Van Aert in trionfo alla Parigi Roubaix 2026 davanti a Pogacar. Che impresa del belga!

Spettacolo assoluto alla Parigi Roubaix 2026. Vittoria di Wout Van Aert davanti all'iridato Tadej Pogacar. Il Belgio sale a 58 successi nella storia della Regina delle Classiche Monumento.

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Parigi Roubaix 2026: Van Aert firma un’edizione epica

Un’edizione ricca di colpi di scena, intensa, bellissima, sublimata dalla meravigliosa sfida tra Wout Van Aert e Tadej Pogacar che si è risolta solo all’interno di uno dei luoghi simbolo del ciclismo mondiale. A far festa nel leggendario Velodromo è stato il campione belga che si è aggiudicato la Parigi Roubaix 2026 precedendo in volata il fuoriclasse sloveno e impedendogli di conquistare l’ultima tra le Classiche Monumento che ancora manca dal suo palmares.

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Pogacar ci ha provato in tutti i modi, ma Van Aert ha risposto a ogni tentativo di attacco del Campione del Mondo e poi lo ha regolato nettamente in volata. Ha fatto valere il suo spunto veloce, la sua potenza, la sua voglia di vincere, la rabbia repressa per la tanta sfortuna con cui ha dovuto fare i conti negli ultimi anni. Una stoccata da manuale, un allungo che non ha dato a Tadej la possibilità di reagire, un’occasione sfruttata nella maniera giusta per dimostrare che pur non avendo raggiunto i risultati sperati, resta un vincente. Oggi si è rifatto con gli interessi e ha vinto la corsa dei suoi sogni, la Regina delle Classiche Monumento.

La Parigi Roubaix 2026 è stata leggendaria, rispecchiando nel bene e nel male, quelle caratteristiche che la rendono da sempre la corsa più imprevedibile della stagione. Tanti gli episodi sfortunati con cui i big hanno dovuto fare i conti, fin dalla Foresta di Arenberg. Van der Poel e Ganna non sono riusciti a giocarsi il successo a causa di forature e incidenti meccanici, al contrario di Pogacar e Van Aert che pur avendo avuto problemi sono riusciti a riportarsi in testa. Momenti diversi sicuramente e tanta sfortuna soprattutto per l’olandese Mathieu, ma d’altronde si sa, nella Regina delle Classiche tutto può accadere.

E oggi l’Inferno del Nord ha spalancato le sue porte a Van Aert, incoronandolo Re di questa 122ª edizione. Il mai domo Wout ha dato un calcio alla sfortuna e ha scritto una bellissima pagina di storia della sua carriera e di questo meraviglioso periodo storico. Voleva vincere con tutto sé stesso e per nulla al mondo avrebbe mollato la ruota del comunque formidabile Pogacar. Oggi esulta dopo aver masticato amaro in tante occasioni, perché il destino premia chi dà sempre tutto. La vittoria di Van Aert non è solo un “risarcimento del destino”, ma il degno riconoscimento per uno dei corridori di maggior talento.

La Parigi-Roubaix ci ha regalato una giornata di ciclismo epico e ci ha riconsegnato in tutto il suo splendore uno dei corridori più amati. Per Van Aert l’Inferno del Nord si è trasformato in Paradiso, per Pogacar resta un sogno da continuare a inseguire. E così accadrà anche l’anno prossimo perché dove c’è lo sloveno lo spettacolo è assicurato. Che vinca o che non vinca, il voto è sempre massimo!

La sfida tra Pogacar e Van Aert alla Parigi - Roubaix 2026
Photo Credits: A.S.O./Billy Ceusters

Ordine d’arrivo Parigi Roubaix 2026

Wout Van Aert ha vinto l’edizione numero 123 della Regina delle Classiche alla media di 46,921 km/h festeggiando lo straordinario successo all’interno dello storico Velodromo di Roubaix. Il trentunenne corridore belga ha preceduto allo sprint lo sloveno Tadej Pogacar, mentre al 3° posto con un ritardo di 13″ è giunto un altro belga Jasper Stuyven. A 15″ è arrivato il quartetto composto da Mathieu Van der Poel (Olanda), Christophe Laporte (Francia), Mick Van Dijke (Olanda) e Mads Pedersen (Danimarca), mentre a 20″ ha tagliato il traguardo Stefan Bissegger (Svizzera).

Il miglior italiano è stato Filippo Ganna che ha chiuso al 25° posto con un distacco di 7’32”, venendo penalizzato dalle due forature con cui ha dovuto fare i conti nei momenti decisivi della corsa. Tanta sfortuna per l’azzurro nell’edizione numero 123 dell’Inferno del Nord.

Statistiche Parigi Roubaix 2026: Belgio a quota 58 trionfi

Wout Van Aert ha vinto per la prima volta in carriera la Parigi Roubaix ed è diventato il 91° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’Inferno del Nord. Per lui il massimo risultato è maturato nella settima partecipazione. Per il belga diventano tre i podi nella Regina delle Classiche dopo il 2° posto del 2022 e il 3° del 2023 e il quinto piazzamento tra i migliori dieci, considerando anche il 7° posto del 2021 e il 4° dello scorso anno.

Per il trentunenne Wout sono 9 i piazzamenti sul podio ottenuti in carriera nelle Classiche Monumento, compresi due successi. Ecco il dettaglio:

  • 1° posto alla Milano-Sanremo 2020
  • 2° posto al Giro delle Fiandre 2020
  • 3° posto alla Milano-Sanremo 2021
  • 2° posto alla Parigi-Roubaix 2022
  • 3° posto alla Liegi-Bastogne-Liegi 2022
  • 3° posto alla Milano-Sanremo 2023
  • 3° posto alla Parigi-Roubaix 2023
  • 3° posto alla Milano-Sanremo 2026
  • 1° posto alla Parigi-Roubaix 2026

Van Aert non centrava il massimo risultato dal 27 luglio dello scorso anno, giorno in cui, staccando proprio Pogacar, si impose a Parigi nell’ultima tappa del Tour de France. Diventano in totale 52 le sue affermazioni in carriera.

Van Aert ha permesso al Belgio di festeggiato il 58° successo sulle 123 edizioni della Parigi-Roubaix che si sono corse fino a oggi confermandosi saldamente in testa alla classifica per nazioni. Primato anche per ciò che concerne il numero di podi totali che, considerando anche il terzo posto di Stuyven, diventano 165. Nel computo anche 54 secondi e 53 terzi posti. In seconda posizione resta la Francia con 28 successi, seguita a quota 14 dall’Italia.

Il Belgio ha portato a 11 le vittorie ottenute nelle 26 edizioni che si sono corse dal 2000 al 2026 (la Regina delle Classiche Monumento non si svolse nel 2020 causa Covid) e ha ritrovato il massimo risultato a 7 anni di distanza dal trionfo firmato nel 2019 da Philippe Gilbert. Con Stuyven diventano 226 i corridori che nella storia della Parigi-Roubaix hanno collezionato almeno un piazzamento tra i migliori tre.

Tadej Pogacar ha bissato il secondo posto dello scorso anno e ha dovuto rimandare il successo nell’unica tra le Classiche Monumento che ancora mancano dal suo comunque formidabile palmares. La sua striscia consecutiva si ferma a quota quattro, i suoi successi restano comunque 12 e i podi totali, sempre parlando di Monumento, diventano 17 sulle 23 complessivamente disputate. Ecco il dettaglio:

  • dodici volte 1°
  • due volte 2°
  • tre volte 3°
  • due volte 4°
  • una volta 5°
  • una volta 12°
  • una volta 18°
  • una volta ritirato
Parigi Roubaix, il monumento che simboleggia il pavé. Foto Ciclopico Webzine
Parigi Roubaix, il monumento che simboleggia il pavé. Foto Ciclopico Webzine

I risultati delle Classiche del Nord 2026 già disputate

Ecco le principali Classiche del Nord che si sono disputate finora:

Le 36 corse World Tour 2026

La Parigi-Roubaix sarà la sedicesima tra le 36 corse World Tour 2026. Ecco la lista di tutte le gare in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.

Presentazione Tour de France 2026
Presentazione Tour de France 2026

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