Parigi Roubaix 2026: Van Aert firma un’edizione epica
Un’edizione ricca di colpi di scena, intensa, bellissima, sublimata dalla meravigliosa sfida tra Wout Van Aert e Tadej Pogacar che si è risolta solo all’interno di uno dei luoghi simbolo del ciclismo mondiale. A far festa nel leggendario Velodromo è stato il campione belga che si è aggiudicato la Parigi Roubaix 2026 precedendo in volata il fuoriclasse sloveno e impedendogli di conquistare l’ultima tra le Classiche Monumento che ancora manca dal suo palmares.
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Pogacar ci ha provato in tutti i modi, ma Van Aert ha risposto a ogni tentativo di attacco del Campione del Mondo e poi lo ha regolato nettamente in volata. Ha fatto valere il suo spunto veloce, la sua potenza, la sua voglia di vincere, la rabbia repressa per la tanta sfortuna con cui ha dovuto fare i conti negli ultimi anni. Una stoccata da manuale, un allungo che non ha dato a Tadej la possibilità di reagire, un’occasione sfruttata nella maniera giusta per dimostrare che pur non avendo raggiunto i risultati sperati, resta un vincente. Oggi si è rifatto con gli interessi e ha vinto la corsa dei suoi sogni, la Regina delle Classiche Monumento.
La Parigi Roubaix 2026 è stata leggendaria, rispecchiando nel bene e nel male, quelle caratteristiche che la rendono da sempre la corsa più imprevedibile della stagione. Tanti gli episodi sfortunati con cui i big hanno dovuto fare i conti, fin dalla Foresta di Arenberg. Van der Poel e Ganna non sono riusciti a giocarsi il successo a causa di forature e incidenti meccanici, al contrario di Pogacar e Van Aert che pur avendo avuto problemi sono riusciti a riportarsi in testa. Momenti diversi sicuramente e tanta sfortuna soprattutto per l’olandese Mathieu, ma d’altronde si sa, nella Regina delle Classiche tutto può accadere.
E oggi l’Inferno del Nord ha spalancato le sue porte a Van Aert, incoronandolo Re di questa 122ª edizione. Il mai domo Wout ha dato un calcio alla sfortuna e ha scritto una bellissima pagina di storia della sua carriera e di questo meraviglioso periodo storico. Voleva vincere con tutto sé stesso e per nulla al mondo avrebbe mollato la ruota del comunque formidabile Pogacar. Oggi esulta dopo aver masticato amaro in tante occasioni, perché il destino premia chi dà sempre tutto. La vittoria di Van Aert non è solo un “risarcimento del destino”, ma il degno riconoscimento per uno dei corridori di maggior talento.
La Parigi-Roubaix ci ha regalato una giornata di ciclismo epico e ci ha riconsegnato in tutto il suo splendore uno dei corridori più amati. Per Van Aert l’Inferno del Nord si è trasformato in Paradiso, per Pogacar resta un sogno da continuare a inseguire. E così accadrà anche l’anno prossimo perché dove c’è lo sloveno lo spettacolo è assicurato. Che vinca o che non vinca, il voto è sempre massimo!

Ordine d’arrivo Parigi Roubaix 2026
Wout Van Aert ha vinto l’edizione numero 123 della Regina delle Classiche alla media di 46,921 km/h festeggiando lo straordinario successo all’interno dello storico Velodromo di Roubaix. Il trentunenne corridore belga ha preceduto allo sprint lo sloveno Tadej Pogacar, mentre al 3° posto con un ritardo di 13″ è giunto un altro belga Jasper Stuyven. A 15″ è arrivato il quartetto composto da Mathieu Van der Poel (Olanda), Christophe Laporte (Francia), Mick Van Dijke (Olanda) e Mads Pedersen (Danimarca), mentre a 20″ ha tagliato il traguardo Stefan Bissegger (Svizzera).
Il miglior italiano è stato Filippo Ganna che ha chiuso al 25° posto con un distacco di 7’32”, venendo penalizzato dalle due forature con cui ha dovuto fare i conti nei momenti decisivi della corsa. Tanta sfortuna per l’azzurro nell’edizione numero 123 dell’Inferno del Nord.
Statistiche Parigi Roubaix 2026: Belgio a quota 58 trionfi
Wout Van Aert ha vinto per la prima volta in carriera la Parigi Roubaix ed è diventato il 91° corridore a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’Inferno del Nord. Per lui il massimo risultato è maturato nella settima partecipazione. Per il belga diventano tre i podi nella Regina delle Classiche dopo il 2° posto del 2022 e il 3° del 2023 e il quinto piazzamento tra i migliori dieci, considerando anche il 7° posto del 2021 e il 4° dello scorso anno.
Per il trentunenne Wout sono 9 i piazzamenti sul podio ottenuti in carriera nelle Classiche Monumento, compresi due successi. Ecco il dettaglio:
- 1° posto alla Milano-Sanremo 2020
- 2° posto al Giro delle Fiandre 2020
- 3° posto alla Milano-Sanremo 2021
- 2° posto alla Parigi-Roubaix 2022
- 3° posto alla Liegi-Bastogne-Liegi 2022
- 3° posto alla Milano-Sanremo 2023
- 3° posto alla Parigi-Roubaix 2023
- 3° posto alla Milano-Sanremo 2026
- 1° posto alla Parigi-Roubaix 2026
Van Aert non centrava il massimo risultato dal 27 luglio dello scorso anno, giorno in cui, staccando proprio Pogacar, si impose a Parigi nell’ultima tappa del Tour de France. Diventano in totale 52 le sue affermazioni in carriera.
Van Aert ha permesso al Belgio di festeggiato il 58° successo sulle 123 edizioni della Parigi-Roubaix che si sono corse fino a oggi confermandosi saldamente in testa alla classifica per nazioni. Primato anche per ciò che concerne il numero di podi totali che, considerando anche il terzo posto di Stuyven, diventano 165. Nel computo anche 54 secondi e 53 terzi posti. In seconda posizione resta la Francia con 28 successi, seguita a quota 14 dall’Italia.
Il Belgio ha portato a 11 le vittorie ottenute nelle 26 edizioni che si sono corse dal 2000 al 2026 (la Regina delle Classiche Monumento non si svolse nel 2020 causa Covid) e ha ritrovato il massimo risultato a 7 anni di distanza dal trionfo firmato nel 2019 da Philippe Gilbert. Con Stuyven diventano 226 i corridori che nella storia della Parigi-Roubaix hanno collezionato almeno un piazzamento tra i migliori tre.
Tadej Pogacar ha bissato il secondo posto dello scorso anno e ha dovuto rimandare il successo nell’unica tra le Classiche Monumento che ancora mancano dal suo comunque formidabile palmares. La sua striscia consecutiva si ferma a quota quattro, i suoi successi restano comunque 12 e i podi totali, sempre parlando di Monumento, diventano 17 sulle 23 complessivamente disputate. Ecco il dettaglio:
- dodici volte 1°
- due volte 2°
- tre volte 3°
- due volte 4°
- una volta 5°
- una volta 12°
- una volta 18°
- una volta ritirato

I risultati delle Classiche del Nord 2026 già disputate
Ecco le principali Classiche del Nord che si sono disputate finora:
- Omloop Het Nieuwsblad dominata dall’olandese Mathieu Van der Poel
- Kuurne-Bruxelles-Kuurne firmata dal britannico Matthew Brennan
- Le Samyn griffata dal belga Jordi Meeus
- Nokere Koerse vinta dal belga Jasper Philipsen
- Grand Prix de Denain conquistata dal belga Alec Segaert
- Bredene Koksijde Classic messa in bacheca dall’olandese Dylan Groenewegen
- Grote prijs Jean Pierre Monseré sigillata dall’olandese Dylan Groenewegen
- Ronde Van Brugge vinta dall’olandese Dylan Groenewegen
- E3 Harelbeke (E3 Saxo Classic) conquistata dall’olandese Mathieu Van der Poel
- Gand-Wevelgem (In Flanders Fields – From Middelkerke to Wevelgem) vinta dal belga Jasper Philipsen
- Dwars door Vlaanderen firmata dall’italiano FILIPPO GANNA
- Giro delle Fiandre con il trionfo dello sloveno Tadej Pogacar
- Parigi-Roubaix conquistata da Wout Van Aert
Le 36 corse World Tour 2026
La Parigi-Roubaix sarà la sedicesima tra le 36 corse World Tour 2026. Ecco la lista di tutte le gare in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.
- 20 – 25 gennaio: Tour Down Under (Australia) – vincitore JAY VINE (Australia)
- 1° febbraio : Cadel Evans Great Ocean Road Race (Australia) – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca).
- dal 16 al 22 febbraio: UAE Tour (Emirati Arabi Uniti) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 28 febbraio: Omloop Het Nieuwsblad (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Olanda)
- 7 marzo: Strade Bianche (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dall’8 al 15 marzo: Parigi-Nizza (Francia) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- dal 9 al 15 marzo: Tirreno-Adriatico (Italia) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 21 marzo: Milano-Sanremo (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 23 al 29 marzo: Volta a Catalunya (Spagna) – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 25 marzo: Ronde Van Brugge (Belgio) – vincitore DYLAN GROENEWEGEN (Paesi Bassi)
- 27 marzo: E3 Saxo Classic (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- 29 marzo: Gand-Wevelgem (Belgio) – vincitore JASPER PHILIPSEN (Belgio)
- 1° aprile: Dwars door Vlaanderen (Belgio) – vincitore FILIPPO GANNA (ITALIA)
- 5 aprile: Giro delle Fiandre (Belgio) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dal 6 all’11 aprile: Giro dei Paesi Baschi (Spagna) – vincitore PAUL SEIXAS (Francia)
- 12 aprile: Parigi-Roubaix (Francia) – WOUT VAN AERT (Belgio)
- 19 aprile: Amstel Gold Race (Olanda)
- 22 aprile: Freccia Vallone (Belgio)
- 26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio)
- dal 28 aprile al 3 maggio: Tour de Romandie (Svizzera) – 6 tappe
- 1° maggio: Eschborn – Francoforte (Germania)
- dall’8 al 31 maggio: Giro d’Italia (Italia) – 21 tappe
- dal 7 al 14 giugno: Tour Auvergne – Rhône-Alpes / Giro del Delfinato (Francia) – 8 tappe
- 14 giugno: Copenaghen Classic (Danimarca)
- dal 17 al 21 giugno: Giro di Svizzera (Svizzera) – 5 tappe
- dal 4 al 26 luglio: Tour de France (Francia) – 21 tappe
- 1° agosto: Classica San Sebastian (Spagna)
- dal 3 al 9 agosto: Giro di Polonia (Polonia) – 7 tappe
- 16 agosto: Cyclassics Hamburg ex BEMER Cyclassic (Germania)
- dal 19 al 23 agosto: Renewi Tour (Belgio, Olanda, Lussemburgo) – 5 tappe
- dal 22 agosto all’11 settembre: Vuelta di Spagna (Spagna) – 21 tappe
- 30 agosto: Bretagne Classic (Francia)
- 11 settembre: GP de Québec (Canada)
- 13 settembre: GP de Montréal (Canada)
- 10 ottobre: Giro di Lombardia (Italia)
- dal 13 al 18 ottobre: Tour of Guangxi (Cina) – 6 tappe


