E3 Harelbeke 2026: capolavoro Van Der Poel, di classe e di tenacia
Giornata di grandi firme nel ciclismo mondiale, grazie ai successi centrati da Van der Poel e Vingegaard. Doveroso partire dal trionfo dall’impresa del fuoriclasse olandese nella E3 Harelbeke 2026, oggi nota come E3 Saxo Classic, sicuramente una delle Classiche del Nord più affascinanti e ambite. Il formidabile Mathieu ha compiuto l’ennesimo capolavoro della sua carriera, attaccando e staccando tutti, ma poi soffrendo nella parte finale e resistendo quando la vittoria sembra ormai sfumata.
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Van der Poel ha risposto all’attacco di Van Dijke sul Taaienberg, è rimasto da solo sul Boigneberg a 63,7 km dal traguardo, ha ripreso i fuggitivi di giornata e li ha poi staccati sul Paterberg, a poco più di 40 km dal traguardo, involandosi verso il successo. Sembrava la solita cavalcata imperiale, elegante e potente, invece il vantaggio sui primi inseguitori si è assottigliato nel finale fino quasi ad azzerarsi a 1500 metri dal traguardo.
Mathieu si è quasi fermato per risparmiare qualche energia, ma dietro hanno fatto lo stesso anche Hagenes, Vermeersch, Dewulf e Abrahamsen, convinti di averlo ormai ripreso e di potersi giocare il successo, quando si trovavano a una ventina di metri dal rivale. Invece è stata un’indecisione fatale, perché VdP se ne è accorto e con grande prontezza ha accelerato riguadagnando terreno e involandosi verso il successo. Raschiando come si dice in gergo il barile, dando fondo alle ultime forze, mentre dietro ormai l’accordo è definitivamente saltato.
Sul traguardo il fenomeno olandese ha liberato tutta la sua gioia per un successo, il terzo consecutivo alla E3 Harelbeke, voluto, sofferto e meritato. Mathieu ha messo un’altra pietra miliare nella sua già ricchissima collezione, dimostrandosi in vista degli attesi epici duelli con lo sloveno Pogacar al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix.
Mathieu ha preceduto di 3″ il quartetto composto da Per Strand Hagenes (Norvegia), Florian Vermeersch (Belgio), Stan Dewulf (Belgio) e Jonas Abrahamsen (Norvegia), mentre a 24″ è giunto il gruppo regolato da Tobias Lund Andresen (Danimarca) su Christophe Laporte (Francia), Gianni Vermeersch (Belgio), Mads Pedersen (Danimarca) e Matteo Trentin (Italia). Davvero una bellissima E3 Saxo Classic 2026, incerta ed emozionante fino all’ultimo metro, vinta da uno dei campioni più grandi del ciclismo mondiale.
Statistiche E3 Harelbeke 2026: i numeri di Van der Poel
Mathieu Van der Poel ha vinto per il terzo anno consecutivo il prestigioso E3 Harelbeke e ha portato a 5 il numero di podi ottenuti in carriera in questa classica considerando anche il 3° posto del 2021 dietro al danese Asgreen e al francese Sénéchal e il 2° del 2023 alle spalle di Van Aert. L’olandese con questo risultato è diventato uno dei cinque corridori capaci nella storia di centrare tre successi in questa competizione ed è salito al terzo posto della classifica all-time.
Ecco i magnifici cinque con tre o più trionfi ad Harelbeke:
- Tom Boonen (Belgio) cinque vittorie e due secondi posti. Doppio record, di successi e di podi.
- Rik Van Looy (Belgio) quattro vittorie
- Mathieu Van der Poel (Paesi Bassi) tre vittorie, un secondo e un terzo posto
- Jan Raas (Paesi Bassi) tre vittorie e un secondo posto
- Fabian Cancellara (Svizzera) tre vittorie e un secondo posto
VdP diventa uno dei quattro corridori capaci di conquistare almeno tre affermazioni di fila in questa che è tra le principali Classiche del Nord. Ecco di chi si tratta.
- Tom Boonen (Belgio) 4 vittorie di fila: nel 2004, nel 2005, nel 2006 e nel 2007
- Rik Van Looy (Belgio) 3 vittorie di fila: nel 1964, nel 1965 e nel 1966
- Jan Raas (Paesi Bassi) 3 vittorie di fila: nel 1979, nel 1980 e nel 1981
- Mathieu Van der Poel (Paesi Bassi) 3 vittorie di fila: nel 2024, nel 2025 e nel 2026
Van der Poel ha ottenuto la vittoria numero 60 in carriera, la quarta stagionale, dopo quella alla Omloop Het Nieuwsblad 2026 e dopo la doppietta messa a segno alla Tirreno-Adriatico, nelle tappe di San Gimignano e Martinsicuro.
Per l’Olanda nono successo nella storia della E3 Harelbeke
L’Olanda ha festeggiato il 9° successo di sempre ad Harelbeke sulle 68 edizioni disputate finora e ha così consolidato il secondo posto nella classifica all-time alle spalle del Belgio, nazione leader con 40 affermazioni e 116 podi totali (contando anche 35 secondi e 41 terzi posti). Con Hagenes e Vermeersch sono diventati 139 i ciclisti che nel complesso si sono piazzati almeno una volta tra i migliori tre in questa classica.
La Norvegia ha collezionato il secondo podio nella storia della corsa, a 18 anni di distanza dall’incredibile trionfo firmato nel 2008 da Kurt Asle Arvesen. l’Italia resta ferma a quota 13 piazzamenti tra i migliori tre (4 primi, 4 secondi e 5 terzi posti) e si conferma al terzo posto della graduatoria per nazioni. L’ultimo successo resta quello firmato da Filippo Pozzato nel 2009, mentre l’ultimo podio lo abbiamo conquistato lo scorso anno grazie alla terza posizione di Filippo Ganna.
In totale 14 i paesi con affermazioni e 22 quelli saliti almeno una volta sul podio nella storia della E3 Harelbeke. E ora l’attenzione si sposta verso la Gand-Wevelgem 2026, una delle più storiche Classiche del Nord.
I risultati delle Classiche del Nord 2026 già disputate
In attesa della Gand-Wevelgem di domenica (oggi nota come In Flanders Fields – From Middelkerke to Wevelgem) ecco i vincitori delle nove Classiche del Nord 2026 che si sono già disputate fino a questo momento.
- la Omloop Het Nieuwsblad vinta dall’olandese Mathieu Van der Poel
- la Kuurne-Bruxelles-Kuurne firmata dal britannico Matthew Brennan
- Le Samyn griffata dal belga Jordi Meeus
- la Nokere Koerse vinta dal belga Jasper Philipsen
- il Grand Prix de Denain conquistata dal belga Alec Segaert
- la Bredene Koksijde Classic messa in bacheca dall’olandese Dylan Groenewegen
- la Grote prijs Jean Pierre Monseré sigillata dall’olandese Dylan Groenewegen
- la Ronde Van Brugge vinta dall’olandese Dylan Groenewegen
- la E3 Harelbeke (E3 Saxo Classic) firmata dall’olandese Mathieu Van der Poel

Vingegaard domina la tappa 5 Volta a Catalunya 2026
Il primo arrivo in salita rischia di aver deciso questa edizione della corsa iberica. Jonas Vingegaard ha infatti dominato la tappa 5 Volta a Catalunya 2026 conquistando la leadership in classifica e infliggendo distacchi già rilevanti a tutti i principali avversari. Una prova di forza assoluta per il fuoriclasse danese che, dopo un primo attacco a 7 km dall’arrivo, ha fatto definitivamente la differenza in uno dei tratti più duri della salita del Coll de Pal, staccando tutti e involandosi verso il successo.
Il due volte vincitore del Tour de France ha dominato la scena e dimostrato di essere in grande condizione, mentre Evenepoel ha pagato dazio fin da subito, palesando di non essere ancora allo stesso livello del rivale sulle ascese più impegnative. Ancora più indietro Almeida e soprattutto Pidcock, uscito dai piani nobili della classifica a causa di una caduta in discesa. La prima salita ha subito chiarito i valori in campo.
Vingegaard ha vinto con 51″ di vantaggio sull’austriaco Felix Gall, 1’01” sul francese Lenny Martinez e sul tedesco Florian Lipowitz, 1’03” sul francese Valentin Paret-Peintre, 1’38” sul belga Remco Evenepoel, 1’39” rispetto al gruppetto formato dal danese Mattias Skjelmose, dall’italiano Lorenzo Fortunato, dall’altro belga Cian Uijtdebroeks e dall’australiano O’Connor, 1’45” sul colombiano Santiago Buitrago, sullo statunitense Matthew Riccitello e sullo spagnolo Enric Mas.
Male come detto il portoghese Joao Almeida arrivato a 1’59” e l’ecuadoriano Richard Carapaz che invece è giunto a 3’43”. Da segnalare la bella e coraggiosa fuga dell’azzurro Giulio Ciccone.
Classifica Volta a Catalunya 2026: Vingegaard nuovo leader
Jonas Vingegaard ha conquistato la maglia di leader e dopo la quinta tappa comanda la classifica Volta a Catalunya 2026 con 57″ su Felix Gall, 1’09” su Lenny Martinez, 1’13” su Florian Lipowitz, 1’15” su Valentin Paret-Peintre, 1’38” su Remco Evenepoel, 1’51” su Ben O’Connor, Mattias Skjelmose, Cian Uijtdebroeks e Lorenzo Fortunato, 1’57” su Matthew Riccitello, Santiago Buitrago ed Eric Mas. Joao Almeida è scivolato a 2’11”, Richard Carapaz paga adesso 3’55”.
Statistiche Volta a Catalunya: due tappe vinte dalla Danimarca
Jonas Vingegaard ha ottenuto la quarta vittoria stagionale dopo il tris centrato alla Parigi-Nizza 2026 (le frazioni di Uchon e Colombier Le Vieux e la classifica finale). Tutti successi ottenuti in gare World Tour. Per il fuoriclasse danese diventano 46 le affermazioni totali in carriera. Vingegaard ha conquistato il primo successo personale alla Volta a Catalunya e, considerando anche l’acuto di Magnus Cort Nielsen a Banyoles, ha permesso alla Danimarca di festeggiare per la prima volta nella storia due vittorie di tappa in una singola edizione della corsa iberica.
Corse ciclismo 2026: la Volta a Catalunya giorno dopo giorno
Ecco le 7 tappe della Volta a Catalunya 2026. Accanto a quelle disputate c’è il nome del vincitore e cliccandoci sopra è possibile andare al relativo articolo.
- 1ª tappa – lunedì 23 marzo: Sant Feliu de Guíxols – Sant Feliu de Guíxols di 172,7 km – vincitore DORIAN GODON (Francia)
- 2ª tappa – martedì 24 marzo: Figueres – Banyoles di 167,4 km – vincitore MAGNUS CORT NIELSEN (Danimarca)
- 3ª tappa – mercoledì 25 marzo: Mont-roig Del Camp – Vila-seca di 159,4 km – vincitore DORIAN GODON (Francia)
- 4ª tappa – giovedì 26 marzo: Mataró – Camprodòn di 151 km (accorciata causa vento) – vincitore ETHAN VERNON (Gran Bretagna)
- 5ª tappa – venerdì 27 marzo: La Seu d’Urgell – La Molina / Coll de Pal di 155,3 km – vincitore JONAS VINGEGAARD (Danimarca)
- 6ª tappa – sabato 28 marzo: Berga – Queralt di 153,1 km
- 7ª tappa – domenica 29 marzo: Barcellona – Barcellona di 95,1 km
Domani è in programma il terzo e ultimo arrivo in salita, nella penultima giornata di gara di questa edizione. Sarà un’altra tappa da non perdere, caratterizzata dalle scalate del durissimo Coll de Pradell (ultimi 5,5 km all’11% con punte superiori al 15%), della Collada de Sant Isidre (5 km al 7,5%) e del Santuari de Queralt, ascesa finale lunga 5,6 km e con una pendenza media del 7,5% (ma con tratti attorno al 10%).
Statistiche World Tour 2026 aggiornate
Jonas Vingegaard e Mathieu Van der Poel sono saliti a quota 4 vittorie World Tour 2026 e hanno raggiunto al secondo posto della relativa classifica l’italiano Jonathan Milan. Davanti resta solo il messicano Isaac Del Toro, leader a quota 5. La Danimarca ha consolidato la leadership nella graduatoria per nazioni con 9 trionfi nelle corse del più importante circuito UCI (seconda l’Italia a quota 6).
Ecco i successi danesi in gare World Tour 2026:
- Jonas Vingegaard quattro vittorie WT 2026: alla Parigi-Nizza le frazioni di Uchon e Colombier Le Vieux e la classifica finale e alla Volta a Catalunya sul Coll de Pal
- Tobias Lund Andresen tre vittorie WT 2026: la tappa di Tanunda al Tour Down Under, la Cadel Evans Great Ocean Road Race e la frazione di Magliano de’ Marsi alla Tirreno-Adriatico
- Michael Valgren una vittoria WT 2026: la tappa di Mombaroccio alla Tirreno-Adriatico
- Magnus Cort Nielsen una vittoria WT 2026: la frazione di Banyoles alla Volta a Catalunya
I Paesi Bassi hanno collezionato il quinto sigillo World Tour 2026 raggiungendo al terzo posto della graduatoria per nazioni il Messico. Oltre al poker di VdP anche l’affermazione ottenuta mercoledì nella Ronde Van Brugge da Dylan Groenewegen.

Vittorie ciclisti italiani 2026: Tommaso Dati firma la numero 31
Nella giornata di oggi il ciclismo azzurro ha festeggiato il successo di Tommaso Dati. Il ventitreenne toscano, già vincitore lo scorso anno del Trofeo Castelfidardo, si è infatti aggiudicato la terza tappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali precedendo sul traguardo di Iseo lo svizzero Mauro Schmid e i connazionali Diego Ulissi, Federico Iacomoni e Samuele Battistella. Grazie al piazzamento odierno Schmid si è portato in vetta alla classifica generale.
Salgono a 31 i successi stagionali del nostro movimento, contando ovviamente tutte le competizioni UCI del calendario ciclismo 2026. Milan con le sue 6 affermazioni resta il migliore tra i 20 azzurri capaci fin qui di conquistare il massimo risultato. L’Italia comanda la classifica per nazioni, seguita a quota 24 dalla Francia e a quota 23 dal Belgio. Ecco nel dettaglio tutte le vittorie ciclisti italiani 2026:
- Sei vittorie per Jonathan Milan: due all’AlUla Tour (nella prima tappa ad AlUla Camel Cup Track e nella seconda ad Al Manshiyah Train Station), tre all’UAE Tour (nella terza, nella quarta e nella settima giornata di gara, rispettivamente a Fujairah, Hamdan Bin Mohammed Smart University e Abu Dhabi Breakwater) e una alla Tirreno-Adriatico (nella tappa di San Benedetto Del Tronto).
- Tre vittorie per Christian Scaroni: la Classica Camp de Morvedre e la doppietta al Tour of Oman (ultima frazione sul traguardo di Jabal Al Akhdhar / Green Mountain e la classifica finale)
- Due vittorie per Filippo Ganna: alla Volta ao Algarve la crono individuale di Vilamoura valida come terza frazione e alla Tirreno-Adriatico la prova contro il tempo di Lido di Camaiore nella giornata inaugurale
- Due vittorie per Davide Donati: nella seconda e nella quinta tappa del Giro di Sardegna, rispettivamente a Carbonia e Olbia
- Due vittorie per Filippo Zana: al Giro di Sardegna, la penultima frazione sul traguardo di Nuoro e classifica generale
- Due vittorie per Matteo Scalco: al Tour of Rodi, nelultima frazione a Kremasty e le classifica generale
- Una vittoria per Lorenzo Nespoli nella terza tappa del Tour of Sharjah (crono di Sharjah Fort)
- Una vittoria per Matteo Fabbro: nella quarta tappa del Tour of Sharjah (ad Al Suhub Mountain)
- Una vittoria per Matteo Malucelli: nella quarta frazione dell’AlUla Tour, sul traguardo di Hegra
- Una vittoria per Antonio Tiberi: nella quarta tappa dell’UAE Tour, sullo Jebel Mobrah
- Una vittoria per Nicolò Garibbo: nella prima giornata di gara del Giro di Sardegna, sul traguardo di Bosa
- Una vittoria per Francesco Baruzzi: nel prologo di Vrsar all’Istrian Sprint Trophy
- Una vittoria per Alexander Konychev: nella tappa di Maritsa al Tour of Rodi
- Una vittoria per Alessio Magagnotti: nella frazione conclusiva dell’Istrian Sprint Trophy, a Umag
- Una vittoria per Davide Persico: la Popolarissima
- Una vittoria per Enea Sambinello: la Classica de Arrabia
- Una vittoria per Nicolò Buratti: il GP Slovenian Istria
- Una vittoria per Filippo D’Aiuto: nella tappa di Massalengo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali
- Una vittoria per Nicolas Milesi: nella crono di Beltrum al Metec Olympia’s Tour
- Una vittoria per Tommaso Dati: nella tappa di Iseo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali
Un numero di assoluto spessore non solo perché vale il primato nella classifica per nazioni, ma anche perché rappresenta un notevole passo in avanti rispetto alla scorsa stagione. Lo scorso anno l’Italia arrivò alla quota di 31 vittorie in stagione soltanto il 4 maggio, giorno in cui Matteo Malucelli si impose a Smirne nell’ultima tappa del Giro di Turchia. Il 27 marzo 2025 i successi azzurri erano 19, quindi ben 12 in meno di quelli raccolti in questa prima parte di stagione nel medesimo giorno.
I numeri non mentono e le 6 affermazioni in gare World Tour 2026 collocano l’Italia al secondo posto della classifica per ciò che concerne le competizioni del principale circuito UCI. Sperando di tornare a festeggiare il successo anche in una Classica Monumento o in un Grande Giro. Non sarà facile, ma sognare non costa nulla.


