Roglic ribalta il Giro d’Italia 2023 e ipoteca il trionfo finale

Primoz Roglic ha firmato l’impresa vincendo la crono di Monte Lussari e strappando la maglia rosa a Thomas. Domani sarà il primo sloveno a vincere il Giro.

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Roglic vince e scrive la storia

Primoz Roglic ha compiuto un’impresa destinata a restare nella storia del ciclismo e dello sport vincendo la crono del Monte Lussari e ribaltando le sorti del Giro d’Italia 2023. Emozioni forti nella tappa decisiva che di colpo cancella il poco spettacolo delle frazioni precedenti facendo diventare l’edizione 106 della corsa rosa una delle più palpitanti di sempre. Merito dello sloveno classe 1989 che nel giorno più importante ha tirato fuori la prestazione della vita dettando legge sulle terribili rampe del Lussari, grazie ad una strategia perfetta (rapporto più agile) e a una brillantezza decisamente superiore rispetto al britannico Geraint Thomas.

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Un autentico capolavoro, che resterà negli annali. Roglic è stato più forte della sfortuna e ha ribaltato il Giro nonostante il problema durante la scalata finale (costretto a fermarsi e a ripartire per la caduta della catena), riprendendosi quello che il destino gli aveva tolto nel 2020 quando perse il Tour de France a vantaggio del connazionale Tadej Pogacar nella penultima tappa, anche in quel caso una cronoscalata sulle rampe de La Planche des Belles Filles. Una grande impresa per un corridore che diverse volte aveva ceduto il passo nelle frazioni decisive e che invece oggi ha ribaltato tutto, ipotecando il trionfo finale.

Roglic si veste di rosa

Roglic ha dettato legge sul Monte Lussari percorrendo i 18,6 km di questa ventesima tappa in 44’23” alla media di 25,145 km/h e precedendo Geraint Thomas di 40”. Ne aveva 26” di distacco alla partenza di Tarvisio e con la rimonta di oggi si è quindi portato in testa alla graduatoria per 14”, indossando la maglia rosa e ipotecando il trionfo finale. Domani a Roma vivrà la meritata passerella, oggi intanto ha cominciato a festeggiare insieme ai tanti tifosi sloveni presenti lungo il percorso. Un tripudio in una giornata epica che conferma la magia del ciclismo, sport meraviglioso e capace di regalare emozioni uniche!

Il portoghese Joao Almeida, oggi 3° a 42” salirà sul terzo gradino del podio finale, mentre l’azzurro Damiano Caruso ha concluso la cronometro al 4° posto con un gap di 55” e si è assicurato il 4° posto anche nella classifica conclusiva, davanti al francese Thibaut Pinot (5° oggi a 59” e 5° nella generale).

Festa Roglic, primo sloveno a vincere il Giro

Primoz Roglic ha vinto per la quarta volta una tappa al Giro d’Italia dopo i successi conquistati nel 2016 a Greve in Chianti e nel 2019 sui traguardi di Bologna e San Marino. Il ciclista classe 1989 ha vestito per la sesta volta in carriera la maglia rosa dopo le cinque dell’edizione 2019 e domani a Roma festeggerà il trionfo finale migliorando il 3° posto ottenuto proprio nel Giro di quattro anni fa e diventando il primo sloveno di sempre ad aggiudicarsi la corsa color Gazzetta.

Un successo meraviglioso e meritato che ha reso dolcissime le terribili pendenze del Monte Lussari. La Slovenia diventerà la 17ª nazione a vincere la corsa rosa, mentre Roglic poterà a 4 i trionfi nei Grandi Giri dopo i 3 di fila centrati alla Vuelta di Spagna (nel 2019, 2020 e 2021).

Primoz ha tra l’altro conquistato la vittoria numero 8 in stagione in gare UCI World Tour riportandosi da solo in testa alla speciale classifica (una in più del connazionale Pogacar). Lo sloveno ha corso meno di altri in questa stagione ma nelle gare a tappe a cui ha preso parte ha sempre dettato legge. Il trionfo al Giro d’Italia seguirà infatti quelli già ottenuto a Tirreno-Adriatico e Vuelta Catalunya.

Roglic “re” del Giro 2023 per 14″

I 14 secondi che separano Roglic da Thomas sono un distacco davvero esiguo, ma non rappresentano comunque il divario minore tra 1° e 2° della classifica generale. Il primato in questo senso è relativo all’edizione del 1948 quando Fiorenzo Magni precedette di 11 secondi Ezio Cecchi. Celebri anche i 12 secondi con cui nel 1974 il “cannibale” Eddy Merckx si impose su Gianbattista Baronchelli, così come i 13 secondi grazie ai quali nel 1955 sempre Fiorenzo Magni trionfò davanti a Fausto Coppi.

Le altre curiosità di giornata

Con il 4° posto odierno di Damiano Caruso i piazzamenti in top ten dei corridori azzurri nelle 20 frazioni del Giro d’Italia fin qui disputate sono diventati 61 (comprese le affermazioni di Milan, Bais, Dainese e Zana).

Geraint Thomas diventerà il quinto britannico a salire sul podio finale al Giro d’Italia, Joao Almeida sarà il primo portoghese di sempre a conquistare un piazzamento tra i migliori tre alla corsa rosa, mentre con la vittoria odierna di Roglic sono diventate 11 le nazioni ad aggiudicarsi tappe in questa edizione.


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