Italiani Parigi Roubaix: in totale 14 i trionfi azzurri dal 1896 al 2025
Dai muri del Belgio al pavé della Francia il salto è breve e il fascino resta praticamente inalterato. Un passaggio di consegne che da sempre scalda il cuore degli appassionati di ciclismo in quella che è una delle settimane più attese di tutto l’anno. E sarà così ancora una volta perché domenica sarà il gran giorno della Parigi Roubaix 2026, terzo appuntamento stagionale con le Classiche Monumento.
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La 123ª edizione della Regina delle Classiche rappresenta uno dei momenti più emozionanti della cosiddetta Campagna del Nord e si annuncia stavolta ancora più carica di significati. Perché lo sloveno Pogacar potrebbe scrivere una delle pagine più significative della sua già memorabile carriera, perché l’olandese Van der Poel è in cerca del poker che potrebbe metterlo sullo stesso livello dei migliori specialisti di ogni tempo, perché Van Aert e Pedersen saranno più carichi che mai, perché il nostro Ganna è uno dei favoriti Parigi Roubaix 2026 e sogna di riportare il ciclismo azzurro a un risultato di spessore.
Tanti i temi di interesse in quella che già di per sé è forse la corsa più affascinante del calendario ciclistico. Le infernali pietre che caratterizzano questa incredibile ed affascinante corsa raccontano epiche imprese e da sempre esaltano le qualità di campioni coraggiosi. Anacronistica e pericolosa, amata e odiata, fuori da ogni logica, unica e inimitabile! È l’Inferno del Nord che dal 1896 si trasforma in Paradiso per chi dopo immane fatica entra nel leggendario Velodromo. E’ la più attesa tra le Classiche Monumento 2026.
La Parigi Roubaix 2026 sarà come da tradizione la più iconica tra le Classiche del Nord e regalerà ancora una volta a tutti gli appassionati uno spettacolo imperdibile. Sperando che i corridori italiani possano tornare a esser protagonisti, come purtroppo accade sempre più di rado!
Il più accreditato tra gli azzurri è certamente Filippo Ganna che sarà alla sesta partecipazione e che vanta come migliori piazzamenti il 6° posto del 2023 e il 13° del 2025. Questa volta arriverà all’appuntamento dopo la bella vittoria ottenuta alla Dwars Door Vlaanderen 2026 e ha tutte le carte in regola per essere uno dei grandi protagonisti.

Italiani Parigi Roubaix, i numeri del ciclismo azzurro
Tra i 90 campioni che hanno scritto il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della Regina delle Classiche Monumento figurano, in attesa della Parigi Roubaix 2026, anche dieci italiani. Per il nostro ciclismo sono stati 14 in totale i successi. Eccoli nel dettaglio:
- Maurice Garin nel 1897 e nel 1898
- Jules Rossi nel 1937
- Serse Coppi nel 1949 pari merito con il francese André Mahé
- Fausto Coppi nel 1950
- Antonio Bevilacqua nel 1951
- Felice Gimondi nel 1966
- Francesco Moser nel 1978, nel 1979 e nel 1980
- Franco Ballerini nel 1995 e nel 1998
- Andrea Tafi nel 1999
- Sonny Colbrelli nel 2021
La Parigi Roubaix è tra le Classiche Monumento quella che abbiamo vinto più di recente, grazie al successo messo a segno da Sonny Colbrelli nel 2021. L’ultima gioia azzurra al Giro delle Fiandre è arrivata nel 2019 per merito di Alberto Bettiol, a regalarci le vittorie più fresche alla Milano-Sanremo ed al Giro di Lombardia è stato Vincenzo Nibali rispettivamente nel 2018 e nel 2017, mentre per ritrovare un italiano in grado di imporsi alla Liegi-Bastogne-Liegi bisogna tornare al 2007, anno dell’affermazione di Danilo Di Luca.

Statistiche Parigi Roubaix: i migliori interpreti italiani
L’Italia occupa il terzo posto nella classifica per nazioni relativa alla storia Parigi Roubaix e oltre alle 14 affermazioni vanta altri 25 piazzamenti tra i migliori tre: 14 secondi e 11 terzi posti. Sono quindi 39 i podi azzurri totali ottenuti grazie a 20 corridori.
Tra questi consideriamo, così come riportato dalla maggior parte delle fonti, anche due fratelli Garin, il più famoso Maurice e il più giovane Cesar che hanno ottenuto i loro risultati alla Roubaix da cittadini italiani, mentre il mezzano Ambroise (2° nel 1901, 3° nel 1899 e nel 1902) sembra aver corso come cittadino francese e quindi non rientra nel nostro conteggio.
Il migliore in assoluto tra i nostri rappresentanti è stato Francesco Moser, capace di classificarsi in 7 circostanze nelle prime tre posizioni, così come il belga Tom Boonen (che però vanta un trionfo in più) e due volte in meno rispetto all’altro belga Roger De Vlaeminck, primatista assoluto con 9 podi. Di seguito tutti gli azzurri capaci di piazzarsi tra i migliori nella Regina delle Classiche del Nord, in attesa ovviamente della Parigi Roubaix 2026.
- sette podi per Francesco Moser (3-2-2): 1° nel 1978, nel 1979 e nel 1980, 2° nel 1974 e nel 1976, 3° nel 1981 e nel 1983
- quattro podi per Franco Ballerini (2-1-1): 1° nel 1995 e nel 1998, 2° nel 1993, 3° nel 1994
- quattro podi per Maurice Garin (2-0-2): 1° nel 1897 e nel 1898, 3° nel 1896 e nel 1900
- tre podi per Fausto Coppi (1-2-0): 1° nel 1950, 2° nel 1952 e nel 1955
- tre podi per Andrea Tafi (1-1-1): 1° nel 1999, 2° nel 1998, 3° nel 1996
- tre podi per Alessandro Ballan (0-0-3): 3° nel 2006, nel 2008 e nel 2012
- due podi per Jules Rossi (1-1-0): 1° nel 1937 e 2° nel 1944
- un podio (vittoria) per Serse Coppi (1949), Antonio Bevilacqua (1951), Felice Gimondi (1966) e Sonny Colbrelli (2021)
- un podio (secondo posto) per Cesar Garin (1904), Pietro Bestetti (1925), Donato Piazza (1953), Fabio Baldato (1994), Gianluca Bortolami (1996), Dario Pieri (2003) e Filippo Pozzato (2009)
- un podio (terzo posto) per Fiorenzo Magni (1950) e Marino Basso (1971)
Le migliori edizioni per i nostri colori sono state:
- nel 1950 con il successo di Fausto Coppi e il terzo posto di Fiorenzo Magni
- nel 1998 grazie alla vittoria di Franco Ballerini e alla seconda posizione di Andrea Tafi
Dal 1946 fino a quelle corse oggi, il periodo di digiuno più lungo alla Regina delle Classiche Monumento è stato quello trascorso dal trionfo di Tafi nel 1999 a quello di Colbrelli nel 2021. Ben 20 edizioni senza gioie.

Corse ciclismo 2026: i 30 settori di pavé Parigi Roubaix
La Roubaix 2026 si correrà sulla distanza di 258,3 km con partenza da Compiègne e arrivo all’interno dello storico Velodromo della cittadina francese. Il percorso della Regina delle Classiche sarà caratterizzato da 54,8 km di ruvido pavé, suddivisi in 30 settori. Nel complesso 500 metri di pietre in meno rispetto al 2025. Il primo sarà affrontato dopo 95 km di gara, mentre l’ultimo, puramente simbolico, sarà come sempre poco prima del Velodromo.
I punti chiave del percorso Parigi Roubaix 2026, come spesso accaduto, saranno la mitica Foresta di Arenberg (nome corretto “Trouée d’Arenberg”), Mons-en-Pèvèle e il Carrefour de l’Arbre. Qui di seguito i 30 settori indicati per nome, chilometro di inizio, lunghezza e coefficiente di difficoltà. Cinque stelle rappresentano il massimo e caratterizzano i tratti cruciali.
- 30 : Troisvilles à Inchy (km 95,8 – 2,2 km) ***
- 29 : Viesly à Quiévy (km 102,3 – 1,8 km) ***
- 28 : Quiévy à Fontaine au Tertre (km 104,9 – 3,7 km) ****
- 27 : Viesly à Briastre (km 111,1 – 3 km) ***
- 26 : Briastre (km 114,9 – 0,8 km) ***
- 25 : Solesmes à Haussy (km 123,7 – 0,8 km) **
- 24 : Saulzoir à Verchain-Maugré (km 130,5 – 1,2 km) **
- 23 : Verchain-Maugré à Quérénaing (km 134,9 – 1,6 km) ***
- 22 : Quérénaing à Maing (km 137,5 – 2,5 km) ***
- 21 : Maing à Monchaux-sur-Ecaillon (km 140,7 – 1,6 km) ***
- 20 : Haveluy à Wallers (km 153,6 – 2,5 km) ****
- 19 : Trouée d’Arenberg (km 163 – 2,3 km) *****
- 18 : Wallers à Hélesmes (km 169,1 – 1,6 km) ***
- 17 : Hornaing à Wandignies (km 175,9 – 3,7 km) ****
- 16 : Warlaing à Brillon (km 183,3 – 2,4 km) ***
- 15 : Tilloy à Sars-et-Rosières (km 186,8 – 2,4 km) ****
- 14 : Beuvry à Orchies (km 193,2 – 1,4 km) ***
- 13 : Orchies (km 198,2 – 1,7 km) ***
- 12 : Auchy-lez-Orchies à Bersée (km 204,3 – 2,7 km) ****
- 11 : Mons-en-Pévèle (km 209,7 – 3 km) *****
- 10 : Mérignies à Avelin (km 215,7 – 0,7 km) **
- 9 : Pont-Thibault à Ennevelin (km 219,1 – 1,4 km) ***
- 8 : Templeuve – L’Epinette (km 224,5 – 0,2 km) *
- 8 : Templeuve – Moulin-de-Vertain (km 225,1 – 0,5 km) **
- 7 : Cysoing à Bourghelles (km 231,5 – 1,3 km) ***
- 6 : Bourghelles à Wannehain (km 234 – 1,1 km) ***
- 5 : Camphin-en-Pévèle (km 238,4 – 1,8 km) ****
- 4 : Carrefour de l’Arbre (km 241,2 – 2,1 km) *****
- 3 : Gruson (km 243,5 – 1,1 km) **
- 2 : Willems à Hem (km 250,2 – 1,4 km) **
- 1 : Roubaix (km 256,9 – 0,3 km) *
Ecco di seguito gli articoli relativi alle ultime tre edizioni dell’Inferno del Nord che si sono disputate in ordine cronologico, tutte caratterizzate dal trionfo dell’olandese Mathieu Van der Poel. Per rileggere il resoconto e le relative statistiche basta cliccare sopra l’edizione interessata.
I risultati delle Classiche del Nord 2026 già disputate
Ecco le principali Classiche del Nord che si sono disputate finora:
- Omloop Het Nieuwsblad dominata dall’olandese Mathieu Van der Poel
- Kuurne-Bruxelles-Kuurne firmata dal britannico Matthew Brennan
- Le Samyn griffata dal belga Jordi Meeus
- Nokere Koerse vinta dal belga Jasper Philipsen
- Grand Prix de Denain conquistata dal belga Alec Segaert
- Bredene Koksijde Classic messa in bacheca dall’olandese Dylan Groenewegen
- Grote prijs Jean Pierre Monseré sigillata dall’olandese Dylan Groenewegen
- Ronde Van Brugge vinta dall’olandese Dylan Groenewegen
- E3 Harelbeke (E3 Saxo Classic) conquistata dall’olandese Mathieu Van der Poel
- Gand-Wevelgem (In Flanders Fields – From Middelkerke to Wevelgem) vinta dal belga Jasper Philipsen
- Dwars door Vlaanderen firmata dall’italiano FILIPPO GANNA
- Giro delle Fiandre con il trionfo dello sloveno Tadej Pogacar

Le 36 corse World Tour 2026
La Parigi-Roubaix sarà la sedicesima tra le 36 corse World Tour 2026. Ecco la lista di tutte le gare in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.
- 20 – 25 gennaio: Tour Down Under (Australia) – vincitore JAY VINE (Australia)
- 1° febbraio : Cadel Evans Great Ocean Road Race (Australia) – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca).
- dal 16 al 22 febbraio: UAE Tour (Emirati Arabi Uniti) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 28 febbraio: Omloop Het Nieuwsblad (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Olanda)
- 7 marzo: Strade Bianche (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dall’8 al 15 marzo: Parigi-Nizza (Francia) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- dal 9 al 15 marzo: Tirreno-Adriatico (Italia) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 21 marzo: Milano-Sanremo (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 23 al 29 marzo: Volta a Catalunya (Spagna) – in corso di svolgimento
- 25 marzo: Ronde Van Brugge (Belgio) – vincitore DYLAN GROENEWEGEN (Paesi Bassi)
- 27 marzo: E3 Saxo Classic (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- 29 marzo: Gand-Wevelgem (Belgio) – vincitore JASPER PHILIPSEN (Belgio)
- 1° aprile: Dwars door Vlaanderen (Belgio) – vincitore FILIPPO GANNA (ITALIA)
- 5 aprile: Giro delle Fiandre (Belgio) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 6 all’11 aprile: Giro dei Paesi Baschi (Spagna) – in corso di svolgimento
- 12 aprile: Parigi-Roubaix (Francia)
- 19 aprile: Amstel Gold Race (Olanda)
- 22 aprile: Freccia Vallone (Belgio)
- 26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio)
- dal 28 aprile al 3 maggio: Tour de Romandie (Svizzera) – 6 tappe
- 1° maggio: Eschborn – Francoforte (Germania)
- dall’8 al 31 maggio: Giro d’Italia (Italia) – 21 tappe
- dal 7 al 14 giugno: Tour Auvergne – Rhône-Alpes / Giro del Delfinato (Francia) – 8 tappe
- 14 giugno: Copenaghen Classic (Danimarca)
- dal 17 al 21 giugno: Giro di Svizzera (Svizzera) – 5 tappe
- dal 4 al 26 luglio: Tour de France (Francia) – 21 tappe
- 1° agosto: Classica San Sebastian (Spagna)
- dal 3 al 9 agosto: Giro di Polonia (Polonia) – 7 tappe
- 16 agosto: Cyclassics Hamburg ex BEMER Cyclassic (Germania)
- dal 19 al 23 agosto: Renewi Tour (Belgio, Olanda, Lussemburgo) – 5 tappe
- dal 22 agosto all’11 settembre: Vuelta di Spagna (Spagna) – 21 tappe
- 30 agosto: Bretagne Classic (Francia)
- 11 settembre: GP de Québec (Canada)
- 13 settembre: GP de Montréal (Canada)
- 10 ottobre: Giro di Lombardia (Italia)
- dal 13 al 18 ottobre: Tour of Guangxi (Cina) – 6 tappe

