SOMMARIO
Clamorosa impresa di Pogacar nella tappa 19 Tour de France 2026
Tante volte abbiamo visto Tadej Pogacar vincere, annichilire gli avversari, effettuare cavalcate trionfali lunghe decine di chilometri, realizzare imprese straordinarie, riscrivere record, ma la sensazione è che oggi sia andato addirittura oltre, come aveva fatto a inizio stagione alla Milano-Sanremo. In quel caso aveva dato l’anima per conquistare la Classicissima, nella tappa 19 Tour de France 2026 ha fatto qualcosa di clamoroso, scalando la mitica Alpe d’Huez come nessuno aveva fatto prima, inseguendo un successo che, per come si era messa la situazione, solo lui poteva ottenere.
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Perché i fuggitivi erano forti e hanno iniziato 13,8 km della salita finale con circa 3’20” di vantaggio sul gruppo Pogacar. Un vantaggio enorme per corridori come Carapaz, Martinez e Kuss, gente forte in salita che aveva anche risparmiato energie visto il lavoro dei compagni di squadra presenti in fuga. Per la maglia gialla, l’unico modo per vincere la tappa e lasciare il segno su una delle vette più iconiche del ciclismo mondiale è stato attaccare subito, andare a tutta senza fare calcoli, sperando di riuscire nella rimonta. E così ha fatto.
Il fenomeno sloveno ha accelerato il ritmo dopo appena un chilometro di ascesa e ha subito staccato tutti gli altri big, iniziando a recuperare terreno rispetto ai battistrada. Ha sfruttato per qualche centinaio di metri il lavoro del compagno Adam Yates (inizialmente in fuga), poi ha cambiato ulteriormente passo, salendo forte come nessuno mai, rimontando ancora più velocemente, nonostante gli attaccanti continuino a darsi battaglia. Una sfida a distanza bella e incerta, tra due ali di folla impressionanti, nel delirio e nel tripudio che solo questo sport riesce a far vivere.
Pogacar ha coronato la sua rimonta al termine del tratto più significativo rientrando sullo scatenato Carapaz, che nel frattempo era rimasto solo, assieme a Martinez. Dopo una scalata straordinaria e con le pendenze più dure ormai alle spalle, sembrava impossibile che la maglia gialla potesse staccare i due avversari. Ma così non è stato perché per un campione del suo calibro la parola impossibile non è contemplata. E qui sta la sua grandezza, la sua unicità.
Pogacar ha tentato il tutto per tutto con uno scatto potentissimo, ha guardato un attimo indietro per capire cosa stesse accadendo e quando ha visto di aver guadagnato un metro, ha alzato ulteriormente il ritmo staccando in via definitiva gli avversari. Un’azione memorabile, quasi commovente per efficacia, determinazione e potenza, effettuata dopo una crono-scalata di circa 12 km e con il Tour de France già praticamente vinto. Poteva star tranquillo e giocarsi il successo di tappa in volata e avrebbe fatto comunque qualcosa di eccellente.
Poteva accontentarsi, invece ha dimostrato di avere sempre fame, di voler spingere sempre al massimo, di voler onorare fino alla fine il ciclismo e la sua gente, andando oltre l’immaginabile, dimostrandosi ancora una volta campionissimo nello spirito prima che nel fisico. Non solo perché ha messo la firma su una delle tappe più attese, perché ha ipotecato il Tour, perché ha realizzato nuovi record e nemmeno perché ha sgretolato lo storico primato di scalata dell’Alpe d’Huez stabilito dal grande Marco Pantani.
Oggi ha fatto qualcosa di epico e forse di mai visto prima soprattutto perché ha avuto il coraggio di provarci, di inseguire sempre e comunque la vittoria, di andare sempre a tutta, di dare spettacolo, di farci emozionare. I record sono una conseguenza di un modo di correre che sta facendo la storia.
Da segnalare anche il bel piazzamento di giornata ottenuto dai bravissimi Martinez e Carapaz, l’attacco di Evenepoel che blinda il secondo posto nella classifica generale, i secondi guadagnati da Del Toro su Seixas nella sfida per il 3° posto finale e la maglia bianca, la solida prova di Skjelmose, il crollo di Ayuso e il Tour senza acuti del ciclismo italiano.
Elementi importanti di un ciclismo ordinario, che sbiadiscono di fronte alla leggendaria impresa di Tadej Pogacar, fenomeno assoluto, forse come mai nessuno prima.

Ordine d’arrivo tappa 19 Tour de France 2026: la vittoria di Tadej
Lo sloveno Tadej Pogacar ha vinto la diciannovesima tappa del Tour de France 2026 precedendo di 6″ in vetta all’Alpe d’Huez il francese Lenny Martinez e di 9″ l’ecuadoriano Richard Carapaz. A 1’14” Sepp Kuss (Stati Uniti), a 2’07” Tobias Halland Johannessen (Norvegia), a 2’29” Remco Evenepoel (Belgio), a 2’41” Isaac Del Toro (Messico), a 2’45” Mattias Skjelmose (Danimarca) e Paul Seixas (Francia).
A completare la top ten di giornata Harold Tejada (Colombia) che ha tagliato il traguardo con un gap di 3’22”, mentre tra gli uomini di classifica da segnalare i distacchi di Juan Ayuso (6’26”), Thomas Pidcock (8’22”) e Jordan Jegat (9’07”). Da segnalare che l’azzurro Piganzoli, inizialmente in fuga è arrivato 19° a 7’34” ed è stato il miglior italiano.
Classifica Tour de France 2026: Pogacar aumenta il vantaggio
Lo sloveno Tadej Pogacar si è confermato in maglia gialla e dopo la diciannovesima tappa comanda la classifica Tour de France 2026 con 7’11” su Remco Evenepoel (Belgio), 9’42” su Isaac Del Toro (Messico), 10’06” su Paul Seixas (Francia), 13’00” su Lenny Martinez (Francia), 13’09” su Mattias Skjelmose (Danimarca), 15’58” su Juan Ayuso (Spagna).
Ecco i distacchi dei corridori che completano la top ten: 21’15” Richard Carapaz (Ecuador), 21’30” Thomas Pidcock (Gran Bretagna), 23’21” Jordan Jegat (Francia). Il miglior italiano resta Davide Piganzoli che dopo la giornata odierna è 14° a 55’57” da Pogacar.
Statistiche Tour de France 2026: Pogacar batte altri record
Tadej Pogacar ha conquistato il 26° successo di tappa in carriera al Tour de France, staccando di una lunghezza il francese André Leducq e portandosi da solo al quarto posto della classifica all-time. Prossimo obiettivo raggiungere il campione transalpino Bernard Hinault che occupa al momento la terza posizione di tutti i tempi e che lo sopravanza ora di appena due lunghezze.
Oggi Tadej ha realizzato un’impresa clamorosa scalando l’Alpe d’Huez in 35’27”, tempo che vale il record di ogni tempo e che migliora di ben 1’23” il precedente primato, fatto registrare nel 1995 dall’italiano indimenticato e indimenticabile Marco Pantani. Il “Pirata” è stato uno dei migliori scalatori di sempre, Pogy ha compiuto un altro passo nella strada che lo sta portando a essere (e forse lo è già) il più forte corridore della storia.
Affermazioni ottenute in 7 edizioni di fila della Grande Boucle. Ecco il dettaglio:
- tre nel 2020: a Laruns, sul Col du Grand Colombier e nella crono di La Planche des Belles Filles in cui ribaltò la classifica conquistando il trionfo finale
- tre nel 2021: nella crono di Laval, sul Col du Portet e a Luz Ardiden, edizione in cui ottenne il secondo trionfo in graduatoria
- tre nel 2022: a Longwy, a La Planche des Belles Filles e a Peyragudes
- due nel 2023: a Cauterets Cambasque e a Le Markstein
- sei nel 2024: a Valloire, a Saint Lary Soulan – Pla d’Adet, a Plateau de Beille, a Isola 2000, sul Col de la Couillole e nella crono di Nizza, edizione del terzo trionfo
- quattro nel 2025: le tappe di Rouen, del Mur de Bretagne, di Hautacam e la crono di Peyragudes, edizione del quarto trionfo
- cinque nel 2026: a Les Angles, Gavarnie-Gèdre, Le Lioran, Le Markstein e sull’Alpe d’Huez
Per lui in carriera diventano 48 i podi di tappa sulle strade del Tour. In totale sono 32 le tappe vinte dai corridori sloveni nella storia della Grande Boucle considerando anche le 3 di Primoz Roglic (nel 2017 a Serre Chevalier, nel 2018 a Laruns e nel 2020 a Orcieres Merlette) e le 3 di Matej Mohoric (nel 2021 a Le Creusot e a Libourne e nel 2023 a Poligny).
Salgono a 35 le tappe vinte complessivamente in carriera nei tre Grandi Giri dallo sloveno, dato che gli permette di raggiungere al settimo posto della classifica all-time il belga Freddy Maertens. Ecco il dettaglio per quanto concerne Tadej:
- 6 tappe al Giro d’Italia
- 26 tappe al Tour de France
- 3 tappe alla Vuelta di Spagna
Diventano invece 69 in totale i giorni totali in maglia gialla di Pogacar al Tour de France. Lo sloveno si conferma al terzo posto della classifica all-time, alle spalle del belga Eddy Merckx (leader con 111) e del francese Bernard Hinault (secondo con 79). Salgono invece a 79 i giorni in vetta alla classifica generale della Grande Boucle dei ciclisti sloveni.
Ecco nel dettaglio i giorni in maglia gialla di Tadej al Tour:
- 2 giorni in maglia gialla nel 2020
- 14 giorni in maglia gialla nel 2021
- 5 giorni in maglia gialla nel 2022
- 19 giorni in maglia gialla nel 2024
- 14 giorni in maglia gialla nel 2025
- 15 giorni in maglia gialla nel 2026
In 29 di questi giorni (14 nel 2025 e 15 nel 2026) ha vestito la maglia gialla da iridato in carica staccando di due lunghezze Eddy Merckx e confermandosi il migliore di sempre in questa speciale classifica. Diventano 9 le tappe vinte da Tadej alla Grande Boucle da Campione del Mondo in carica (4 nel 2025 e 5 nel 2026).
Contando anche i 20 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia (tutti nel 2024) sono 89 i giorni complessivi in testa alla classifica generale di un Grande Giro per Pogacar. Il dato vale il quinto posto all-time ad appena quattro lunghezze di distanza dallo spagnolo Miguel Indurain (quarto di sempre a quota 93). Salgono a 12 le tappe vinte da Tadej al Tour de France indossando la maglia gialla, dato che vale il secondo posto di sempre, questa volta ben distante dal primatista Merckx (primo a quota 25).
Diventano 126 le affermazioni da professionista dello sloveno. Tra l’altro Pogacar si porta a quota 18 successi in gare World Tour 2026 su appena 34 giorni individuali corsi in stagione (senza quindi considerare la cronometro a squadre che ha aperto questa edizione della Grande Boucle), confermando la sua leadership in questa speciale classifica. La percentuale del 52,94% sta a significare che ha vinto più di una volta ogni due gare.
Considerando anche 4 secondi posti (alla Parigi-Roubaix dietro Van Aert, al Tour de France una volta alle spalle del compagno Del Toro e in due occasioni battuto da Evenepoel) diventano 22 i podi stagionali. Di seguito il dettaglio dei trionfi collezionati da Pogacar nelle corse del principale circuito UCI disputate nell’anno in corso.
- Strade Bianche
- Milano-Sanremo
- Giro delle Fiandre
- Liegi-Bastogne-Liegi
- cinque successi al Tour de Romandie: quattro tappe (a Martigny, Vucherens, Charmey e Leysin) e la classifica finale
- quattro successi al Giro di Svizzera: tre frazioni (a Sondrio, la crono di Aarburg e la frazione di Vilars sur Ollon) e la classifica finale
- cinque affermazioni al Tour de France: a Les Angles, Gavarnie-Gèdre, Le Lioran, Le Markstein e sull’Alpe d’Huez
Pogacar ha firmato tutte le 18 vittorie slovene in gare World Tour 2026 e ha permesso alla sua nazione di superare la Francia e di portarsi da sola al secondo posto della relativa classifica, ad appena due lunghezze di distanza dalla Danimarca capolista (20).

Le tappe Tour de France 2026, giorno per giorno
Il Tour de France 2026 è scattato dalla Spagna e si concluderà a Parigi domenica 26 luglio. La 113ª edizione della Grande Boucle presenta 54.450 m di dislivello complessivo, quasi 3.000 metri quindi in più rispetto allo scorso anno. Di seguito le 21 frazioni che caratterizzano la corsa più importante dell’anno. In ognuna di quelle già disputate è indicato il nome del vincitore.
Cliccando sulla riga delle tappe individuali già corse è possibile andare all’articolo relativo, con il resoconto e le statistiche.
- 1ª tappa – sabato 4 luglio: Barcellona (Spagna) – Barcellona (cronometro a squadre) di 19 km – vincitore TEAM VISMA | LEASE A BIKE
- 2ª tappa – domenica 5 luglio: Tarragona (Spagna) – Barcellona (Spagna) di 182 km – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 3ª tappa – lunedì 6 luglio: Granollers (Spagna) – Les Angles di 196 km – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 4ª tappa – martedì 7 luglio: Carcassonne – Foix di 182 km – vincitore MADS PEDERSEN (Danimarca)
- 5ª tappa – mercoledì 8 luglio: Lannemezan – Pau di 158 km – vincitore OLAV KOOIJ (Paesi Bassi)
- 6ª tappa – giovedì 9 luglio: Pau – Gavarnie-Gèdre di 186 km – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 7ª tappa – venerdì 10 luglio: Hagetmau – Bordeaux di 175 km – vincitore TIM MERLIER (Belgio)
- 8ª tappa – sabato 11 luglio: Périgueux – Bergerac di 182 km – vincitore TIM MERLIER (Belgio)
- 9ª tappa – domenica 12 luglio: Malemort – Ussel di 155,5 km – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- riposo lunedì 13 luglio
- 10ª tappa – martedì 14 luglio: Aurillac – Le Lioran di 166,6 km – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 11ª tappa – mercoledì 15 luglio: Vichy – Nevers di 161,3 km – vincitore SOREN WAERENSKJOLD (Norvegia)
- 12ª tappa – giovedì 16 luglio: Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km – vincitore TIM MERLIER (Belgio)
- 13ª tappa – venerdì 17 luglio: Dole – Belfort di 205,8 km – vincitore MAURO SCHMID (Svizzera)
- 14ª tappa – sabato 18 luglio: Mulhouse – Le Markstein di 155,3 km – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 15ª tappa – domenica 19 luglio: Champagnole – Plateau du Solaison di 183,9 km – vincitore REMCO EVENEPOEL (Belgio)
- riposo lunedì 20 luglio
- 16ª tappa – martedì 21 luglio: Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains (cronometro individuale) di 26,1 km – vincitore REMCO EVENEPOEL (Belgio)
- 17ª tappa – mercoledì 22 luglio: Chambéry – Voiron di 174,7 km – vincitore JASPER PHILIPSEN (Belgio)
- 18ª tappa – giovedì 23 luglio: Voiron – Orcières Merlette di 185,2 km – vincitore RICHARD CARAPAZ (Ecuador)
- 19ª tappa – venerdì 24 luglio: Gap – Alpe d’Huez di 127,9 km – vincitore vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 20ª tappa – sabato 25 luglio: Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez di 171 km
- 21ª tappa – domenica 26 luglio: Thoiry – Paris di 130 km
Domani è in programma la tappa 20 di questa edizione con partenza da Le Bourg d’Oisans e arrivo in vetta alla mitica Alpe d’Huez dopo 171 km. Giornata durissima con tantissimi chilometri di salita. Sarà la resa dei conti definitiva per definire in via definitiva la classifica generale.
Prima ascesa il Col de la Croix de Fer, (24,1 km al 5,2% con gli ultimi 5 al 6,6%) poi il Col du Telegraphe (12 km al 7,1%), il Col du Galibier (17,7 km al 6,8% per arrivare ai 2631 metri di altitudine), il Col de Sarenne (13 km al 7,3% con gli ultimi 7,2 km all’8,3%) e l’arrivo con la breve ascesa dell’Alpe d’Huez di 3,8 km al 6,2%). Spettacolo e divertimento assicurati.

Le 36 corse World Tour 2026
Il Tour de France è la ventiseiesima tra le 36 corse World Tour 2026, l’undicesima a tappe. Ecco la lista di tutte le gare del principale circuito UCI, con le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.
- dal 20 al 25 gennaio: Tour Down Under (Australia) – vincitore JAY VINE (Australia)
- 1° febbraio : Cadel Evans Great Ocean Road Race (Australia) – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca).
- dal 16 al 22 febbraio: UAE Tour (Emirati Arabi Uniti) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 28 febbraio: Omloop Het Nieuwsblad (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Olanda)
- 7 marzo: Strade Bianche (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dall’8 al 15 marzo: Parigi-Nizza (Francia) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- dal 9 al 15 marzo: Tirreno-Adriatico (Italia) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 21 marzo: Milano-Sanremo (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 23 al 29 marzo: Volta a Catalunya (Spagna) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 25 marzo: Ronde Van Brugge (Belgio) – vincitore DYLAN GROENEWEGEN (Paesi Bassi)
- 27 marzo: E3 Saxo Classic (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- 29 marzo: Gand-Wevelgem (Belgio) – vincitore JASPER PHILIPSEN (Belgio)
- 1° aprile: Dwars door Vlaanderen (Belgio) – vincitore FILIPPO GANNA (ITALIA)
- 5 aprile: Giro delle Fiandre (Belgio) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 6 all’11 aprile: Giro dei Paesi Baschi (Spagna) – vincitore PAUL SEIXAS (Francia)
- 12 aprile: Parigi-Roubaix (Francia) – vincitore WOUT VAN AERT (Belgio)
- 19 aprile: Amstel Gold Race (Olanda) – vincitore REMCO EVENEPOEL (Belgio)
- 22 aprile: Freccia Vallone (Belgio) – vincitore PAUL SEIXAS (Francia)
- 26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 28 aprile al 3 maggio: Tour de Romandie (Svizzera) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- 1° maggio: Eschborn – Francoforte (Germania) – vincitore GEORG ZIMMERMANN (Germania)
- dall’8 al 31 maggio: Giro d’Italia (Italia) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- dal 7 al 14 giugno: Tour Auvergne – Rhône-Alpes / Giro del Delfinato (Francia) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 14 giugno: Copenaghen Classic (Danimarca) – vincitore JASPER PHILIPSEN (Belgio)
- dal 17 al 21 giugno: Giro di Svizzera (Svizzera) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 4 al 26 luglio: Tour de France (Francia) – in corso di svolgimento
- 1° agosto: Classica San Sebastian (Spagna)
- dal 3 al 9 agosto: Giro di Polonia (Polonia)
- 16 agosto: Cyclassics Hamburg ex BEMER Cyclassic (Germania)
- dal 19 al 23 agosto: Renewi Tour (Belgio, Olanda, Lussemburgo)
- dal 22 agosto all’11 settembre: Vuelta di Spagna (Spagna)
- 30 agosto: Bretagne Classic (Francia)
- 11 settembre: GP de Québec (Canada)
- 13 settembre: GP de Montréal (Canada)
- 10 ottobre: Giro di Lombardia (Italia)
- dal 13 al 18 ottobre: Tour of Guangxi (Cina)

