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Cresce l’attesa per il Giro di Svizzera 2026
Sarà un’edizione completamente diversa rispetto a quelle del passato, con meno giorni di gara e con partenze e arrivi di ogni singola frazione dalla stessa località. Format cambiato, ma fascino inalterato per quella che fino a pochi anni fa era considerata la quarta corsa a tappe più importante della stagione, subito dopo i tre Grandi Giri. Oggi forse non è più così anche se il Giro di Svizzera 2026 si annuncia davvero molto interessante.
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Non solo per la storicità di una corsa che vanta radici lontane e che quest’anno festeggerà gli 89 anni di vita, ma anche per la presenza di Tadej Pogacar, numero uno del ciclismo mondiale. Il fuoriclasse sloveno ha scelto infatti il Tour de Suisse per tornare in gruppo e per avvicinarsi al prossimo Tour de France. Sarà lui il principale tra i favoriti Giro di Svizzera 2026, che si svolgerà dal 17 al 21 giugno.
Ancora da definire nel dettaglio la start list, ma tra i partenti Giro di Svizzera 2026 ci dovrebbero essere anche altri corridori importanti in ottica classifica generale: l’ecuadoriano Richard Carapaz, il francese Lenny Martinez, l’altro sloveno Primoz Roglic e il britannico Tom Pidcock.
Tra i grandi protagonisti di questa edizione, per il successo delle tappe in fuga o in volata ci saranno anche l’olandese Mathieu Van der Poel, i belgi Jasper Philipsen e Arnaud De Lie, l’altro britannico Matthew Brennan e gli svizzeri Mauro Schmid e Marc Hirschi.
E gli italiani? Per quanto riguarda la classifica generale l’attesa è soprattutto per Antonio Tiberi che punterà a ritrovare la giusta condizione e a ottenere un buon piazzamento, ma anche il giovane Alessandro Pinarello ha le carte in regola per mettersi in luce. Per le singole tappe il movimento azzurro punterà soprattutto su Alberto Bettiol, Vincenzo Albanese, Alberto Dainese, Gianmarco Garofoli e Andrea Bagioli.

Tappe Giro di Svizzera 2026: meno chilometri, ma tante insidie
Saranno soltanto 5 le tappe che caratterizzeranno il Tour de Suisse 2026, tre in meno dello scorso anno e di quello standard a cui eravamo tradizionalmente abituati. La competizione elvetica si svolgerà infatti dal 17 al 21 giugno e si correrà sulla distanza di appena 633,5 km quindi meno della metà ad esempio dei 1283 previsti lo scorso anno.
Ecco il dettaglio il percorso Giro di Svizzera 2026:
- 1ª tappa – mercoledì 17 giugno: partenza e arrivo a Sondrio (Italia), lunghezza 144 km
- 2ª tappa – giovedì 18 giugno: partenza e arrivo a Locarno, lunghezza 157,7 km
- 3ª tappa – venerdì 19 giugno: partenza e arrivo a Bad Ragaz, lunghezza 157,4 km
- 4ª tappa – sabato 20 giugno: crono individuale con partenza e arrivo ad Aarburg, lunghezza 23,7 km
- 5ª tappa – domenica 21 giugno: partenza e arrivo a Villars sur Ollon, lunghezza 144 km
La frazione di apertura si correrà interamente in Italia e prevede un percorso molto interessante, caratterizzato da salite non lunghe, ma da affrontare con attenzione. Ci sarà bagarre tra chi punta alla classifica generale e chi vuol cercare il successo parziale, con in palio la prima maglia di leader. Movimentata anche la seconda giornata di gara, la prima in territorio elvetico, con i 1400 metri dell’ascesa di Orsellina (pendenza media dell’8,7%) che rappresenterà il trampolino di lancio verso il traguardo.
La tappa 3 Giro di Svizzera 2026 si presta a fughe da lontano, ma potrebbe risolversi anche in volata, dato che la seconda parte è completamente pianeggiante e potrebbe consentire agli sprinter di tornare sotto. La classifica generale si deciderà nelle ultime due frazioni, quindi nella crono individuale completamente pianeggiante di Aarburg sulla distanza di 23,7 e soprattutto nel tappone di montagna dell’ultimo giorno.
A scandire la giornata conclusiva saranno infatti la doppia scalata integrale del Col de la Croix (18,4 km al 7%, con gli ultimi 3,9 km all’8,8%) e poi l’ultima ascesa verso Villars sur Ollon (stessa salita già affrontata nei due passaggi precedenti, ma senza il tratto finale).
Statistiche Giro di Svizzera: le nazioni top nella storia
La Svizzera padrona di casa comanda la graduatoria per nazioni con 23 successi e 74 podi complessivi sulle 88 edizioni fin qui disputate. L’ultimo elvetico a festeggiare il massimo risultato è stato però Fabian Cancellara nel lontano 2009, mentre l’ultimo tra i portacolori del paese ospitante a piazzarsi tra i migliori tre è stato Mathias Frank, 2° nel 2014. Al secondo posto della classifica per nazioni c’è l’Italia con 19 trionfi e 57 podi, poi il Belgio con 8 sigilli e la Germania con 4.
Sono 21 i paesi con almeno un successo e 25 quelle che vantano piazzamenti tra i migliori tre nella graduatoria finale. Rivivi le ultime tre edizioni attraverso le statistiche di Ciclopico:
- Giro di Svizzera 2023, vittoria di Matthias Skjelmose Jensen che ha così regalato la prima gioia di sempre alla Danimarca
- Giro di Svizzera 2024, vittoria di Adam Yates che ha firmato il secondo trionfo alla Gran Bretagna
- Giro di Svizzera 2025, vittoria di Joao Almeida che ha permesso al Portogallo di centrare il quarto successo nella storia della corsa

I primati individuali nella storia del Giro di Svizzera
Nelle 88 edizioni del Tour de Suisse disputate dal 1933 al 2025 sono stati 70 i corridori capaci di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Tra questi il migliore in assoluto è l’azzurro Pasquale Fornara, unico in grado di calare il prestigioso poker, mentre nel complesso solo in quattro hanno centrato tre o più affermazioni.
- Pasquale Fornara (Italia) con 4 successi: nel 1952, nel 1954, nel 1957 e nel 1958
- Ferdi Kubler (Svizzera) con 3 successi: nel 1942, nel 1948 e nel 1951
- Hugo Koblet (Svizzera) con 3 successi: nel 1950, nel 1953 e nel 1955
- Rui Costa (Portogallo) con 3 successi: nel 2012, nel 2013, nel 2014
Sono 11 in totale gli atleti che hanno conquistato almeno due trionfi, considerando anche gli elvetici Louis Pfenninger e Beat Breu, l’italiano Gino Bartali, il tedesco Han Junkermann, l’irlandese Sean Kelly, lo statunitense Andrew Hampsten e lo sloveno Simon Spilak. Il portoghese Rui Costa è l’unico ad aver primeggiato in tre edizioni consecutive.
Le edizioni effettivamente assegnate sono 86 dato che quelle del 2001 e del 2006, tolte allo statunitense Armstrong e al tedesco Ullrich, non sono state riassegnate. Nel complesso 190 corridori sono saliti almeno una volta sul podio finale del Giro di Svizzera.
Italiani Giro di Svizzera: i numeri nella storia della corsa
Sono stati 15 i ciclisti italiani a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro nella storia del Tour de Suisse. Il primo in assoluto è stato Giovanni Valetti nel 1938 davanti al lussemburghese Arsène Mersch e al connazionale Severino Canavesi, l’ultimo è stato invece Francesco Casagrande vincitore nel 1999, davanti al francese Laurent Jalabert e al connazionale Gilberto Simoni.
Nelle successive 25 edizioni (quella del 2020 è stata annullata a causa del Covid) i migliori risultati azzurri sono sti 5 secondi e 3 terzi posti. L’ultimo podio per il nostro movimento è stato il 2° posto ottenuto nel 2017 da Damiano Caruso alle spalle dello sloveno Simon Spilak. Il primo piazzamento di rilievo nella storia della corsa elvetica era stato il 3° posto ottenuto da Francesco Camusso nella seconda edizione, nel 1934.
Ecco gli italiani che nella storia hanno vinto almeno una volta il Giro di Svizzera. In totale sono 19 i trionfi azzurri in questa corsa a tappe.
- Giovanni Valetti nel 1938
- Gino Bartali nel 1946 e nel 1947
- Pasquale Fornara nel 1952, nel 1954, nel 1957 e nel 1958
- Giuseppe Fezzardi nel 1963
- Franco Bitossi nel 1965
- Ambrogio Portalupi nel 1966
- Gianni Motta nel 1967
- Vittorio Adorni nel 1969
- Roberto Poggiali nel 1970
- Merio Beccia nel 1980
- Giuseppe Saronni nel 1982
- Giorgio Furlan nel 1992
- Marco Saligari nel 1993
- Stefano Garzelli nel 1998
- Francesco Casagrande nel 1999
Il 16 giugno dello scorso anno Vincenzo Albanese si è aggiudicato la frazione di Schwarzsee al Giro di Svizzera 2025 permettendo al ciclismo italiano di ritrovare un successo di tappa che nella corsa elvetica mancava addirittura dal 19 giugno 2019, giorno in cui Elia Viviani si era imposto a Einsiedeln, bissando tra l’altro il successo ottenuto il giorno precedente ad Arlesheim. Un digiuno durato quindi 36 tappe individuali.
Sabato 4 luglio scatterà il Tour de France 2026: scopri tutto
Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il Tour de France 2026. La corsa a tappe più attesa dell’anno si disputerà infatti da sabato 4 a domenica 26 luglio, con partenza da Barcellona e arrivo a Parigi. La 113ª edizione della Grande Boucle scatterà quindi dalla Spagna e farà rientro in territorio transalpino durante la terza frazione, quella che da Granollers terminerà a Les Angles.
Il percorso sarà ancora una volta selettivo, così come indicato dai 54.450 m di dislivello complessivo, in pratica quasi 3.000 metri quindi in più rispetto allo scorso anno.
Il Tour de France 2026 si correrà sulla distanza complessiva di 3333 chilometri. Il percorso è caratterizzato da 7 tappe pianeggianti, 4 collinari, 8 di montagna, inclusi 5 arrivi in salita:
- Gavarnie-Gèdre
- Plateau de Solaison
- Orcières-Merlette
- Alpe d’Huez (due volte)
A completare il quadro la cronometro a squadre di Barcellona e quella individuale di 26 km dal Evian Les Bains a Thonon Les Bains valevole come frazione numero 16. L’ultima edizione la Grande Boucle si era aperta con una cronosquadre era stata quella del 1971 (11 km sulle strade di Mulhouse).
Due infine i giorni di riposo. La 113ª edizione della corsa a tappe più importante del mondo toccherà 7 regioni e 29 dipartimenti e proporrà salite sui Pirenei, sul Massiccio Centrale, sui Vosgi, sul Giura e sulle Alpi. Il Col du Galibier con i suoi 2642 metri di altitudine sarà il punto più alto del Tour de France 2026.
Ecco nel dettaglio il programma delle 21 tappe Tour de France 2026, competizione principale tra quelle che andranno a formare il calendario World Tour della prossima attesissima stagione:
- 1ª tappa – sabato 4 luglio: Barcellona (Spagna) – Barcellona (cronometro a squadre) di 19 km
- 2ª tappa – domenica 5 luglio: Tarragona (Spagna) – Barcellona (Spagna) di 182 km
- 3ª tappa – lunedì 6 luglio: Granollers (Spagna) – Les Angles di 196 km
- 4ª tappa – martedì 7 luglio: Carcassonne – Foix di 182 km
- 5ª tappa – mercoledì 8 luglio: Lannemezan – Pau di 158 km
- riposo giovedì 9 luglio
- 6ª tappa – giovedì 10 luglio: Pau – Gavarnie-Gèdre di 186 km
- 7ª tappa – venerdì 11 luglio: Hagetmau – Bordeaux di 175 km
- 8ª tappa – sabato 12 luglio: Périgueux – Bergerac di 182 km
- 9ª tappa – domenica 13 luglio: Malemort – Ussel di 185 km
- 10ª tappa – lunedì 14 luglio: Aurillac – Le Lioran di 167 km
- 11ª tappa – mercoledì 15 luglio: Vichy – Nevers di 161 km
- 12ª tappa – giovedì 16 luglio: Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 181 km
- 13ª tappa – venerdì 17 luglio: Dole – Belfort di 205 km
- 14ª tappa – sabato 18 luglio: Mulhouse – Le Markstein di 155 km
- 15ª tappa – domenica 19 luglio: Champagnole – Plateau de Solaison di 184 km
- riposo lunedì 20 luglio
- 16ª tappa – martedì 21 luglio: Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains (cronometro individuale) di 26 km
- 17ª tappa – mercoledì 22 luglio: Chambéry – Voiron di 175 km
- 18ª tappa – giovedì 23 luglio: Voiron – Orcières Merlette di 185 km
- 19ª tappa – venerdì 24 luglio: Gap – Alpe d’Huez di 128 km
- 20ª tappa – sabato 25 luglio: Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez di 171 km
- 21ª tappa – domenica 26 luglio: Thoiry – Paris di 130 km
Il Tour de France 2026 si annuncia come la corsa più attesa della stagione, caratterizzato dalla super-sfida per il successo finale tra lo sloveno Tadej Pogacar e il danese Jonas Vingegaard in cui proveranno a inserirsi anche il giovane francese Paul Seixas e il belga Remco Evenepoel. Spettacolo assicurato!


