SOMMARIO
Giro d’Italia 2026: una nuova storia da scrivere
Il conto alla rovescia sta per terminare e siamo pronti per vivere tre settimane di grande ciclismo. Venerdì comincerà infatti il Giro d’Italia 2026, la corsa più importante per il nostro movimento, un evento che supera i confini del nostro paese e che come ogni anno regalerà emozioni a tutti gli appassionati. Partenza dalla Bulgaria, prima tappa italiana martedì prossimo e conclusione a Roma, domenica 31 maggio, dopo aver attraversato su e giù per la nostra bella penisola.
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Sarà l’edizione numero 109 della Corsa Rosa, la sedicesima con partenza dall’estero, l’ottava che terminerà nel cuore della capitale. Al via ci saranno 41 italiani e non 42 come indicato ieri nell’approfondimento sulla storia del Giro d’Italia dato che la EF Education EasyPost ha sostituito Vincenzo Albanese con l’ecuadoriano Jefferson Alexander Cepeda. Si tratta del dato più basso di sempre che, a prescindere dallo stato di salute del nostro movimento, testimonia quanto la geografia di questo sport sia cambiata nel corso degli anni.
Il ciclismo è diventato infatti uno sport sempre più globale e tanti nuovi paesi sono saliti alla ribalta. E il Giro d’Italia 2026 potrebbe rappresentare in questo senso un’ulteriore conferma. Proprio da questo aspetto inizia il nostro secondo capitolo sulle statistiche della Corsa Rosa.
Statistiche Giro d’Italia: quante novità negli ultimi anni
Sono nel complesso 17 le nazioni che hanno visto propri corridori vincere almeno una volta il Giro d’Italia sulle 107 edizioni individuali che si sono disputate fino a questo momento. Interessante sottolineare che 7 di queste hanno festeggiato il loro primo trionfo negli ultimi 14 anni, quindi dal 2012 in poi. Un dato per certi versi incredibile che sottolinea quanto sia cambiata la geografia del ciclismo mondiale. Ecco i paesi in oggetto:
- CANADA, vittorioso per la prima volta nel 2012 grazie a Ryder Hesjedal
- COLOMBIA, in trionfo per la prima volta nel 2014 grazie a Nairo Quintana. Successo bissato poi nel 2021 grazie a Egan Bernal
- PAESI BASSI, a segno per la prima volta nel 2017 grazie a Tom Dumoulin
- ECUADOR, in festa per la prima volta nel 2019 grazie a Richard Carapaz
- GRAN BRETAGNA, vittoriosa per la prima volta nel 2018 grazie a Chris Froome. Altri due successi sono arrivati nel 2020 grazie a Tao Geoghegan Hart e nel 2025 con Simon Yates
- AUSTRALIA, a bersaglio per la prima volta nel 2022 grazie a Jai Hindley
- SLOVENIA, al massimo risultato per la prima volta nel 2023 grazie a Primoz Roglic. Successo poi bissato l’anno successivo da Tadej Pogacar
Nelle ultime 14 edizioni del Giro d’Italia sono quindi arrivati ben 11 successi di nazioni che mai avevano vinto fino al 2011, a fronte di appena 3 vittorie di paesi che erano già andati precedentemente a segno: le eccezioni alla rivoluzione geografica avvenuta sono state la doppietta dell’italiano Vincenzo Nibali (primo nel 2013 e nel 2016) e il bis firmato nel 2015 dallo spagnolo Alberto Contador.
E le novità potrebbero non essere finite. Perché il principale tra i favoriti Giro d’Italia 2026 è Jonas Vingegaard che in caso di successo regalerebbe alla Danimarca il primo storico successo. A quel punto le nazioni capaci di vincere la Corsa Rosa diventerebbero 18 in totale di cui ben 8 andate a segno nelle ultime 15 edizioni. Senza dimenticare che negli ultimi tre anni sono arrivati anche i primi podi di sempre al Giro di Portogallo (3° posto di Joao Almeida nel 2023) e Messico (2° posto di Isaac Del Toro nel 2025).
Un dato che potrebbe aggiornarsi ulteriormente, diventando centrale nelle statistiche Giro d’Italia 2026.

Statistiche Giro d’Italia: curiosità in pillole, seconda parte
Ecco alcuni dati curiosi su questa edizione del Giro d’Italia e sulla storia della competizioni. In numeri:
- 207 giorni in maglia rosa di ciclisti italiani sulle 547 tappe disputate al Giro dal 2000 al 2025, per una percentuale pari al 37,84% del totale. Al secondo posto della relativa classifica per nazioni c’è la Spagna con 51 giorni in vetta alla classifica generale. Nel complesso 28 i paesi che hanno visto propri rappresentati indossare il simbolo del primato alla corsa color Gazzetta dal 2000 a oggi. Il quinquennio d’oro per il ciclismo azzurro è stato dal 2000 al 2004 con 83 giorni in maglia rosa al Giro d’Italia sulle 107 tappe disputate, per una percentuale del 77,57%.
- 6 trionfi al Giro d’Italia festeggiati nella storia da corridori non europei. Il primo ottenuto nel 1988 dallo statunitense Andrew Hampsten, seguito poi dal canadese Ryder Hesjedal nel 2012, dai colombiani Nairo Quintana nel 2014 ed Egan Bernal nel 2021, dall’ecuadoriano Richard Carapaz nel 2019 e dall’australiano Jai Hindley nel 2022. In totale 21 i piazzamenti sul podio ottenuti da ciclisti non europei: 18 per l’America (5 primi, 8 secondi e 5 terzi posti) e 3 per l’Oceania (1-1-1).
- 12 tappe vinte al Giro d’Italia 1927 da Alfredo Binda, dato che rappresenta l’impareggiabile record relativo a una singola edizione. Il fuoriclasse azzurro si impese a Torino, Reggio Emilia, Lucca, Roma, Napoli, Avellino, Bari, Campobasso, Pescara, Treviso, Verona e Milano. Solo tre le frazioni lasciate quell’anno da Binda agli avversari, sulle quindici totali: a Grosseto si impose Domenico Piemontesi, a Pesaro arrivò la firma di Arturo Brescianini e a Trieste vinse Giovanni Brunero.
- 11 secondi decretano il distacco minimo che si è mai registrato tra il primo e il secondo della classifica generale al Giro d’Italia. L’edizione più combattuta è stata quella del 1948 con il successo finale di Fiorenzo Magni davanti a Ezio Cecchi, per appena 11 secondi appunto. Secondo distacco minimo nella storia della Corsa Rosa nel 1974 quando il belga Eddy Merckx si impose sull’italiano Giambattista Baronchelli per 12″. A seguire i 13″ a vantaggio di Fiorenzo Magni nel 1955 rispetto al Campionissimo azzurro Fausto Coppi e i 14″ con cui lo sloveno Primoz Roglic nel 2023 precedette il britannico Geraint Thomas.
- 131 corridori italiani si presentarono nel 1997 ai nastri di partenza della Corsa Rosa, numero più elevato dell’era recente, superiore di oltre tre volte rispetto ai 41 azzurri che parteciperanno al Giro d’Italia 2026. Dai 42 indicati ieri si scende di una ulteriore unità quindi considerando che Albanese è stato sostituito dall’ecuadoriano Cepeda. Da quando nel 2005 il ciclismo mondiale è stato riformato con l’introduzione prima del Pro Tour e poi del World Tour, l’edizione con più partecipata per il nostro movimento è stata quella del 2011, con 62 italiani presenti.
Nelle 547 tappe disputate dal 2000 al 2025 sono stati 31 in totale i ciclisti italiani in maglia rosa Giro d’Italia. A inaugurare la serie è stato Mario Cipollini che conquistò il simbolo del primato a Terracina nella seconda tappa del Giro d’Italia 2000, vinto nel finale dal varesino Stefano Garzelli davanti ai connazionali Francesco Casagrande e Gilberto Simoni. L’ultimo corridore italiano a vestire il simbolo del primato è stato Diego Ulissi che nella scorsa edizione salì in vetta alla classifica a Castelraimondo nell’ottava tappa. Gioia che durò solo un giorno.
Percorso Giro d’Italia 2026: le 21 tappe
Il Giro d’Italia 2026 scatterà dalla Bulgaria e farà il suo rientro in territorio nazionale martedì 12 maggio a Catanzaro. Il gran finale domenica 31 maggio a Roma. Ecco nel dettaglio le 21 frazioni della Corsa Rosa, una delle corse ciclismo 2026 sicuramente più attese.
- 1ª tappa – venerdì 8 maggio: Nessebar (Bulgaria) – Burgas (Bulgaria) di 147 km
- 2ª tappa – sabato 9 maggio: Burgas (Bulgaria) – Valiko Tarnovo (Bulgaria) di 221 km
- 3ª tappa – domenica 10 maggio: Plovdiv (Bulgaria) – Sofia (Bulgaria) di 175 km
- riposo lunedì 11 maggio
- 4ª tappa – martedì 12 maggio: Catanzaro – Cosenza di 138 km
- 5ª tappa – mercoledì 13 maggio: Praia a Mare – Potenza di 203 km
- 6ª tappa – giovedì 14 maggio: Paestum – Napoli di 142 km
- 7ª tappa – venerdì 15 maggio: Formia – Blockhaus di 244 km
- 8ª tappa – sabato 16 maggio: Chieti – Fermo di 156 km
- 9ª tappa – domenica 17 maggio: Cervia – Corno alle Scale di 184 km
- riposo lunedì 18 maggio
- 10ª tappa – martedì 19 maggio: Viareggio – Massa (cronometro individuale) di 42 km
- 11ª tappa – mercoledì 20 maggio: Porcari – Chiavari di 195 km
- 12ª tappa – giovedì 21 maggio: Imperia – Novi Ligure di 175 km
- 13ª tappa – venerdì 22 maggio: Alessandria – Verbania di 189 km
- 14ª tappa – sabato 23 maggio: Aosta – Pila di 133 km
- 15ª tappa – domenica 24 maggio: Voghera – Milano di 157 km
- riposo lunedì 25 maggio
- 16ª tappa – martedì 26 maggio: Bellinzona (Svizzera) – Carì (Svizzera) di 113 km
- 17ª tappa – mercoledì 27 maggio: Cassano d’Adda – Andalo di 202 km
- 18ª tappa – giovedì 28 maggio: Fai della Paganella – Pieve di Soligo di 168 km
- 19ª tappa – venerdì 29 maggio: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) di 151 km
- 20ª tappa – sabato 30 maggio: Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 km
- 21ª tappa – domenica 31 maggio: Roma – Roma di 131 km

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