SOMMARIO
Giro d’Italia 2027: il via l’8 maggio da Trieste, chiusura a Roma
Il percorso del Giro d’Italia 2027 è stato presentato e le impressioni sono positive: ci sono le salite mitiche del ciclismo italiano e diverse tappe che si annunciano scoppiettanti. A fare la corsa saranno come sempre i corridori, ma ci sono tutte premesse per assistere a un’edizione spettacolare. Intanto la partenza dalla meravigliosa Trieste, poi tre colossi dell’alta montagna come Gavia, Mortirolo e Zoncolan, l’attesa prima volta dell’ascesa di Zeri, le altre frazioni appenniniche e l’arrivo a Roma.
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Un mix variegato che strizza l’occhio agli scalatori e ai cacciatori di tappe, senza dimenticare le ruote veloci e gli specialisti delle crono. Un percorso completo, accattivante e ricco di possibili momenti interessanti per chi avrà gambe e coraggio di attaccare e che speriamo possa invogliare i campioni internazionali a partecipare. In attesa di capire chi ci sarà è però doveroso sottolineare la bellezza di questa Corsa Rosa. L’unica nota negativa riguarda la mancanza di tappe al Sud Italia e nel Nord Ovest.
Le tappe Giro d’Italia 2027 saranno 21 per un totale di 3418,9 chilometri, con 50.250 metri di dislivello. L’edizione numero 110 della Corsa Rosa scatterà sabato 8 maggio da Trieste e nella sua fase inaugurale prevede un’incursione in Slovenia. Due cronometro (compresa la cronoscalata di Campo di Giove), due giorni di riposo, tre gli Autodromi inseriti nel percorso: a Misano Adriatico nell’Autodromo Marco Simoncelli e a Scarperia nell’Autodromo del Mugello per l’arrivo di tappa, mentre da Monza nell’Autodromo Nazionale partirà la crono con arrivo a Milano.
In attesa di scoprire i nomi dei protagonisti, andiamo a conoscere le singole tappe della Corsa Rosa 2027 e alcune interessanti curiosità relative al percorso.

Tappe Giro d’Italia 2027: la sfida rosa giorno dopo giorno
Tre settimane di gare, con 3418,9 km complessivi suddivisi nelle 21 tappe in programma. Ecco il dettaglio dell’edizione numero 110 della Corsa Rosa.
- 1ª tappa – sabato 8 maggio: Trieste – Trieste di 172 km
- 2ª tappa – domenica 9 maggio: Ljubljana (Slovenia) – Koper (Slvoenia) di 166 km
- 3ª tappa – lunedì 10 maggio: Cervignano del Friuli – Possagno di 163 km
- 4ª tappa – martedì 11 maggio: Argenta – Misano Adriatico (Autodromo Marco Simoncelli) di 151 km
- 5ª tappa – mercoledì 12 maggio: Filottrano – Sarnano-Sassotetto di 139 km
- 6ª tappa – giovedì 13 maggio: Alba Adriatica – Lanciano di 148 km
- 7ª tappa – venerdì 14 maggio: Sulmona – Campo di Giove di 19,6 km / cronometro individuale
- 8ª tappa – sabato 15 maggio: Trasacco – Napoli di 219 km
- 9ª tappa – domenica 16 maggio: Itri – Subiaco-Monte Livata di 180 km
- 10ª tappa – martedì 18 maggio: Palombara Sabina – Norcia di 218 km
- 11ª tappa – mercoledì 19 maggio: Gualdo Tadino – Scarperia (Autodromo del Mugello) di 220 km
- 12ª tappa – giovedì 20 maggio: Montecatini Terme – Zeri (Loc. Passo due Santi) di 173 km
- 13ª tappa – venerdì 21 maggio: Borgo Val di Taro – Reggio Emilia di 176 km
- 14ª tappa – sabato 22 maggio: Cantù Arena – Piani di Bobbio/Valtorta di 187 km
- 15ª tappa – domenica 23 maggio: Monza (Autodromo Nazionale) – Milano di 37,3 km / cronometro individuale
- 16ª tappa – martedì 25 maggio: Sondrio – Aprica di 192 km
- 17ª tappa – mercoledì 26 maggio: Chiari – Vo’ di 194 km
- 18ª tappa – giovedì 27 maggio: Rovereto – Madonna di Campiglio di 154 km
- 19ª tappa – venerdì 28 maggio: Rovereto – Sacile di 199 km
- 20ª tappa – sabato 29 maggio: Pordenone – Monte Zoncolan di 180 km
- 21ª tappa – domenica 30 maggio: Roma – Roma di 131 km
Le date Giro d’Italia 2027 da segnare in calendario sono quindi 8-30 maggio. Il programma prevede: 6 tappe per velocisti, 8 di media montagna, 5 di alta montagna e 2 cronometro individuali. Il Passo Gavia con i suo 2618 metri di altitudine sarà la “Cima Coppi”, il Mortirolo – da affrontare due volte – sarà la “Montagna Pantani”. La Montecatini Terme – Zeri, interamente in territorio toscano, sarà la “Tappa Bartali”. Dopo 6 anni ritorna il Monte Zoncolan, che verrà affrontato dal versante di Ovaro, quello più duro. La frazione numero 5 partirà da Filottrano in omaggio a Michele Scarponi, a dieci anni dalla sua morte.

L’analisi del percorso del Giro d’Italia 2027
L’avvio del Giro è caratterizzato dallo sconfinamento in Slovenia e presenta diverse insidie, ma il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica sarà rappresentato dalla quinta tappa, con la scalata al Sassotetto (13,1 km al 7,4% con punte al 14%). Importanti anche la cronoscalata di Campo di Giove e l’arrivo sul Monte Livata (13,9 km al 6,9% con punte al 17%), che chiuderà la prima settimana.
La seconda settimana si aprirà con l’arrivo a Norcia, al termine di una frazione caratterizzata da 3.600 metri di dislivello e numerosi saliscendi. Attenzione soprattutto all’inedito traguardo in salita di Zeri, con il Passo dei Due Santi (8,4 km all’8,7% con punte al 14%). Da segnalare anche la frazione ricca di salite che terminerà ai Piani di Bobbio (10,1 km al 9% con punte al 18%), oltre alla cronometro individuale di 37,3 km da Monza a Milano.
Dopo due settimane intense e spettacolari, con occasioni da cogliere anche per i velocisti, si entrerò nel vivo del gran finale. Martedì 25 maggio andrà in scena una tappa da 5.700 metri di dislivello, con la doppia scalata al Mortirolo dal versante più impegnativo e il passaggio sul Gavia, prima dell’arrivo ad Aprica. Giovedì sarà invece la volta della frazione con traguardo a Madonna di Campiglio, prima del ritorno sul Monte Zoncolan dal versante di Ovaro.
Una scalata destinata a fare la differenza e a definire la classifica generale, prima della passerella conclusiva di Roma, dove il giorno successivo verrà assegnato il Trofeo Senza Fine.
Statistiche Giro d’Italia 2027: le curiosità sul percorso
Le prime tappe e le salite mitiche
L’edizione 110 del Giro d’Italia partirà da Trieste e sarà la seconda volta nella storia: è infatti già accaduto nel 1981, con la cronometro di 6,6 km vinta dal norvegese Knut Knudsen davanti all’italiano Francesco Moser. A conquistare il successo finale in quell’edizione fu l’azzurro Giovanni Battaglin.
Per la quarta volta una frazione della Corsa Rosa prenderà il via dalla Slovenia: è accaduto nel 1971 da Lubiana (tappa 16) vinta da Dino Zandegù (Italia), nel 1994 da Kranj (tappa 13) vinta da Michele Bartoli (Italia) e nel 2001 da Bled (tappa 11) vinta da Pablo Lastras (Spagna).
Milano non ospita la conclusione del Giro d’Italia dal 2022, ma sarà anche nel 2027 arrivo di una delle tappe in programma e sarà la 91ª volta su 110 edizioni.
Il Gavia, condizioni meteo permettendo, sarà scalato per l’11ª volta nella storia della Corsa Rosa. La prima fu nel 1960 con passaggio per primo in vetta di Imerio Massignan (Italia), l’ultima nel 2014 con passaggio per primo di Robinson Chalapud (Colombia).
Il Mortirolo nel 2027 sarà scalato per due volte nella stessa giornata. Fin qui 17 le scalate di questa salita, la prima nel 1990 (dal versante di Monno) con passaggio per primo in vetta di Leonardo Sierra (Colombia), l’ultima nel 2025 con passaggio per primo in vetta di Afonso Eulalio (Portogallo).
Lo Zoncolan sarà arrivo di tappa per la nona volta. Ecco chi si è imposto finora in vetta a questa terribile salita:
- nel 2003 (versante di Sutrio) vittoria di Gilberto Simoni (Italia)
- nel 2004 (versante di Ovaro) vittoria di Gilberto Simoni (Italia)
- nel 2010 (versante di Ovaro) vittoria di Ivan Basso (Italia)
- nel 2011 (versante di Ovaro) vittoria di Igor Anton (Spagna)
- nel 2014 (versante di Ovaro) vittoria di Michael Rogers (Australia)
- nel 2018 (versante di Ovaro) vittoria di Chris Froome (Gran Bretagna)
- nel 2021 (versante di Sutrio) vittoria di Lorenzo Fortunato (Italia)

Per la nona volta la Corsa Rosa terminerà a Roma
La Corsa Rosa si concluderà per la nona volta a Roma, come già accaduto nel 1911, nel 1950, nel 2009, nel 2018, nel 2023, nel 2024, nel 2025 e nel 2026. Negli otto precedenti in cui il Giro è terminato nella capitale soltanto una volta a centrare il successo finale è stato un corridore azzurro. Ed è trascorso più di un secolo. Ecco chi è salito sul gradino più alto del podio quando il Giro ha vissuto l’ultimo atto a Roma:
- 1911 Giro vinto da Carlo Galetti (ITALIA) – ultima tappa vinta da Ezio Corlaita (ITALIA)
- 1950 Giro vinto da Hugo Koblet (Svizzera) – ultima tappa vinta da Oreste Conte (ITALIA)
- 2009 Giro vinto da Denis Menchov (Russia) – ultima tappa vinta a CRONO da Ignatas Konovalovas (Lituania)
- 2018 Giro vinto da Chris Froome (Gran Bretagna) – ultima tappa vinta da Sam Bennett (Irlanda)
- 2023 Giro vinto da Primoz Roglic (Slovenia) – ultima tappa vinta da Mark Cavendish (Gran Bretagna)
- 2024 Giro vinto da Tadej Pogacar (Slovenia) – ultima tappa vinta da Tim Merlier (Belgio)
- 2025 Giro vinto da Simon Yates (Gran Bretagna) – ultima tappa vinta da Olav Kooij (Paesi Bassi)
- 2026 Giro vinto da Jonas Vingegaard (Danimarca) – ultima tappa vinta da Jonathan Milan (ITALIA)
Slovenia e Gran Bretagna sono state le uniche nazioni a primeggiare per due volte, mentre l‘ultimo podio del ciclismo italiano con il Giro terminato a Roma resta il terzo posto centrato nel 2009 da Ivan Basso (in seguito alla squalifica dell’altro azzurro Franco Pellizotti).
In tre circostanze invece un italiano si è aggiudicato nella capitale la frazione conclusiva della Corsa Rosa: Ezio Corlaita e Oreste Conte nei primi due arrivi romani, Jonathan Milan lo scorso anno.
Il Giro è sicuramente una delle corse ciclismo 2027 più attese dagli appassionati e siamo davvero curiosi di scoprire chi saranno i protagonisti. Il percorso è equilibrato e interessante, ma come sempre saranno i ciclisti a renderlo più o meno duro. Dipenderà da come lo interpreteranno!
Il video di presentazione del Giro 2027
Come era andato il Giro nel 2026?
Il Giro d’Italia 2026 era stato vinto dal danese Jonas Vingegaard davanti all’austriaco Felix Gall e all’australiano Jai Hindley. Queste le prime dieci posizioni della classifica finale.
Classifica finale Giro d'Italia 2026
| POSIZIONE | CICLISTA | NAZIONE | DISTACCO |
|---|---|---|---|
| 1° | JONAS VINGEGAARD | Danimarca | |
| 2° | Felix Gall | Austria | 5:22 |
| 3° | Jai Hindley | Australia | 6:25 |
| 4° | Thymen Arensman | Paesi Bassi | 7:02 |
| 5° | Derek Gee | Canada | 7:56 |
| 6° | Afonso Eulalio | Portogallo | 9:39 |
| 7° | Michael Storer | Australia | 10:13 |
| 8° | Davide Piganzoli | ITALIA | 10:52 |
| 9° | Damiano Caruso | ITALIA | 11:24 |
| 10° | Egan Bernal | Colombia | 12:54 |
Di seguito invece la tabella riepilogativa del Giro d’Italia 2026 con i vincitori delle varie tappe e l’evoluzione delle quattro classifiche di rendimento. Erano stati 13 i ciclisti andati a segno, rappresentanti di 9 nazioni.
Tappe Giro d'Italia 2026: i vincitori e le classifiche
| TAPPA | VINCITORE | MAGLIA ROSA | MAGLIA CICLAMINO | MAGLIA AZZURRA | MAGLIA BIANCA |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | P. Magnier (Fra) | P. Magnier (Fra) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | P. Magnier (Fra) |
| 2 | G. T. Silva (Uru) | G. T. Silva (Uru) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | G. T. Silva (Uru) |
| 3 | P. Magnier (Fra) | G. T. Silva (Uru) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | G. T. Silva (Uru) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 4 | J. Narvaez (Ecu) | G. CICCONE (ITA) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | J. Christen (Svi) |
| 5 | I. Arrieta (Spa) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | A. Eulalio (Por) |
| 6 | D. Ballerini (ITA) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | D. P. Sevilla (Spa) | A. Eulalio (Por) |
| 7 | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 8 | J. Narvaez (Ecu) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 9 | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 10 | F. Ganna (ITA) cr. | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 11 | J. Narvaez (Ecu) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 12 | A. Segaert (Bel) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 13 | A. Bettiol (ITA) | A. Eulalio (Por) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 14 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | J. Narvaez (Ecu) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 15 | F. Dversnes Lavik (Nor) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| riposo | - | - | - | - | - |
| 16 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 17 | M. Valgren (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | J. Narvaez (Ecu) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 18 | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 19 | S. Kuss (USA) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | J. Vingegaard (Dan) | A. Eulalio (Por) |
| 20 | J. Vingegaard (Dan) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | G. Ciccone (ITA) | A. Eulalio (Por) |
| 21 | J. Milan (ITALIA) | J. Vingegaard (Dan) | P. Magnier (Fra) | G. Ciccone (ITA) | A. Eulalio (Por) |
Ecco chi erano stati i vincitori delle quattro maglie della scorsa edizione
- Jonas Vingegaard (Danimarca) in maglia rosa, primatista della graduatoria generale
- GIULIO CICCONE (ITALIA) in maglia azzurra, leader dei Gran Premi della Montagna
- Afonso Eulalio (Portogallo) in maglia bianca, miglior giovane in classifica generale
- Paul Magnier (Francia) in maglia ciclamino, primo nella graduatoria a punti


