Domani al via il Giro di Svizzera 2026. Pogacar il grande favorito per la vittoria

Al Giro di Svizzera 2026 il fuoriclasse sloveno potrebbe diventare il 4° di sempre a vincere in maglia iridata e il 6° a firmare nello stesso anno l'accoppiata con il Romandia. Sui 140 corridori al via in 6 sono saliti sul podio in passato.

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Tutto pronto per il Giro di Svizzera 2026

Partenza italiana per il Giro di Svizzera 2026 che prenderà il via domani da Sondrio per concludersi domenica a Villars sur Ollon, dopo cinque tappe e un totale di 633,5 km. Versione ridotta per chilometraggio e per giorni di gara, ma non certo per blasone storico e qualità dei partecipanti. Ai nastri di partenza dell’edizione numero 89 ci saranno infatti tanti corridori di assoluto spessore, a cominciare dal numero uno del ciclismo mondiale, Tadej Pogacar.

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Lo sloveno torna in gara 45 giorni dopo aver vinto per la prima volta in carriera il Tour de Romandie e sempre in terra elvetica insegue ora il primo successo personale anche al Tour de Suisse. Per rendere ancora più eclatanti i suoi già straordinari numeri.

Favoriti Giro di Svizzera 2026: i numeri che Pogacar punta a migliorare

Finora Pogacar si è aggiudicato 13 diverse corse a tappe per un totale di 20 successi messi a segno nelle classifiche finali, compresi 4 Tour de France e 1 Giro d’Italia. Di seguito il dettaglio delle corse a tappe vinte da Pogacar da professionista:

  • due nel 2019: Volta ao Algarve e Tour of California
  • due nel 2020: Volta Valenciana e Tour de France
  • quattro nel 2021: UAE Tour, Tirreno-Adriatico, Giro di Slovenia e Tour de France
  • tre nel 2022: UAE Tour, Tirreno-Adriatico e Giro di Slovenia
  • due nel 2023: Vuelta Andalucia e Parigi-Nizza
  • tre nel 2024: Volta a Catalunya, Giro d’Italia e Tour de France
  • tre nel 2025: UAE Tour, Giro del Delfinato e Tour de France
  • una nel 2026: Tour de Romandie

Pogacar proverà a vincere il Giro di Svizzera da campione del mondo in carica. Finora solo in tre ci sono riusciti. Ecco chi sono.

  • Vittorio Adorni (Italia) nel 1969
  • Hennie Kuiper (Paesi Bassi) nel 1976
  • Rui Costa (Portogallo) nel 2014

Il campione sloveno punta a realizzare nello stesso anno solare la doppietta Tour de Romandie – Tour de Suisse per mettere la firma in un’unica stagione nelle due principali cose a tappe elvetiche. Ecco i cinque che ci sono riusciti finora.

  • Ferdi Kubler (Svizzera) nel 1948 e nel 1951
  • Hugo Koblet (Svizzera) nel 1953
  • Rolf Maurer (Svizzera) nel 1964
  • Pascal Richard (Svizzera) nel 1994
  • Joao Almeida (Portogallo) nel 2025

Gli altri protagonisti attesi del Giro di Svizzera 2026

Pogacar sarà la star assoluta e il principale tra i favoriti Giro di Svizzera 2026, il faro attorno a cui girerà la corsa. E lui pur puntando soprattutto a trovare la condizione ideale in vista del Tour de France e della sfida con il danese Jonas Vingegaard, andrà certamente a caccia del successo finale. I suoi principali avversari dovrebbero essere l’ecuadoriano Richard Carapaz, il francese Lenny Martinez e l’altro sloveno Primoz Roglic.

Tra le possibili sorprese in chiave classifica generale segnaliamo Romain Grégoire (Francia), il giovane Jarno Widar (Belgio), Enric Mas e Mikel Landa (Spagna), Mauro Schmid (Svizzera), Afonso Eulalio (Portogallo), Nairo Quintana (Colombia), Matthew Riccitello (Stati Uniti), Wilco Kelderman (Paesi Bassi), Alexey Lutsenko (Kazakistan) e gli italiani Antonio Tiberi, Alessandro Pinarello e Filippo Zana.

Tra i grandi protagonisti per il successo delle tappe in fuga o in volata ci saranno anche l’olandese Mathieu Van der Poel, il britannico Matthew Brennan, l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez, il francese Julian Alaphilippe, l’australiano Michael Matthews, lo svizzero Marc Hirschi, il neozelandese Corbin Strong, gli italiani Alberto Bettiol, Vincenzo Albanese, Alberto Dainese e Andrea Bagioli.

Le ambizioni di Tadej Pogacar al Giro di Svizzera 2026
Le ambizioni di Tadej Pogacar al Giro di Svizzera 2026

Statistiche Giro di Svizzera 2026: le curiosità sui protagonisti al via

Tra i 140 corridori al via dell’edizione numero 89 (20 squadre composte da 7 unità) in sei sono già saliti sul podio finale del Giro di Svizzera e solo uno ha conquistato in passato il massimo risultato. Eccoli in ordine cronologico.

  • Bauke Mollema (Paesi Bassi) due podi: 2° nel 2013 e 3° nel 2014
  • Steven Kruijswijk (Paesi Bassi) un podio: 3° nel 2017
  • Nairo Quintana (Colombia) un podio: 3° nel 2018
  • Patrick Konrad (Austria) un podio: 3° nel 2019
  • Richard Carapaz (Ecuador) un podio: 1° nel 2021
  • Sergio Higuita (Colombia) un podio: 2° nel 2022

L’Italia è la nazione più rappresentata al Tour de Suisse 2026 con 15 corridori al via (10,71% dei 140 totali). Al secondo posto si trovano il Belgio e i Paesi Bassi con 14, poi la Francia con 13, la Spagna con 10, la Gran Bretagna con 8. Nel complesso sono 27 le nazioni presenti con almeno un ciclista.

Questi gli azzurri al via: Luca Vergallito, Vincenzo Albanese, Antonio Tiberi, Lorenzo Germani, Andrea Bagioli, Jacopo Mosca, Lorenzo Rota, Alessandro Pinarello, Giovanni Aleotti, Alberto Dainese, Filippo Zana, Davide De Pretto, Mattia Gaffuri, Alberto Bettiol e Walter Calzoni.

Tappe Giro di Svizzera 2026: meno chilometri, ma tante insidie

Saranno soltanto 5 le tappe che caratterizzeranno il Tour de Suisse 2026, tre in meno dello scorso anno e di quello standard a cui eravamo tradizionalmente abituati. La competizione elvetica si svolgerà infatti dal 17 al 21 giugno e si correrà sulla distanza di appena 633,5 km quindi meno della metà ad esempio dei 1283 previsti lo scorso anno.

Percorso Giro di Svizzera 2026: ecco il dettaglio delle cinque frazioni in programma

  • 1ª tappa – mercoledì 17 giugno: partenza e arrivo a Sondrio (Italia), lunghezza 144 km
  • 2ª tappa – giovedì 18 giugno: partenza e arrivo a Locarno, lunghezza 157,7 km
  • 3ª tappa – venerdì 19 giugno: partenza e arrivo a Bad Ragaz, lunghezza 157,4 km
  • 4ª tappa – sabato 20 giugno: crono individuale con partenza e arrivo ad Aarburg, lunghezza 23,7 km
  • 5ª tappa – domenica 21 giugno: partenza e arrivo a Villars sur Ollon, lunghezza 144 km

La frazione di apertura si correrà interamente in Italia e prevede un percorso molto interessante, caratterizzato da salite non lunghe, ma da affrontare con attenzione. Ci sarà bagarre tra chi punta alla classifica generale e chi vuol cercare il successo parziale, con in palio la prima maglia di leader.

Si annuncia molto movimentata anche la seconda giornata di gara, la prima in territorio elvetico, con i 1400 metri dell’ascesa di Orsellina (pendenza media dell’8,7%) che rappresenterà il trampolino di lancio verso il traguardo.

La tappa 3 Giro di Svizzera 2026 si presta a fughe da lontano, ma potrebbe risolversi anche in volata, dato che la seconda parte è completamente pianeggiante e potrebbe consentire agli sprinter di tornare sotto. La classifica generale si deciderà nelle ultime due frazioni, quindi nella crono individuale completamente pianeggiante di Aarburg sulla distanza di 23,7 e soprattutto nel tappone di montagna dell’ultimo giorno di gara.

A scandire la giornata conclusiva saranno infatti la doppia scalata integrale del Col de la Croix (18,4 km al 7%, con gli ultimi 3,9 km all’8,8%) e poi l’ultima ascesa verso Villars sur Ollon (stessa salita già affrontata nei due passaggi precedenti, ma senza il tratto finale).

Statistiche Giro di Svizzera: le nazioni top nella storia

La Svizzera padrona di casa comanda la graduatoria per nazioni con 23 successi e 74 podi complessivi sulle 88 edizioni fin qui disputate. L’ultimo elvetico a festeggiare il massimo risultato è stato però Fabian Cancellara nel lontano 2009, mentre l’ultimo tra i portacolori del paese ospitante a piazzarsi tra i migliori tre è stato Mathias Frank, 2° nel 2014. Al secondo posto della classifica per nazioni c’è l’Italia con 19 trionfi e 57 podi, poi il Belgio con 8 sigilli e la Germania con 4.

Sono 21 i paesi con almeno un successo e 25 quelle che vantano piazzamenti tra i migliori tre nella graduatoria finale. Rivivi le ultime tre edizioni attraverso le statistiche di Ciclopico:

Giro di Svizzera 2025 trionfo finale di Joao Almeida
Giro di Svizzera 2025 trionfo finale di Joao Almeida

I primati individuali nella storia del Giro di Svizzera

Nelle 88 edizioni del Tour de Suisse disputate dal 1933 al 2025 sono stati 70 i corridori capaci di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Tra questi il migliore in assoluto è l’azzurro Pasquale Fornara, unico in grado di calare il prestigioso poker, mentre nel complesso solo in quattro hanno centrato tre o più affermazioni.

  • Pasquale Fornara (Italia) con 4 successi: nel 1952, nel 1954, nel 1957 e nel 1958
  • Ferdi Kubler (Svizzera) con 3 successi: nel 1942, nel 1948 e nel 1951
  • Hugo Koblet (Svizzera) con 3 successi: nel 1950, nel 1953 e nel 1955
  • Rui Costa (Portogallo) con 3 successi: nel 2012, nel 2013, nel 2014

Sono 11 in totale gli atleti che hanno conquistato almeno due trionfi, considerando anche gli elvetici Louis Pfenninger e Beat Breu, l’italiano Gino Bartali, il tedesco Han Junkermann, l’irlandese Sean Kelly, lo statunitense Andrew Hampsten e lo sloveno Simon Spilak. Il portoghese Rui Costa è l’unico ad aver primeggiato in tre edizioni consecutive.

Le edizioni effettivamente assegnate sono 86 dato che quelle del 2001 e del 2006, tolte allo statunitense Armstrong e al tedesco Ullrich, non sono state riassegnate. Nel complesso 190 corridori sono saliti almeno una volta sul podio finale del Giro di Svizzera.

Italiani Giro di Svizzera: i numeri nella storia della corsa

Sono stati 15 i ciclisti italiani a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro nella storia del Tour de Suisse. Il primo in assoluto è stato Giovanni Valetti nel 1938 davanti al lussemburghese Arsène Mersch e al connazionale Severino Canavesi, l’ultimo è stato invece Francesco Casagrande vincitore nel 1999, davanti al francese Laurent Jalabert e al connazionale Gilberto Simoni.

Nelle successive 25 edizioni (quella del 2020 è stata annullata a causa del Covid) i migliori risultati azzurri sono sti 5 secondi e 3 terzi posti. L’ultimo podio per il nostro movimento è stato il 2° posto ottenuto nel 2017 da Damiano Caruso alle spalle dello sloveno Simon Spilak. Il primo piazzamento di rilievo nella storia della corsa elvetica era stato il 3° posto ottenuto da Francesco Camusso nella seconda edizione, nel 1934.

Ecco gli italiani che nella storia hanno vinto almeno una volta il Giro di Svizzera. In totale sono 19 i trionfi azzurri in questa corsa a tappe.

  • Giovanni Valetti nel 1938
  • Gino Bartali nel 1946 e nel 1947
  • Pasquale Fornara nel 1952, nel 1954, nel 1957 e nel 1958
  • Giuseppe Fezzardi nel 1963
  • Franco Bitossi nel 1965
  • Ambrogio Portalupi nel 1966
  • Gianni Motta nel 1967
  • Vittorio Adorni nel 1969
  • Roberto Poggiali nel 1970
  • Merio Beccia nel 1980
  • Giuseppe Saronni nel 1982
  • Giorgio Furlan nel 1992
  • Marco Saligari nel 1993
  • Stefano Garzelli nel 1998
  • Francesco Casagrande nel 1999

Il 16 giugno dello scorso anno Vincenzo Albanese si è aggiudicato la frazione di Schwarzsee al Giro di Svizzera 2025 permettendo al ciclismo italiano di ritrovare un successo di tappa che nella corsa elvetica mancava addirittura dal 19 giugno 2019, giorno in cui Elia Viviani si era imposto a Einsiedeln, bissando tra l’altro il successo ottenuto il giorno precedente ad Arlesheim. Un digiuno durato quindi 36 tappe individuali.

Giro di Svizzera 2026 pre. Finora 70 corridori hanno ottenuti successi
Giro di Svizzera 2026 pre. Finora 70 corridori hanno ottenuti successi

Sabato 4 luglio scatterà il Tour de France 2026: scopri tutto

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il Tour de France 2026. La corsa a tappe più attesa dell’anno si disputerà infatti da sabato 4 a domenica 26 luglio, con partenza da Barcellona e arrivo a Parigi. La 113ª edizione della Grande Boucle scatterà quindi dalla Spagna e farà rientro in territorio transalpino durante la terza frazione, quella che da Granollers terminerà a Les Angles.

Il percorso sarà ancora una volta selettivo, così come indicato dai 54.450 m di dislivello complessivo, in pratica quasi 3.000 metri quindi in più rispetto allo scorso anno.

Il Tour de France 2026 si correrà sulla distanza complessiva di 3333 chilometri. Il percorso è caratterizzato da 7 tappe pianeggianti, 4 collinari, 8 di montagna, inclusi 5 arrivi in ​​salita:

  • Gavarnie-Gèdre
  • Plateau de Solaison
  • Orcières-Merlette
  • Alpe d’Huez (due volte)

A completare il quadro la cronometro a squadre di Barcellona e quella individuale di 26 km dal Evian Les Bains a Thonon Les Bains valevole come frazione numero 16. L’ultima edizione la Grande Boucle si era aperta con una cronosquadre era stata quella del 1971 (11 km sulle strade di Mulhouse).

Due infine i giorni di riposo. La 113ª edizione della corsa a tappe più importante del mondo toccherà 7 regioni e 29 dipartimenti e proporrà salite sui Pirenei, sul Massiccio Centrale, sui Vosgi, sul Giura e sulle Alpi. Il Col du Galibier con i suoi 2642 metri di altitudine sarà il punto più alto del Tour de France 2026.

Ecco nel dettaglio il programma delle 21 tappe Tour de France 2026, competizione principale tra quelle che andranno a formare il calendario World Tour della prossima attesissima stagione:

  • 1ª tappa – sabato 4 luglio: Barcellona (Spagna) – Barcellona (cronometro a squadre) di 19 km
  • 2ª tappa – domenica 5 luglio: Tarragona (Spagna) – Barcellona (Spagna) di 182 km
  • 3ª tappa – lunedì 6 luglio: Granollers (Spagna) – Les Angles di 196 km
  • 4ª tappa – martedì 7 luglio: Carcassonne – Foix di 182 km
  • 5ª tappa – mercoledì 8 luglio: Lannemezan – Pau di 158 km
  • riposo giovedì 9 luglio
  • 6ª tappa – giovedì 10 luglio: Pau – Gavarnie-Gèdre di 186 km
  • 7ª tappa – venerdì 11 luglio: Hagetmau – Bordeaux di 175 km
  • 8ª tappa – sabato 12 luglio: Périgueux – Bergerac di 182 km
  • 9ª tappa – domenica 13 luglio: Malemort – Ussel di 185 km
  • 10ª tappa – lunedì 14 luglio: Aurillac – Le Lioran di 167 km
  • 11ª tappa – mercoledì 15 luglio: Vichy – Nevers di 161 km
  • 12ª tappa – giovedì 16 luglio: Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 181 km
  • 13ª tappa – venerdì 17 luglio: Dole – Belfort di 205 km
  • 14ª tappa – sabato 18 luglio: Mulhouse – Le Markstein di 155 km
  • 15ª tappa – domenica 19 luglio: Champagnole – Plateau de Solaison di 184 km
  • riposo lunedì 20 luglio
  • 16ª tappa – martedì 21 luglio: Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains (cronometro individuale) di 26 km
  • 17ª tappa – mercoledì 22 luglio: Chambéry – Voiron di 175 km
  • 18ª tappa – giovedì 23 luglio: Voiron – Orcières Merlette di 185 km
  • 19ª tappa – venerdì 24 luglio: Gap – Alpe d’Huez di 128 km
  • 20ª tappa – sabato 25 luglio: Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez di 171 km
  • 21ª tappa – domenica 26 luglio: Thoiry – Paris di 130 km

Il Tour de France 2026 si annuncia come la corsa più attesa della stagione, caratterizzato dalla super-sfida per il successo finale tra lo sloveno Tadej Pogacar e il danese Jonas Vingegaard in cui proveranno a inserirsi anche il giovane francese Paul Seixas e il belga Remco Evenepoel. Spettacolo assicurato!

Presentazione Tour de France 2026
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