SOMMARIO
L’analisi del Giro d’Italia 2026 e il rendimento dei protagonisti
Il Giro d’Italia 2026 ha rispettato i pronostici della vigilia, confermando la superiorità di Jonas Vingegaard rispetto al resto dei partecipanti. Il campione danese ha vinto 5 tappe e ha conquistato il successo finale, regalando il primo storico trionfo alla Danimarca, diventando il 72° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Corsa e l’ottavo di sempre ad aggiudicarsi tutti e tre i Grandi Giri. Jonas ha dominato la scena e ha ribadito la sua grandezza.
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L’austriaco Felix Gall e l’australiano Jai Hindley hanno completato il podio finale, dimostrando tenuta in salita e continuità di rendimento nel corso delle tre settimane. Per loro è stato un Giro senza acuti, ma estremamente solido, caratteristica che si è rivelata decisiva rispetto, per esempio, a Thymen Arensman. L’olandese è stato il migliore tra gli uomini di classifica nella crono di Massa, ma sulle ascese alpine ha pagato sempre dazio rispetto agli avversari diretti. La continuità è anche il punto di forza del canadese Derek Gee che però ha dovuto correre di rincorsa per il terreno perso nelle prime tappe a causa di sfortunati imprevisti.
La sorpresa assoluta è stata Afonso Eulalio. Il ventiquattrenne portoghese ha sfruttato il terreno guadagnato nell’incredibile tappa di Potenza (vinta dallo spagnolo Arrieta) e ha tenuto duro in classifica vestendo per 9 giorni la maglia rosa, chiudendo al 6° posto finale e conquistando la maglia bianca di miglior giovane. Prima del Giro d’Italia 2026 in pochi sapevano chi era, ora tutti hanno imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo.
Solidità e continuità di rendimento, senza guizzi particolari e senza crisi profonde hanno accompagnato nelle tre settimane di corsa anche Michael Storer. L’australiano ha chiuso al 7° posto, davanti ai due migliori italiani: Davide Piganzoli e Damiano Caruso. Il più giovane tra i nostri rappresentanti è stato bravissimo a rimanere nei piani nobili della classifica e a contendere la maglia bianca a Eulalio nonostante il lavoro svolto per capitan Vingegaard, mentre l’esperto Caruso ha conquistato la quinta top ten in carriera su nove partecipazioni personali al Giro d’Italia. A chiudere la top ten il colombiano Egan Bernal, generoso anche nell’aiutare Arensman.
Giro d’Italia sfortunato per il talento azzurro Giulio Pellizzari che non ha potuto lottare per i piani nobili della classifica a causa di un virus. Fuorigioco fin dall’inizio a causa di una caduta il britannico Adam Yates e il neozelandese Jay Vine, due uomini che potevano lottare per le prime posizioni della graduatoria. Rendimento deludente per lo spagnolo Enric Mas e per l’australiano Ben O’Connor, mai in grado di tenere il ritmo dei migliori.
Passando agli altri protagonisti della Corsa Rosa, meritano il massimo dei voti Paul Magnier e Jhonatan Narvaez che hanno vinto tre tappe a testa. Il giovane francese ha fatto valere la sua potenza nelle volate di gruppo, l’ecuadoriano ha firmato tre splendide fughe. Bravissimo anche Giulio Ciccone che ha corso sempre all’attacco vestendo per un giorno la maglia rosa e conquistando per la seconda volta in carriera la maglia azzurra di miglior scalatore.
Jonathan Milan ha festeggiato il successo nella tappa di Roma mettendosi alle spalle un inizio di Giro d’Italia 2026 molto complicato. In chiave ciclismo azzurro belle affermazioni sono arrivate anche da Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol.
A conti fatti che Giro è stato? La premessa è d’obbligo. Il Giro d’Italia è sempre una grande emozione e merita di essere vissuto. Perché è un bellissimo evento che porta il ciclismo sulle strade di tutta la nazione e anche in alcuni paesi esteri (quest’anno la Bulgaria), perché racconta la storia e le tradizioni della nostra terra, perché porta nel mondo il fascino dei nostri luoghi, perché accende il cuore degli appassionati, perché regala sorrisi e gioia agli adulti e soprattutto ai bambini.
Il Giro d’Italia vince sempre e merita sempre, anche quando come è accaduto quest’anno, mancavano tanti dei corridori più forti del mondo. Le tappe intermedie e pianeggianti sono state intense e combattute, mentre quelle di montagna hanno avuto più o meno la stessa trama. Non solo perché Vingegaard è troppo superiore agli avversari, ma anche perché nessuno degli altri ha il cambio di passo o lo spirito da attaccante. Tutti buoni corridori, dotati di continuità e tenuta, che più o meno si equivalgono, ma che, senza nulla togliere, non rubano certo l’occhio.
Per fortuna a dare spettacolo ci ha pensato Vingegaard, scalatore sublime, campione vero, capace di fare la differenza e affamato di vittorie. La presenza del danese ha alzato il livello del Giro d’Italia 2026 e lo ha reso sicuramente più interessante. Jonas ha nobilitato e onorato la Corsa Rosa e a lui va il più sincero grazie da parte degli appassionati. In attesa della sfida leggendaria con lo sloveno Pogacar al prossimo Tour de France.

Classifica Giro d’Italia 2026: il trionfo di Vingegaard
Il danese Jonas Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia 2026 precedendo nella classifica finale l’austriaco Felix Gall e l’australiano Jai Hindley. Ecco la top ten della corsa rosa
Classifica finale Giro d'Italia 2026
| POSIZIONE | CICLISTA | NAZIONE | DISTACCO |
|---|---|---|---|
| 1° | JONAS VINGEGAARD | Danimarca | |
| 2° | Felix Gall | Austria | 5:22 |
| 3° | Jai Hindley | Australia | 6:25 |
| 4° | Thymen Arensman | Paesi Bassi | 7:02 |
| 5° | Derek Gee | Canada | 7:56 |
| 6° | Afonso Eulalio | Portogallo | 9:39 |
| 7° | Michael Storer | Australia | 10:13 |
| 8° | Davide Piganzoli | ITALIA | 10:52 |
| 9° | Damiano Caruso | ITALIA | 11:24 |
| 10° | Egan Bernal | Colombia | 12:54 |
Statistiche Giro d’Italia 2026: i numeri dell’edizione 109
La Corsa Rosa appena conclusa ha regalato tanti spunti interessanti anche sotto il profilo delle curiosità. Ecco di seguito alcune delle più interessanti statistiche del Giro d’Italia 2026, attraverso i numeri.
Le statistiche di Vingegaard al Giro 2026
- 72° vincitore del Giro d’Italia nelle 108 edizioni individuali disputate dal 1909 al 2026
- 1° danese nella storia ad aggiudicarsi la Corsa Rosa
- 30° straniero per un totale di 40 successi non italiani nella storia del Giro
- 4 Grandi Giri vinti in carriera: il Tour de France nel 2022 e nel 2023, la Vuelta di Spagna nel 2025 e il Giro d’Italia 2026. Occupa il 13° posto nella classifica all-time pari merito con lo svizzero Tony Rominger (una volta il Giro e tre la Vuelta), con lo spagnolo Roberto Heras (quattro volte la Vuelta) e con l’italiano Vincenzo Nibali (due volte il Giro, una il Tour e una la Vuelta).
- 8° nella storia a vincere tutti e tre i Grandi Giri. Prima di lui i francesi Jacques Anquetil e Bernard Hinault, gli italiani Felice Gimondi e Vincenzo Nibali, il belga Eddy Merckx, lo spagnolo Alberto Contador e il britannico Chris Froome.
- 50 giorni in testa alla classifica nei tre Grandi Giri: 8 in maglia rosa al Giro d’Italia, 27 in maglia gialla al Tour de France, 15 in maglia rossa alla Vuelta di Spagna
- 8 podi nei 9 Grandi Giri corsi in carriera. L’unica eccezione risale alla Vuelta 2020, quando chiuse al 46° posto. Poi si è piazzato 4 volte primo (al Tour nel 2022 e nel 2023, alla Vuelta nel 2025 e al Giro nel 2026) e 4 volte secondo (al Tour nel 2021, nel 2024 e nel 2025 e alla Vuelta nel 2023). Occupa il 12° posto nella classifica all-time, pari merito con lo spagnolo Pedro Delgado, l’olandese Joop Zoetemelk e gli sloveni Primoz Roglic e Tadej Pogacar
- 22° nella storia a salire almeno una volta sul podio in tutti i Grandi Giri
- 5 vittorie di tappa in una singola edizione del Giro. Terzo a riuscirci negli ultimi 20 anni dopo il britannico Mark Cavendish nel 2013 e lo sloveno Tadej Pogacar nel 2024. A cavallo del Nuovo Millennio ci erano riusciti anche i velocisti italiani Alessandro Petacchi (6 nel 2003 e 9 nel 2004) e Mario Cipollini (5 nel 1997 e 6 nel 2002).
- 14 tappe vinte nei tre Grandi Giri: 5 al Giro d’Italia (nel 2026 sul Blockhaus, sul Corno alle Scale, a Pila, a Carì e a Piancavallo), 4 al Tour de France (nel 2022 sul Col du Granon e a Hautacam, nel 2023 la cronometro di Combloux e nel 2024 a Le Lioran) e 5 alla Vuelta di Spagna (nel 2023 sul Col du Tourmalet e a Bejes, nel 2025 a Limone Piemonte (in Italia), alla Estacion de Esqui de Valdezcaray e sulla Bola del Mundo)

Le altre statistiche del Giro 2026
- 13 corridori hanno vinto almeno una tappa al Giro d’Italia 2026. Per 9 di loro è stata la prima affermazione in carriera alla Corsa Rosa, mentre i seguenti 4 erano già andati a segno in passato: Jhonatan Narvaez, Filippo Ganna, Alberto Bettiol e Jonathan Milan. Sono state 9 le nazioni ad aggiudicarsi frazioni in questa edizione, due in meno rispetto allo scorso anno
- 5 corridori hanno vestito per almeno un giorno la maglia rosa in rappresentanza di altrettante nazioni: il francese Paul Magnier (un giorno), l’uruguayano Guillermo Thomas Silva (due giorni), l’italiano Giulio Ciccone (un giorno), il portoghese Afonso Eulalio (nove giorni) e il danese Jonas Vingegaard (otto giorni). Nessuno di loro in passato aveva mai indossato il simbolo del primato al Giro d’Italia.
- La Danimarca è la 18ª nazione a vincere il Giro, l’8ª a riuscirci per la prima volta negli ultimi 15 anni.
- 25 le tappe vinte nella storia dalla Danimarca, di cui ben 14 negli ultimi 13 anni. L’edizione 2026 ne ha portate in dote 6, numero che rappresenta il record
- Primi piazzamenti tra i migliori tre nella classifica finale per Danimarca a Austria. Diventano 24 in totale le nazioni salite almeno una volta sul podio nella storia della Corsa Rosa
- Grazie a Guillermo Thomas Silva l’Uruguay è diventato il 37° paese a vincere tappe e il 31° a indossare la maglia rosa nella storia del Giro
- Le prime volte tra i migliori tre di Vingegaard e Gall portano a 177 il totale di corridori che nelle 108 edizioni individuali si sono piazzati almeno una volta tra i migliori tre nella graduatoria finale. Escludendo, quindi, dal conteggio l’edizione a squadre del 1912.
- Con i successi parziali ottenuti da Jonas Vingegaard e Sepp Kuss sono diventati 116 i corridori nella storia ad aver vinto almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri
- Nelle prime 7 posizioni della classifica generale del Giro 2026 non si è piazzato nessun corridore di Italia, Belgio, Francia e Spagna, dato incredibile perché le quattro nazioni hanno vinto insieme 216 Grandi Giri sui 300 individuali disputati nella storia del ciclismo
- 151 corridori hanno concluso il Giro d’Italia 2026, 8 in meno del 2025, ma 9 più del 2024 e ben 27 più del 2023
- Nelle ultime 13 edizioni a vincere il Giro sono stati 13 differenti ciclisti. Dal 2009 in poi solo l’italiano Vincenzo Nibali ha fatto il bis (2013 e 2016)
- Afonso Eulalio è il secondo portoghese a conquistare la maglia bianca di miglior giovane, a tre anni di distanza dal connazionale Joao Almeida, mentre Paul Magnier ha portato a 5 le maglie ciclamino vinte dai francesi. Prima di lui ci erano riusciti una volta Laurent Jalabert e Nacer Bouhanni e due volte Arnaud Demare
Ecco le nazioni che per la prima volta hanno trionfato alla Corsa Rosa dal 2012 in poi.
- Canada nel 2012 con Ryder Hesjedal
- Colombia nel 2014 con Nairo Quintana e poi di nuovo a segno nel 2021 con Egan Bernal
- Paesi Bassi nel 2017 con Tom Dumoulin
- Gran Bretagna nel 2018 con Chris Froome e poi di nuovo nel 2020 con Tao Geoghegan Hart e nel 2025 con Simon Yates
- Ecuador nel 2019 con Richard Carapaz
- Australia nel 2022 con Jai Hindley
- Slovenia nel 2023 con Primoz Roglic e poi nel 2024 con Tadej Pogacar
- Danimarca nel 2026 con Jonas Vingegaard
Le statistiche del ciclismo italiano al Giro 2026
- 4 i successi di tappa italiani al Giro 2026, firmati da Davide Ballerini a Napoli, da Filippo Ganna nella crono di Massa, da Alberto Bettiol a Verbania e da Jonathan Milan a Roma
- 16 podi di tappa contando anche 4 secondi posti (Jonathan Milan a Sofia, Mirco Maestri a Milano, Edoardo Zambanini a Pieve di Soligo, Giovanni Lonardi a Roma) e 8 terzi posti (Giulio Ciccone a Veliko Tarnovo, Cosenza e Alleghe, Davide Piganzoli sul Corno alle Scale, Diego Ulissi a Chiavari, Martin Marcellusi a Milano, Damiano Caruso ad Andalo e Jonathan Milan a Pieve di Soligo)
- 59 i piazzamenti totali tra i migliori dieci collezionati dai ciclisti italiani. Nel 2025 erano stati 62 a fronte però di appena una vittoria e di 11 podi complessivi
- L’8° posto di Davide Piganzoli è stato il miglior piazzamento nella classifica finale. Si tratta del record negativo per il nostro movimento. Mai nella storia il miglior italiano in una singola edizione era giunto 8°. Peggiorato il risultato del 2020, quando il miglior azzurro era stato Vincenzo Nibali, 7°.
- Nelle ultime 15 edizioni l’Italia ha conquistato solo due successi, entrambi di Vincenzo Nibali: nel 2013 e nel 2016. In totale 7 i podi azzurri in questo lasso di tempo, ultimo in assoluto il 2° posto di Damiano Caruso nel 2021.
- In totale sono 68 i Giro d’Italia vinti dagli azzurri sui 108 individuali corsi nella storia. I corridori italiani a vincere il Giro sono stati 42, mentre quelli saliti almeno una volta sul podio restano 99 per un totale di 205 piazzamenti tra i migliori tre nella classifica finale.
- 10 edizioni consecutive senza vittorie finali e 5 quelle senza podi nella classifica finale. In entrambi i casi si tratta di un digiuno da record per il ciclismo azzurro
- La vittoria nella classifica scalatori di Giulio Ciccone è la 41ª di sempre per il ciclismo italiano in questa speciale categoria

Vittorie World Tour 2026: i dati aggiornati dopo il Giro d’Italia 2026
Vingegaard è salito a quota 54 vittorie in carriera di cui 12 in gare World Tour 2026. Nessuno fin qui in stagione può vantare numeri così rilevanti nelle corse del principale circuito UCI. Al secondo posto si trova infatti lo sloveno Tadej Pogacar a quota 9, mentre al terzo con 5 affermazioni ci sono i francesi Paul Seixas e Dorian Godon, l’italiano Jonathan Milan e il messicano Isaac Del Toro. In totale sono 39 i corridori che hanno ottenuto almeno una vittoria in competizioni World Tour 2026
La Danimarca è la nazione leader con 18 successi nelle corse del principale circuito UCI disputate in questo anno solare. Ecco il dettaglio delle vittorie danesi nelle corse World Tour 2026. Al secondo posto con 15 affermazioni c’è la Francia, mentre al terzo a quota 11 si trova l’Italia. In totale 16 i paesi andati a bersaglio nelle corse top del calendario internazionale
Ecco nel dettaglio gli azzurri che hanno centrato vittorie in gare World Tour 2026:
- cinque vittorie per Jonathan Milan: tre all’UAE Tour (nella terza, nella quarta e nella settima giornata di gara, rispettivamente a Fujairah, Hamdan Bin Mohammed Smart University e Abu Dhabi Breakwater), una alla Tirreno-Adriatico (nella tappa di San Benedetto Del Tronto) e una al Giro d’Italia sul traguardo di Roma
- tre vittorie per Filippo Ganna: alla Tirreno-Adriatico la prova contro il tempo di Lido di Camaiore, la Dwars door Vlaanderen e la crono Viareggio-Massa al Giro d’Italia
- una vittoria per Davide Ballerini: nella tappa di Napoli al Giro d’Italia
- una vittoria per Alberto Bettiol nella tappa di Verbania al Giro d’Italia
- una vittoria per Antonio Tiberi: nella quarta tappa dell’UAE Tour, sullo Jebel Mobrah
Francia e Italia sono le uniche nazioni con 5 corridori a segno nelle gare World Tour 2026.

Tappe Giro d’Italia 2026: vincitori e classifiche giorno per giorno
Ecco di seguito la tabella riepilogativa della corsa rosa 2026 con i vincitori delle varie frazioni e l’evoluzione delle quattro classifiche di rendimento. Sono 13 i ciclisti andati a segno in rappresentanza di 9 nazioni.
Tappe Giro d'Italia 2026: i vincitori e le classifiche
| TAPPA | VINCITORE | MAGLIA ROSA | MAGLIA CICLAMINO | MAGLIA AZZURRA | MAGLIA BIANCA |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | P. Magnier (Fra) | P. Magnier (Fra) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | P. Magnier (Fra) |
| 2 | G. T. Silva (Uru) | G. T. Silva (Uru) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | G. T. Silva (Uru) |
| 3 | P. Magnier (Fra) | G. T. Silva (Uru) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | G. T. Silva (Uru) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 4 | J. Narvaez (Ecu) | G. CICCONE (ITA) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | J. Christen (Svi) |
| 5 | I. Arrieta (Spa) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | A. Eulalio (Por) |
| 6 | D. Ballerini (ITA) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | A. Eulalio (Por) |
| 7 | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 8 | J. Narvaez (Ecu) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 9 | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 10 | F. Ganna (ITA) cr. | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 11 | J. Narvaez (Ecu) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 12 | A. Segaert (Bel) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 13 | A. Bettiol (ITA) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 14 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | J. Narvaez (Ecu) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 15 | F. Dversnes Lavik (Nor) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 16 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 17 | M. Valgren (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | J. Narvaez (Ecu) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 18 | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 19 | S. Kuss (USA) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 20 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | G. Ciccone (ITA) | A. Eulalio (Por) |
| 21 | J. Milan (ITALIA) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | G. Ciccone (ITA) | A. Eulalio (Por) |
Ecco quindi i vincitori delle quattro maglie del Giro 109
- Jonas Vingegaard (Danimarca) in maglia rosa, primatista della graduatoria generale
- GIULIO CICCONE (ITALIA) in maglia azzurra, leader dei Gran Premi della Montagna
- Afonso Eulalio (Portogallo) in maglia bianca, miglior giovane in classifica generale
- Paul Magnier (Francia) in maglia ciclamino, primo nella graduatoria a punti
Tappe Giro d’Italia 2026: la Corsa Rosa giorno dopo giorno
Rivivi ogni istante del Giro numero 109 grazie agli articoli pubblicati giorno dopo giorno su Ciclopico Webzine. CLICCANDO sopra una singola frazione è possibile approfondire l’articolo relativo, con le analisi e le statistiche e tutti i dati più significativi.
- 1ª tappa – venerdì 8 maggio: Nessebar (Bulgaria) – Burgas (Bulgaria) di 147 km – vincitore PAUL MAGNIER (Francia)
- 2ª tappa – sabato 9 maggio: Burgas (Bulgaria) – Veliko Tarnovo (Bulgaria) di 221 km – vincitore GUILLERMO THOMAS SILVA (Uruguay)
- 3ª tappa – domenica 10 maggio: Plovdiv (Bulgaria) – Sofia (Bulgaria) di 175 km – vincitore PAUL MAGNIER (Francia)
- riposo lunedì 11 maggio – rileggi le statistiche dopo le prime tre tappe del Giro 2026
- 4ª tappa – martedì 12 maggio: Catanzaro – Cosenza di 138 km – vincitore JHONATAN NARVAEZ (Ecuador)
- 5ª tappa – mercoledì 13 maggio: Praia a Mare – Potenza di 203 km – vincitore IGOR ARRIETA
- 6ª tappa – giovedì 14 maggio: Paestum – Napoli di 142 km – vincitore DAVIDE BALLERINI (ITALIA)
- 7ª tappa – venerdì 15 maggio: Formia – Blockhaus di 244 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 8ª tappa – sabato 16 maggio: Chieti – Fermo di 156 km – vincitore JHONATAN NARVAEZ (Ecuador)
- 9ª tappa – domenica 17 maggio: Cervia – Corno alle Scale di 184 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- riposo lunedì 18 maggio
- 10ª tappa – martedì 19 maggio: Viareggio – Massa (cronometro individuale) di 42 km – vincitore FILIPPO GANNA (ITALIA)
- 11ª tappa – mercoledì 20 maggio: Porcari – Chiavari di 195 km – vincitore JHONATAN NARVAEZ (Ecuador)
- 12ª tappa – giovedì 21 maggio: Imperia – Novi Ligure di 175 km – vincitore ALEC SEGAERT (Belgio)
- 13ª tappa – venerdì 22 maggio: Alessandria – Verbania di 189 km – vincitore ALBERTO BETTIOL (ITALIA)
- 14ª tappa – sabato 23 maggio: Aosta – Pila di 133 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 15ª tappa – domenica 24 maggio: Voghera – Milano di 157 km – vincitore FREDRIK DVERSNES LAVIK (Norvegia)
- riposo lunedì 25 maggio
- 16ª tappa – martedì 26 maggio: Bellinzona (Svizzera) – Carì (Svizzera) di 113 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 17ª tappa – mercoledì 27 maggio: Cassano d’Adda – Andalo di 202 km – vincitore MICHAEL VALGREN (Danimarca)
- 18ª tappa – giovedì 28 maggio: Fai della Paganella – Pieve di Soligo di 168 km – vincitore PAUL MAGNIER (Francia)
- 19ª tappa – venerdì 29 maggio: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) di 151 km – vincitore SEPP KUSS (Stati Uniti)
- 20ª tappa – sabato 30 maggio: Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 21ª tappa – domenica 31 maggio: Roma – Roma di 131 km – vincitore JONATHAN MILAN (ITALIA)

