SOMMARIO
12 corridori italiani al via del Tour de France 2026
Tutto pronto per l’edizione numero 113 del Tour de France che scatterà domani da Barcellona (Spagna) per concludersi domenica 26 luglio a Parigi, sui Campi Elisi, dopo 21 tappe e 3321,2 km complessivi. La Grande Boucle 2026 sarà la ventiseiesima competizione World Tour di questa stagione, undicesima corsa a tappe del principale calendario UCI.
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Saranno 23 le squadre al via, ognuna delle quali composta da 8 corridori, per un totale di 184 partenti. La nazione più rappresentata non sarà la Francia, ma il Belgio che si presenterà ai nastri di partenza con 31 ciclisti, uno in più dei padroni di casa (30). L’ultima edizione in cui i transalpini non erano i più numerosi era stata quella del 2007, in cui il primato era stato della Spagna con 41 portacolori (36 per la Francia).
Al terzo posto i Paesi Bassi con 17 corridori ai nastri di partenza, poi Italia e Germania che occupano pari merito la quarta piazza con 12 ciclisti al via. Per il ciclismo azzurro un dato in risalita rispetto ai 7 del 2023, agli 8 del 2024 e anche agli 11 del 2025. In totale 27 i paesi rappresentati, lo stesso numero registrato anche nelle 5 stagioni precedenti.
Ecco i 12 azzurri al via del Tour de France 2026, ordinati in base al numero di pettorale:
- Edoardo Affini
- Davide Piganzoli
- Mattia Cattaneo
- Davide Ballerini
- Simone Velasco
- Damiano Caruso
- Antonio Tiberi
- Filippo Ganna
- Marco Frigo
- Lorenzo Germani
- Matteo Trentin
- Stefano Oldani
Nessuno degli italiani al via ha mai vinto tappe al Tour de France, mentre in tre nell’attuale stagione hanno centrato il massimo risultato in gare World Tour:
- tre vittorie per Filippo Ganna: alla Tirreno-Adriatico la prova contro il tempo di Lido di Camaiore, la Dwars door Vlaanderen e la crono Viareggio-Massa al Giro d’Italia
- una vittoria per Davide Ballerini: nella tappa di Napoli al Giro d’Italia
- una vittoria per Antonio Tiberi: nella quarta tappa dell’UAE Tour, sullo Jebel Mobrahù
Per Ganna cinque i successi totali nel 2026 contando anche la crono alla Volta ao Algarve e quella ai Campionati Italiani, per Ballerini due sigilli stagionali contando anche la tappa di Adalia al Giro di Turchia. Allargando il dato a tutte le gare UCI aperte a uomini elite e non soltanto a quelle del circuito World Tour sono quattro i corridori andati a segno nel 2026. Al conteggio si aggiunge infatti Davide Piganzoli, autore di una significativa doppietta alla Route d’Occitanie: la frazione di Loudenvielle e la classifica generale.
Le 10 vittorie italiane Tour de France ottenute nella storia
Sono 7 gli azzurri che hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro della Grande Boucle nelle 111 edizioni disputate dal 1903 al 2024. In totale i ciclisti italiani al Tour de France hanno ottenuto 10 trionfi finali, contando le doppiette siglate da Bottecchia, Bartali e Coppi. Di seguito i nomi dei vincitori e gli anni delle loro imprese.
Vittorie ciclisti italiani al Tour de France
| NOME | ANNO DOPPIETTA |
|---|---|
| Ottavio Bottecchia | 1924 e 1925 |
| Gino Bartali | 1938 e 1948 |
| Fausto Coppi | 1949 e 1952 |
| Gastone Nencini | 1960 |
| Felice Gimondi | 1965 |
| Marco Pantani | 1998 |
| Vincenzo Nibali | 2014 |
Le doppiette Giro-Tour firmate dagli azzurri Coppi e Pantani
Per l’Italia il periodo più lungo senza successi finali al Tour de France è rappresentato dalle 32 edizioni che sono trascorse dall’impresa realizzata nel 1965 da Felice Gimondi a quella messa a segno nel 1998 da Marco Pantani.
Il campione romagnolo è tra l’altro il penultimo ad aver vinto nello stesso anno Corsa Rosa e Grande Boucle. Una doppietta sensazionale firmata lo scorso anno anche dallo sloveno Tadej Pogacar. Ecco i meravigliosi otto che ci sono riusciti finora.
Gli 8 ciclisti che hanno vinto nello stesso anno Giro e Tour
| NOME | NAZIONE | ANNO DOPPIETTA |
|---|---|---|
| FAUSTO COPPI | ITALIA | 1949 e 1952 |
| Jacques Anquetil | FRANCIA | 1964 |
| Eddy Merckx | BELGIO | 1970, 1972 e 1974 |
| Bernard Hinault | FRANCIA | 1982 e 1985 |
| Stephen Roche | IRLANDA | 1987 |
| Miguel Indurain | SPAGNA | 1992 e 1993 |
| MARCO PANTANI | ITALIA | 1998 |
| Tadej Pogacar | SLOVENIA | 2024 |
Vincenzo Nibali nel 2014 è stato come anticipato l’ultimo tra i ciclisti italiani al Tour de France a festeggiare il successo nella classifica finale (foto sotto). Prendendo in esame le 231 tappe disputate nelle 11 edizioni successive (dal 2015 al 2025 quindi), soltanto due corridori azzurri hanno indossato la maglia gialla, entrambi per due giorni: Fabio Aru nel 2017 e Giulio Ciccone nel 2019.
In totale sono quindi diventate 140 le frazioni consecutive senza un italiano in maglia gialla alla Grande Boucle. Per fortuna che al Tour 2026 Jonathan Milan ha interrotto il digiuno più lungo di sempre per in merito ai successi di tappa riportando il ciclismo azzurro al massi risultato di giornata dopo 113 frazioni individuali.
Embed from Getty ImagesFavoriti Tour de France 2026: la super sfida Pogacar-Vingegaard
Il Tour de France 2026 si annuncia come uno dei più emozionanti e spettacolari di sempre, grazie alla presenza contemporanea di quasi tutti i migliori interpreti dei Grandi Giri. In primis ovviamente i due dominatori delle ultime 6 edizioni, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Lo sloveno e il danese sono due dei migliori specialisti della storia del ciclismo per ciò che concerne le corse a tappe e dal 2021 a oggi hanno sempre monopolizzato i primi due gradini del podio.
Pogacar in carriera ha già vinto la Grande Boucle in quattro circostanze (2020, 2021, 2024 e 2025), Vingegaard si è imposto in due occasioni (2022 e 2023), ma in questa stagione ha dettato legge al Giro d’Italia completando la Tripla Corona relativamente ai Grandi Giri. Per lui anche i successi a Parigi-Nizza e Volta a Catalunya. Tadej, di contro, ha dominato la scena a Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e in entrambe le corse a tappe disputate, Tour de Romandie e Giro di Svizzera. Unica sconfitta alla Parigi-Roubaix per mano del belga Van Aert.
Vingegaard in caso di successo diventerebbe il nono corridore nella storia ad aggiudicarsi nello stesso anno Giro d’Italia e Tour de France. Vediamo chi ci è riuscito finora:
- FAUSTO COPPI (ITALIA) nel 1949 e nel 1952
- Jacques Anquetil (Francia) nel 1964
- Eddy Merckx (Belgio) nel 1970, nel 1972 e nel 1974
- Bernard Hinault (Francia) nel 1982 e nel 1985
- Stephen Roche (Irlanda) nel 1987
- Miguel Indurain (Spagna) nel 1992 e nel 1993
- MARCO PANTANI (ITALIA) nel 1998
- Tadej Pogacar (Slovenia) nel 2024
Entrambi si presentano al via con la condizione ideale e sono pronti a sfidarsi per il successo. Tadej e Jonas sono i grandi favoriti Tour de France 2026 e tra i due colossi del ciclismo mondiale si annuncia una sfida spettacolare. Ecco i numeri dei due fuoriclasse in questo anno solare.

Le vittorie di Pogacar nel 2026 alla vigilia del Tour
Tadej Pogacar nel 2026 ha corso in totale appena 16 giorni, partecipando solo a corse World Tour: 7 in totale, di cui 5 in linea e 2 a tappe. Per lui sono arrivate 13 vittorie. Eccole nel dettaglio.
- Strade Bianche
- Milano-Sanremo
- Giro delle Fiandre
- Liegi-Bastogne-Liegi
- cinque successi al Tour de Romandie: quattro tappe (a Martigny, Vucherens, Charmey e Leysin) la classifica finale
- quattro successi al Giro di Svizzera: tre frazioni (a Sondrio, la crono di Aarburg e la frazione di Vilars sur Ollon) e la classifica finale
Per Pogacar anche il 2° posto alla Parigi-Roubaix e un solo piazzamento fuori dalla top ten (12° a Bad Ragaz nella volata che ha deciso la terza tappa del Giro di Svizzera, vinta dal compagno di squadra Jhonatan Narvaez).
Le vittorie di Vingegaard nel 2026 alla vigilia del Tour
Jonas Vingegaard ha corso in totale 35 giorni, ha partecipato a tre corse a tappe World Tour e ha sempre centrato la vittoria finale. Per lui in totale 12 affermazioni. Eccole nel dettaglio.
- tre vittorie alla Parigi-Nizza: due tappa (a Uchon e Colombier Le Vieux) e la classifica finale
- tre vittorie alla Volta a Catalunya: due tappe (sul Coll de Pal e a Queralt) e la graduatoria finale
- sei vittorie al Giro d’Italia: cinque tappe (a Blockhaus, Corno alle Scale, Pila, Carì e Piancavallo) e la classifica finale
Seixas, Evenepoel e gli altri big in lotta per il podio
Pogacar e Vingegaard partono almeno un gradino sopra rispetto agli altri, ma ci sono tanti corridori di alto livello che possono lottare per il terzo gradino del podio e nel caso sfruttare eventuali difficoltà dei due big per puntare al massimo risultato.
In primis la grande rivelazione di questa stagione, il giovanissimo Paul Seixas, speranza del ciclismo transalpino per tornare a conquistare il Tour de France a quaranta anni dall’ultimo trionfo, firmato da Bernard Hinault nel 1986. Per il diciannovenne transalpino fin qui in stagione 7 vittorie (di cui 5 in gare World Tour) su 22 giorni totali di gara, impreziositi dai trionfi a Giro dei Paesi Baschi e Freccia Vallone e dai due secondi posti centrati alla Strade Bianche e alla Liegi-Bastogne-Liegi (in entrambi i casi battuto solo da Pogacar).
Grande attesa anche per Remco Evenepoel, già terzo nel 2024. Il campione belga in stagione ha collezionato 7 affermazioni (di cui 2 in gare World Tour) su 24 giorni totali di gara. Il successo più prestigioso è stato l’Amstel Gold Race, l’ultima apparizione è stata alla Liegi-Bastogne-Liegi il 26 aprile, chiusa al 3° posto).
Tra i probabili protagonisti ci sarà certamente anche un compagno di Evenepoel, il tedesco Florian Lipowitz che cercherà di bissare il podio centrato nella scorsa edizione e che arriva al grande appuntamento dopo il brillante successo ottenuto al Giro di Slovenia. In lotta per il podio anche lo spagnolo Juan Ayuso (2 affermazioni nel 2026), il britannico Thomas Pidcock (4 vittorie in stagione).
Un gradino sotto, ma comunque da non sottovalutare l’ecuadoriano Richard Carapaz (già 3° nel 2021), il colombiano Egan Bernal (vincitore nel 2019) e il belga Cian Uijtdebroeks. In casa Italia la speranza è quella di ritrovare a buoni livelli Antonio Tiberi che dopo un inizio di stagione molto positivo non è riuscito a confermarsi nelle apparizioni successive. Lui e il francese Lenny Martinez proveranno a fare classifica per la Bahrein.
A proposito di squadre Pogacar e Vingegaard potranno contare su autentiche “corazzate”. Tra le finale dello sloveno spicca la presenza del messicano Isaac Del Toro e del britannico Adam Yates, nel team del danese quella degli statunitensi Matteo Jorgenson, Sepp Kuss e dell’Italiano Davide Piganzoli. Sarà un grande duello, anche a livello di strategie e di interpretazione delle tappe.

Tappe Tour de France 2026: i 21 giorni di gara
Il gran momento del Tour de France 2026 sta per arrivare. La 113ª edizione scatterà dalla Spagna e farà rientro in territorio transalpino durante la terza frazione, quella che da Granollers terminerà a Les Angles. Il percorso sarà ancora una volta selettivo, così come indicato dai 54.450 m di dislivello complessivo, in pratica quasi 3.000 metri quindi in più rispetto allo scorso anno.
Sarà la 27ª volta in cui la Grande Boucle non prenderà il via dal suolo francese, la quarta nelle ultime cinque edizioni. Nel 2022 era infatti scattato dalla Danimarca (Copenaghen per la precisione), nel 2023 il Tour era partito dalla Spagna (Bilbao) e nel 2024 la storica partenza della corsa transalpina dall’Italia (Firenze). Quella di Barcellona sarà la terza partenza iberica nella storia del Tour, contando anche quella avvenuta da San Sebastian nel 1992.
- 1ª tappa – sabato 4 luglio: Barcellona (Spagna) – Barcellona (cronometro a squadre) di 19 km
- 2ª tappa – domenica 5 luglio: Tarragona (Spagna) – Barcellona (Spagna) di 182 km
- 3ª tappa – lunedì 6 luglio: Granollers (Spagna) – Les Angles di 196 km
- 4ª tappa – martedì 7 luglio: Carcassonne – Foix di 182 km
- 5ª tappa – mercoledì 8 luglio: Lannemezan – Pau di 158 km
- riposo giovedì 9 luglio
- 6ª tappa – giovedì 10 luglio: Pau – Gavarnie-Gèdre di 186 km
- 7ª tappa – venerdì 11 luglio: Hagetmau – Bordeaux di 175 km
- 8ª tappa – sabato 12 luglio: Périgueux – Bergerac di 182 km
- 9ª tappa – domenica 13 luglio: Malemort – Ussel di 185 km
- 10ª tappa – lunedì 14 luglio: Aurillac – Le Lioran di 167 km
- 11ª tappa – mercoledì 15 luglio: Vichy – Nevers di 161 km
- 12ª tappa – giovedì 16 luglio: Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 181 km
- 13ª tappa – venerdì 17 luglio: Dole – Belfort di 205 km
- 14ª tappa – sabato 18 luglio: Mulhouse – Le Markstein di 155 km
- 15ª tappa – domenica 19 luglio: Champagnole – Plateau de Solaison di 184 km
- riposo lunedì 20 luglio
- 16ª tappa – martedì 21 luglio: Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains (cronometro individuale) di 26 km
- 17ª tappa – mercoledì 22 luglio: Chambéry – Voiron di 175 km
- 18ª tappa – giovedì 23 luglio: Voiron – Orcières Merlette di 185 km
- 19ª tappa – venerdì 24 luglio: Gap – Alpe d’Huez di 128 km
- 20ª tappa – sabato 25 luglio: Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez di 171 km
- 21ª tappa – domenica 26 luglio: Thoiry – Paris di 130 km
Il Tour de France 2026 si correrà sulla distanza complessiva di 3333 chilometri. Il percorso è caratterizzato da 7 tappe pianeggianti, 4 collinari, 8 di montagna, inclusi 5 arrivi in salita:
- Gavarnie-Gèdre
- Plateau de Solaison
- Orcières-Merlette
- Alpe d’Huez (due volte)
A completare il quadro la cronometro a squadre di Barcellona e quella individuale di 26 km dal Evian Les Bains a Thonon Les Bains valevole come frazione numero 16. L’ultima edizione la Grande Boucle si era aperta con una cronosquadre era stata quella del 1971 (11 km sulle strade di Mulhouse).
Due infine i giorni di riposo. La 113ª edizione della corsa a tappe più importante del mondo toccherà 7 regioni e 29 dipartimenti e proporrà salite sui Pirenei, sul Massiccio Centrale, sui Vosgi, sul Giura e sulle Alpi. Il Col du Galibier con i suoi 2642 metri di altitudine sarà il punto più alto del Tour de France 2026.

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