SOMMARIO
Dopo le prime 3 tappe ecco le statistiche Giro d’Italia 2026
La Corsa Rosa ha salutato la Bulgaria dopo le prime tappe e oggi vive il primo giorno di riposo, in attesa di ripartire domani da Catanzaro. L’inizio del Giro numero 109 è stato caratterizzato dalla doppietta del francese Paul Magnier, dalla storiche prime volte per il ciclismo uruguaiano firmate da Guillermo Thomas Silva e anche, purtroppo, da due rovinose cadute, con conseguente abbandono di alcuni dei corridori più attesi.
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Gli unici spunti interessanti in ottica successo finale sono stati il bell’attacco del favorito Jonas Vingegaard con la pronta risposta dell’azzurro Giulio Pellizzari e il ritiro dovuto alla caduta dei due capitani designati della UAE Team Emirates – XRG, l’australiano Jay Vine e soprattutto il britannico Adam Yates. I valori in campo in ogni caso lo scopriremo nei prossimi giorni, a partire probabilmente dalla tappa di venerdì, quella con arrivo in salita, sul Blockhaus.
Prima di guardare al futuro, giusto fare il punto su quanto è accaduto finora evidenziando le principali statistiche Giro d’Italia 2026, con i numeri più interessanti dei protagonisti e con particolare interesse per il ciclismo italiano.
Classifica Giro d’Italia 2026: Silva in maglia rosa
L’uruguaiano Guillermo Thomas Silva veste la maglia rosa e comanda la classifica Giro d’Italia 2026 con 4″ sul tedesco Florian Stork e sul colombiano Egan Bernal. A 6″ l’olandese Thymen Arensman e l’italiano Giulio Ciccone, a 10″ ben 29 corridori, compresi lo svizzero Jan Christen, gli spagnoli Enric Mas e Javier Romo, il belga Lennert Van Eetvelt, il danese Jonas Vingegaard, l’austriaco Felix Gall, gli australiani Jai Hindley, Michael Storer e Ben O’Connor, gli italiani Christian Scaroni, Filippo Zana, Damiano Caruso, Davide Piganzoli, Matteo Sobrero, Giulio Ciccone e Giovanni Aleotti.
Tra i corridori più attesi alla vigilia da segnalare il ritardo di 1’11” accumulato dall’italiano Alessandro Pinarello e dal canadese Derek Gee. Sono 177 i corridori ancora in gruppo sui 184 partiti venerdì da Nessabar.
Ecco i leader delle quattro classifiche di rendimento del Giro d’Italia 2026:
- Guillermo Thomas Silva (Uruguay) in maglia rosa, primatista della graduatoria generale
- Diego Pablo Sevilla (Spagna) in maglia azzurra, leader dei Gran Premi della Montagna
- Guillermo Thomas Silva (Uruguay) in maglia bianca, miglior giovane in classifica generale
- Paul Magnier (Francia) in maglia ciclamino, primo nella graduatoria a punti

Statistiche Giro d’Italia 2026: tutti i numeri dopo 3 tappe
Nel giorno di riposo è doveroso fare il punto sulle statistiche Giro d’Italia, mettendo in evidenza alcune curiosità relative alla storia della competizione color Gazzetta.
Il bis in apertura di Magnier
Paul Magnier ha vinto la prima e la terza tappa del Giro d’Italia ed è diventato il terzo corridore capace nelle dieci edizioni più recenti della Corsa Rosa di aggiudicarsi due delle prime tre frazioni individuali disputate. Gli ultimi a riuscirci prima di lui erano stati l’azzurro Elia Viviani nel 2018 con partenza da Israele (successi a Tel Aviv e a Eilat rispettivamente nel secondo e nel terzo giorno di gara) e il danese Mads Pedersen lo scorso anno con il via dall’Albania (vittorie a Tirana e Valona).
Magnier fa volare la Francia
Magnier è diventato il 50° ciclista transalpino a vincere almeno una tappa al Giro d’Italia e ha portato a 81 il numero totale di successi ottenuti dalla Francia nella storia della Corsa Rosa. Di queste 26 sono arrivate sulle 538 frazioni individuali disputate dal 2000 in poi e ben 17 sulle 150 successive al 2019, per una percentuale del 11,33%. L’ultimo anno senza successi transalpini alla Corsa Rosa resta il 2018.
Il ventiquattrenne Magnier è stato il primo francese a primeggiare nelle 47 tappe del Giro d’Italia che hanno avuto sede di partenza e di arrivo all’estero. L’Italia non festeggia il successo in una frazione totalmente straniera dal 2018, edizione in cui Elia Viviani si impose a Tel Aviv ed Eirat.
Diventano 14 le vittorie della Francia in gare World Tour 2026. Eccole nel dettaglio:
- Paul Seixas cinque vittorie WT 2026: quattro al Giro dei Paesi Baschi (crono di Bilbao, tappe in linea di Cuevas de Mendukilo ed Eibar e classifica finale) e Freccia Vallone
- Dorian Godon cinque vittorie WT 2026: tappa di Isola alla Parigi-Nizza, due frazioni alla Volta a Catalunya (a Sant Feliu de Guíxols e Vila-seca) e due al Tour de Romandie (il prologo di Villars sur Glâne e la tappa di Orbe)
- Paul Magnier due vittorie WT 2026: le tappe di Burgas e Sofia al Giro d’Italia
- Lenny Martinez una vittoria WT 2026: la tappa di Nizza alla Parigi-Nizza
- Axel Laurance una vittoria WT 2026: la frazione di Basauri al Giro dei Paesi Baschi
La Francia guida le tre classifiche di riferimento per ciò che concerne le gare World Tour 2026. Ecco i dati:
- 14 vittorie totali, seguita a quota 11 dalla Danimarca, a 9 dalla Slovenia e a 7 dall’Italia;
- 5 corridori con almeno un successo, uno in più rispetto alla Danimarca seconda in graduatoria
- 32 piazzamenti complessivi tra i migliori tre, seguita a quota 20 dal Belgio, poi a 19 da Danimarca e Gran Bretagna
In totale 32 i corridori che hanno conquistato almeno un successo nelle gare del principale circuito UCI che si sono disputate in stagione fino a questo momento.
Tornando alla Corsa Rosa, per la quinta volta si è aperta con la vittoria di un corridore francese sulle 98 edizioni che hanno preso il via con una tappa individuale. Ecco quando è accaduto:
- nel 1968 Charly Grosskost ha vinto la crono di Campione d’Italia
- nel 1988 Jean-François Bernard si è imposto nella prova contro il tempo di Urbino
- nel 1991 Philippe Casado ha messo la firma nella frazione in linea conclusa a Olbia
- nel 1992 Thierry Marie si è aggiudicato la crono di Genova
- nel 2026 Paul Magnier ha conquistato il successo nella volata sul traguardo di Burgas
Silva fa la storia del ciclismo uruguaiano
Guillermo Thomas Silva aggiudicandosi la frazione di Veliko Tarnovo ha regalato una giornata storica al ciclismo uruguaiano diventando il primo rappresentante del suo paese a vincere una tappa al Giro d’Italia e a vestire la maglia rosa. Salgono così a 37 le nazioni con almeno un successo nella storia della corsa e 31 quelle che hanno indossato per almeno un giorno il simbolo del primato.
Diventano 67 i giorni in vetta alla classifica di corridori americani sulle 550 frazioni del Giro corse dal 2000 a oggi. Ecco le 7 nazioni protagoniste e i rispettivi corridori:
- Colombia 28 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a cinque corridori: Rigoberto Uran quattro giorni (nel 2014), Nairo Quintana nove (sei nel 2014 e tre nel 2017), Esteban Chaves (nel 2016) e Fernando Gaviria (nel 2017) uno ed Egan Bernal tredici (nel 2021 edizione vinta)
- Ecuador 15 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a due corridori: Richard Carapaz quattordici giorni (otto nel 2019 edizione vinta e sei nel 2022) e Jhonatan Narvaez uno (nel 2024)
- Messico 11 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a un corridore: undici giorni Isaac Del Toro nel 2025
- Canada 6 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a due corridori: Ryder Hesjedal cinque giorni (nel 2012 edizione vinta) e Svein Tuft uno (nel 2014)
- Stati Uniti 4 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a due corridori: Christian Vandevelde un giorno (nel 2008) e Taylor Phinney tre (nel 2012)
- Uruguay 2 giorni in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a un corridore: Guillermo Thomas Silva due giorni (nel 2026)
- Costa Rica 1 giorno in maglia rosa dal 2000 a oggi su 550 tappe totali, grazie a un corridore: Andrey Amador un giorno (nel 2016)

Le altre curiosità di inizio Giro
Con il sigillo di Magnier, sono diventate 36 le prime tappe del Giro vinte da corridori stranieri (36,73% su 98 tappe individuali quindi) contro le 62 di ciclisti italiani (ultima volta nel 2021 quando Filippo Ganna si impose nella crono di Torino). Tra gli 81 ciclisti che hanno messo la firma nella frazione inaugurale, il migliore di sempre è l’azzurro Francesco Moser, vincitore per ben 4 volte della prima tappa del Giro d’Italia: nel 1979 a Firenze, nel 1980 a Genova, nel 1984 a Lucca e nel 1985 a Verona. In tutti i casi si trattava di una prova contro il tempo.
Quella partita da Nesseabar con arrivo a Burgas è stata la 71ª volta in cui il Giro d’Italia è scattato con una gara in linea. Di queste 18 sono state vinte da corridori stranieri (compreso il sigillo di Magnier) e 53 da ciclisti italiani (74,648% del totale). L’ultimo azzurro ad imporsi quando la Corsa Rosa si è aperta con una gara in linea è stato Alessandro Petacchi a Lecce nel 2003. Da quel momento in poi ben 6 successi di fila di corridori stranieri:
- Mark Cavendish (Gran Bretagna) nel 2013 a Napoli
- Lukas Postlberger (Austria) nel 2017 a Olbia
- Mathieu Van der Poel (Paesi Bassi) nel 2022 a Visegrad (Ungheria)
- Jhonatan Narvaez (Ecuador) nel 2024 a Torino
- Mads Pedersen (Danimarca) nel 2025 a Durazzo (Albania)
- Paul Magnier (Francia) nel 2026 a Burgas (Bulgaria)
I corridori italiani hanno vinto solo 9 delle 47 tappe individuali del Giro d’Italia partite e arrivate dall’estero, quindi soltanto il 19,149% del totale. Ecco il dettaglio:
- Michele Bartoli nel 1994 la Kranj (Slovenia) – Lienz (Austria)
- Silvio Martinello nel 1996 la tappa partita e arrivata ad Atene (Grecia)
- Giovanni Lombardi nel 1996 la Missolungi (Grecia) – Giannina (Grecia)
- Mario Cipollini nel 2002 la Groningen (Olanda) – Munster (Germania)
- Stefano Garzelli nel 2002 la Colonia (Germania) – Ans (Belgio)
- Mario Cipollini nel 2002 la Verviers (Belgio) – Esch sur Alzette (Lussemburgo)
- Paolo Savoldelli nel 2006 la crono di Seraing (Belgio)
- Elia Viviani nel 2018 la Haifa (Israele) – Tel Aviv (Israele)
- Elia Viviani nel 2018 la Beer Sheva (Israele) – Eilat (Israele)
Nelle 10 tappe con partenza e arrivo all’estero successive al 2018 (le tre ungheresi del 2022, la svizzera Le Chable – Crans Montana del 2023, le tre albanesi del 2025 e le tre bulgare del 2026) i ciclisti azzurri non sono più riusciti a primeggiare.
Contando le 48 frazioni con partenza e arrivo all’estero (in questo caso anche la cronosquadre del 2014 a Belfast) i ciclisti italiani hanno vestito per 13 volte la maglia rosa, quindi nel 27,083% del totale. L’ultimo italiano a riuscirci è stato Paolo Savoldelli nelle prime due tappe del 2006, in Belgio, a Seraing e Charleroi. Nelle 27 frazioni successive con partenza e arrivo all’estero nessun azzurro ha più indossato il simbolo del primato nella corsa color Gazzetta.
Nelle tre tappe del Giro d’Italia 2026 disputate finora gli azzurri hanno collezionato due podi (Giulio Ciccone 3° a Veliko Tarnovo e Jonathan Milan 2° a Sofia) e dieci piazzamenti complessivi in top ten.

Percorso Giro d’Italia 2026: le 21 tappe
Il Giro d’Italia 2026 dopo le prime tre tappe in Bulgaria, farà il suo debutto in territorio nazionale martedì 12 maggio ripartendo da Catanzaro. Il gran finale domenica 31 maggio a Roma. La frazione di domani si
Ecco nel dettaglio le 21 frazioni della Corsa Rosa, una delle corse ciclismo 2026 sicuramente più attese.
- 1ª tappa – venerdì 8 maggio: Nessebar (Bulgaria) – Burgas (Bulgaria) di 147 km – vincitore PAUL MAGNIER (Francia)
- 2ª tappa – sabato 9 maggio: Burgas (Bulgaria) – Veliko Tarnovo (Bulgaria) di 221 km – vincitore GUILLERMO THOMAS SILVA (Uruguay)
- 3ª tappa – domenica 10 maggio: Plovdiv (Bulgaria) – Sofia (Bulgaria) di 175 km – vincitore PAUL MAGNIER (Francia)
- riposo lunedì 11 maggio
- 4ª tappa – martedì 12 maggio: Catanzaro – Cosenza di 138 km
- 5ª tappa – mercoledì 13 maggio: Praia a Mare – Potenza di 203 km
- 6ª tappa – giovedì 14 maggio: Paestum – Napoli di 142 km
- 7ª tappa – venerdì 15 maggio: Formia – Blockhaus di 244 km
- 8ª tappa – sabato 16 maggio: Chieti – Fermo di 156 km
- 9ª tappa – domenica 17 maggio: Cervia – Corno alle Scale di 184 km
- riposo lunedì 18 maggio
- 10ª tappa – martedì 19 maggio: Viareggio – Massa (cronometro individuale) di 42 km
- 11ª tappa – mercoledì 20 maggio: Porcari – Chiavari di 195 km
- 12ª tappa – giovedì 21 maggio: Imperia – Novi Ligure di 175 km
- 13ª tappa – venerdì 22 maggio: Alessandria – Verbania di 189 km
- 14ª tappa – sabato 23 maggio: Aosta – Pila di 133 km
- 15ª tappa – domenica 24 maggio: Voghera – Milano di 157 km
- riposo lunedì 25 maggio
- 16ª tappa – martedì 26 maggio: Bellinzona (Svizzera) – Carì (Svizzera) di 113 km
- 17ª tappa – mercoledì 27 maggio: Cassano d’Adda – Andalo di 202 km
- 18ª tappa – giovedì 28 maggio: Fai della Paganella – Pieve di Soligo di 168 km
- 19ª tappa – venerdì 29 maggio: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) di 151 km
- 20ª tappa – sabato 30 maggio: Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 km
- 21ª tappa – domenica 31 maggio: Roma – Roma di 131 km

I precedenti articoli sul Giro d‘Italia 2026
Il Giro d’Italia è una delle principali corse ciclismo 2026 e Ciclopico Webzine ha ovviamente messo in luce tante altre statistiche, sulla storia della gara e sull’edizione che inizierà domani. Per leggere i relativi articoli basta cliccarci sopra.
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