SOMMARIO
Cresce l’attesa per la partenza dalla Bulgaria del Giro d’Italia 2026
Mancano poco più di due settimane alla Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 che scatterà venerdì 8 maggio da Nessebar in Bulgaria. Per la sedicesima volta la Corsa Rosa partirà dall’estero e nell’edizione 109 ci permetterà di scoprire un territorio ricco di storia, fascino e cultura. Da Nessebar a Burgas, poi Veliko Tarnovo e Plovdiv, per arrivare a Sofia, città tutta da scoprire, crocevia di culture, religioni e identità. L’arrivo nella capitale chiuderà questo viaggio, una tre giorni di sport, territori da conoscere e il calore di una nazione che non vede l’ora di ospitare, per la prima volta, il Giro d’Italia.
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La Bulgaria si veste di rosa per la partenza del Giro d’Italia 2026
Le tre tappe bulgare del Giro d’Italia 2026 porteranno la Carovana Rosa dal Mar Nero alla capitale Sofia permettendoci di vivere un affascinante viaggio. Per le istituzioni del paese ospitante sarà il più grande evento mai organizzato nel Paese e un’occasione per consolidare i già ottimi rapporti con l’Italia. Un evento che si comincia già a percepire nel territorio, anche nei poster che da qualche giorno annunciano la Corsa Rosa.
La presentazione delle squadre avverrà mercoledì 6 maggio nel teatro di Burgas, cittadina di 220000 abitanti, dotata di un importante porto, un aeroporto internazionale e spiagge amene.
Con i suoi moderni hotel e una vita notturna collaudata, Burgas ha le carte in regola per accogliere carovana, tifosi, turisti e curiosi. È una città abituata a respirare ciclismo, essendo spesso sede di tappa del Giro di Bulgaria e si è dotata inoltre di un’importante rete di piste ciclabili e di un ampio parco di biciclette facilmente noleggiabili. In un connubio tra sport e cultura, faranno da cornice alla Grande Partenza concerti, mostre d’arte e una pedalata cicloturistica. Il tutto mentre sarà in corso l’annuale Festa dei fiori.

La tappa 1 Giro d’Italia 2026: da Nessbar a Burgas
La prima tappa bulgara del Giro d’Italia 2026 scatterà venerdì 8 maggio da Nessebar, polo archeologico e culturale che dista solo 37 km da Burgas, patrimonio Unesco e con una marina tutta da godere. Si tratta di una delle città più antiche d’Europa, fondata 3200 anni fa. Tra strade in pavé, numerosi bar e negozi di souvenir, spunta la Chiesa di Cristo Pantocratore, costruita tra il XIII e il XIV secolo, uno dei templi meglio conservati. Oggi, a Nessebar si contano 23 chiese, alcune delle quali trasformate in musei.
Da Nessebar a Burgas, i chilometri della tappa saranno 147 e a giocarsi il successo in viale Demokratsia saranno, salvo colpi di scena, i velocisti. I corridori troveranno condizioni ottime per pedalare al meglio. Per la Grande Partenza sono stati effettuati importanti lavori per il miglioramento e l’ammodernamento di infrastrutture e strade.

La tappa 2 Giro d’Italia 2026: da Burgas a Veliko Tarnovo
La seconda tappa è in programma sabato 9 maggio. Partirà da Burgas e terminerà a Veliko Tarnovo dopo 221 chilometri con tre salite di terza categoria, ma insidiose (Byala Pass – m 712, Vratnik Pass – m 920, Sheremetya – m 341) e utili agli scalatori per provare la gamba. La Bulgaria si presenterà al mondo televisivo sfoggiando montagne piene di boschi, centinaia di chilometri di campi coltivati a grano e granturco, con tanti vigneti e il giallo luminoso dei fiori di colza.

Veliko Tarnovo accoglierà il Giro d’Italia 2026 con uno show speciale. L’antica fortezza sarà infatti completamente illuminata di rosa, tra musica e narrazioni. Con la sua imponente cinta muraria, le torri, il palazzo reale e la chiesa di recente affrescata, con storie che ripercorrono il momento più importante della liberazione della Bulgaria dalla supremazia ottomana. È stata roccaforte degli zar bulgari e si presenta maestosa, sopra il fiume Yantra.
La città di Veliko Tarnovo sorge sulla roccia e vi sono stati scoperti alcuni dei monumenti più emblematici della storia bulgara come le colonne del Khan Omurtag (815-831) e degli zar Ivan Asen II e Kaloyan. L’arco per lo sprint finale della tappa sarà posto nell’ampio viale del centro cittadino da cui si sviluppano stradine ricche di negozi di artigianato e locali, dove è possibile degustare i piatti tipici locali accompagnati dal vino rosso simbolo dell’enologia bulgara, il Mavrud.

La tappa 3 Giro d’Italia 2026: la partenza da Plovdiv
Terminata la tappa, la carovana si dirigerà verso Plovdiv, già Capitale Europea della Cultura 2019. Un museo a cielo aperto da esplorare a piedi, attraverso ottomila anni di storia. Costruita sull’antico insediamento di Filippopoli, la città è stata plasmata nel corso del tempo dalle tribù trace, dai Romani, dai Bizantini, dagli Ottomani e dai Sovietici, ognuno dei quali ha lasciato tracce evidenti nelle sue strade e nei suoi edifici.
Nel centro città, l’Antico Teatro romano e lo Stadio romano sono luoghi integrati e vivi, circondati da negozi, caffè e strade animate. Queste antiche strutture disegnano ancora oggi l’assetto e l’identità della Plovdiv moderna, nota per i suoi festival (a luglio accoglierà The Cure, DJ Moby, i Gorillaz), le gallerie d’arte e la vivace scena teatrale.

Da visitare, la Basilica Episcopale di Filippopoli, un complesso paleocristiano, risalente al IV-V secolo, famosa per i suoi straordinari mosaici: intricati tappeti di colore raffiguranti uccelli, motivi geometrici e simboli che, nonostante l’età, sembrano vivi. Un tempo era una delle basiliche più grandi della penisola balcanica, testimonianza di una città che sorgeva al crocevia degli imperi. Mosaici e pietre testimoniano anche il potere e la vita quotidiana nella Filippopoli romana con un luogo di incontro particolare, un teatro risalente al II secolo dove sedevano fino a seimila spettatori.
Riportato alla luce di recente, l’Odeon di Filippopoli viene usato ancora oggi (restaurato e con capienza dimezzata) per eventi di musica classica e rappresentazioni varie. Le sue file semicircolari di sedili in marmo e il palcoscenico ben conservato creano un senso di intimità, dove ogni voce risuona e ogni momento conta. Plovdiv è dotata di un aeroporto internazionale e della passeggiata cittadina (pare) più lunga al mondo: 1700 metri tra negozi e attrazioni varie.

La tappa 3 Giro d’Italia 2026: l’arrivo nella capitale, a Sofia
La terza e ultima tappa bulgara del Giro d’Italia 2026 prenderà il via domenica 10 maggio dalla piazza centrale e si chiuderà sul pavé color oro del centro di Sofia, dopo 175 chilometri. Per i tifosi più appassionati, dopo aver goduto della partenza da Plovdiv (alle 13:15), potrebbe valere la pena avventurarsi in autostrada verso Sofia e vedere (traffico permettendo) l’arrivo previsto tra le 17:03 e le 17:25.
Il suggerimento? Lasciare l’auto nei pressi della prima fermata disponibile della metropolitana (moderna e affidabile) e raggiungere il centro in treno.
Sofia merita più di un giorno di visita per la ricchezza di musei, monumenti, siti archeologici e vita notturna. Una capitale europea di oltre due milioni di abitanti (la Bulgaria ne ha in totale 6,5) tutta da scoprire, crocevia di culture, religioni, e identità. Una città con un’importante presenza italiana. Sono oltre 3300 i nostri concittadini residenti in Bulgaria e iscritti all’Aire.

Gli eventi in programma per la Grande Partenza Giro d’Italia 2026
In occasione della partenza del Giro d’Italia 2026, anche l’Ambasciata italiana in collaborazione con l’Agenzia ICE, Confindustria Bulgaria e Camera di Commercio Italiana in Bulgaria, organizzerà una serie di eventi dedicati alla Corsa Rosa. Il 5 maggio è in programma un simposio dedicato alla Bike Economy Italiana, evento sostenuto da RCS Sport con la partecipazione di eccellenze italiane della produzione di biciclette e accessori.
Il 6 maggio prenderà il via la mostra “Pedalando verso il futuro. Breve storia d’Italia su due ruote”, evento che si protrarrà fino a luglio alla Galleria Nazionale d’Arte di Sofia, principale istituzione museale della città. Il 9 maggio, nel centro di Sofia pedaleranno gli Ambasciatori e i loro staff col motto “Giro d’Italia for Europe”.
L’11 maggio, sul perimetro esterno dell’Ambasciata si svilupperà la mostra “In Giro per Siena” e si terrà un ricevimento con la partecipazione dei principali consorzi vinicoli senesi. Non solo nella capitale, ma anche a Plovdiv, dove l’8 maggio si terrà un concerto con Tommaso Maria Maggiolini (flauto traverso) e Alessia Orlandi (pianoforte).
La Grande Partenza del Giro d’Italia 2026 sarà dunque per la Bulgaria il momento per mostrarsi all’Europa e al mondo in una veste che pochi conoscono e per tutti noi di scoprire un territorio ricco di fascino e storia, pronto a colorarsi di rosa, per questo imperdibile viaggio.

Le 21 tappe Giro d’Italia 2026
Il Giro d’Italia 2026 prevede 21 tappe per un totale di 3466 chilometri, con 48700 metri di dislivello. Partenza dalla Bulgaria e conclusione a Roma. L’edizione numero 109 scatterà l’8 maggio e dopo le prime tre tappe bulgare farà il suo rientro in territorio nazionale il martedì seguente, a Catanzaro, per concludersi poi domenica 31 maggio nella capitale.
Ecco nel dettaglio quali saranno le 21 frazioni della prossima edizione della Corsa Rosa.
- 1ª tappa – venerdì 8 maggio: Nessebar (Bulgaria) – Burgas (Bulgaria) di 147 km
- 2ª tappa – sabato 9 maggio: Burgas (Bulgaria) – Valiko Tarnovo (Bulgaria) di 221 km
- 3ª tappa – domenica 10 maggio: Plovdiv (Bulgaria) – Sofia (Bulgaria) di 175 km
- riposo lunedì 11 maggio
- 4ª tappa – martedì 12 maggio: Catanzaro – Cosenza di 138 km
- 5ª tappa – mercoledì 13 maggio: Praia a Mare – Potenza di 203 km
- 6ª tappa – giovedì 14 maggio: Paestum – Napoli di 142 km
- 7ª tappa – venerdì 15 maggio: Formia – Blockhaus di 244 km
- 8ª tappa – sabato 16 maggio: Chieti – Fermo di 156 km
- 9ª tappa – domenica 17 maggio: Cervia – Corno alle Scale di 184 km
- riposo lunedì 18 maggio
- 10ª tappa – martedì 19 maggio: Viareggio – Massa (cronometro individuale) di 42 km
- 11ª tappa – mercoledì 20 maggio: Porcari – Chiavari di 195 km
- 12ª tappa – giovedì 21 maggio: Imperia – Novi Ligure di 175 km
- 13ª tappa – venerdì 22 maggio: Alessandria – Verbania di 189 km
- 14ª tappa – sabato 23 maggio: Aosta – Pila di 133 km
- 15ª tappa – domenica 24 maggio: Voghera – Milano di 157 km
- riposo lunedì 25 maggio
- 16ª tappa – martedì 26 maggio: Bellinzona (Svizzera) – Carì (Svizzera) di 113 km
- 17ª tappa – mercoledì 27 maggio: Cassano d’Adda – Andalo di 202 km
- 18ª tappa – giovedì 28 maggio: Fai della Paganella – Pieve di Soligo di 168 km
- 19ª tappa – venerdì 29 maggio: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) di 151 km
- 20ª tappa – sabato 30 maggio: Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 km
- 21ª tappa – domenica 31 maggio: Roma – Roma di 131 km

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