonio Tiberi
Tappa 3 UAE Tour 2026, vittoria di Antonio Tiberi. Photo Credits: Sprint Cycling Agency

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Percorso Giro d’Italia 2026. Photo Credits: LaPresse

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