Strade Bianche 2024: clamorosa impresa di Tadej Pogacar

Tadej Pogacar ha regalato spettacolo alla Strade Bianche 2024 capitalizzando una fuga solitaria di ben 81 km e centrando il bis dopo il trionfo del 2022. Un numero da FENOMENO!

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Lo show di Tadej Pogacar alle Strade Bianche 2024

Difficile trovare aggettivi per descrivere quanto fatto alla Strade Bianche 2024 da Tadej Pogacar, quasi impossibile trovare nel ciclismo di oggi azioni paragonabili a quella del fenomeno sloveno. Un successo di straordinaria portata che ne eleva la grandezza all’ennesima potenza e che disegna una delle imprese più incredibili dell’era moderna. Il divino Tadej ha infatti attaccato a 81 km dal traguardo, sullo sterrato di Monte Sante Marie, salutando la compagnia, guadagnando fin da subito un cospicuo vantaggio e involandosi con infinita classe verso il trionfo.

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Un uomo solo al comando, un campione che pedala corsa dopo corsa verso la leggenda, un fuoriclasse monumentale che impone la sua legge in una classica che, per fascino e spettacolo offerto, meriterebbe di essere considerata sul livello delle Monumento. Pogacar non ha vinto, ha stravinto questa 18ª edizione sollevando la bici nei pressi della linea bianca e mettendo, nonostante questo, a siderale distanza gli avversari.

Al 2° posto con un distacco di 2’44” è arrivato il comunque bravissimo lettone Toms Skujinš, sul terzo gradino del podio è salito il belga Maxim Van Gils, giunto a 2’47”. Ai piedi del podio il britannico e campione uscente alla Strade Bianche Thomas Pidcock, nella top ten gli azzurri Davide Formolo (7° a 4’41) e Filippo Zana (9° a 4’49”).

La Strade Bianche 2024 passerà comunque alla storia per il clamoroso numero di Tadej Pogacar, un fenomeno con pochi eguali nella storia di questo sport, capace di appassionare, per le sue vittorie, per il suo cristallino talento e per il suo coraggio. Una benedizione per chi ama il ciclismo.

Strade Bianche 2024, impresa di Pogacar
L’impresa di Pogacar vale il bis in terra senese

L’analisi del sontuoso trionfo di Pogacar

Una bella giornata di sport, sotto il profilo agonistico, ma anche per la cornice di pubblico e per gli splendidi paesaggi, impreziosita dall’acuto di uno dei più grandi corridori di sempre. Tadej Pogacar alla Strade Bianche 2024 ha fatto il suo esordio stagionale e lo ha fatto realizzando l’ennesimo capolavoro della sua carriera. Alla prima apparizione ha subito fatto centro, così come tra l’altro aveva fatto anche il belga Remco Evenepoel in terra di Portogallo alla Figueira Champions Classic, in un contesto sicuramente meno prestigioso.

Pogacar ha bissato la vittoria ottenuta alla Strade Bianche del 2022 ed è diventato il terzo, nelle 18 edizioni disputate fin qui, a conquistare più di un’affermazione nella Classica del Nord più a Sud d’Europa, come il polacco Michal Kwiatkowski, a meno dal primatista assoluto, lo svizzero Fabian Cancellara. Si tratta del secondo acuto per la Slovenia che nella classifica per nazioni raggiunge la Polonia al terzo posto assoluto.

Al comando resta il Belgio con 3 sigilli (come la Svizzera), ma che oggi con Maxim Van Gils è salito a quota 10 podi complessivi. Il secondo posto di Skujins ha regalato il primo podio nella storia della Strade Bianche alla Lettonia che è così diventata la ventesima nazione con almeno un piazzamento tra i migliori tre nella storia di questa splendida competizione.

Davide Formolo con il suo 7° posto è stato il migliore tra gli italiani. L’unico azzurro capace di imporsi alla Strade Bianche resta Moreno Moser, vincitore nel 2013. Nelle 18 edizioni fin qui disputate in chiave Italia ricordiamo ance i podi di Alessandro Ballan (2° nel 2008 e nel 2011), Davide Formolo (2° nel 2020), Damiano Cunego (3° nel 2011), Oscar Gatto (3° nel 2012), Rinaldo Nocentini (3° nel 2013) e Gianluca Brambilla (3° nel 2016).

Strade Bianche 2024, Tadej Pogacar in conferenza stampa
Strade Bianche 2024, Tadej Pogacar in conferenza stampa

Aggiornamenti World Tour dopo la Strade Bianche 2024

La Strade Bianche 2024 ha decretato il primo centro stagionale di Pogacar nel circuito World Tour, secondo per la Slovenia dopo quello di Jan Tratnik alla Omloop Het Nieuwsblad. In testa alla graduatoria per nazioni resta il Belgio con 5 affermazioni, una in più dell’Australia, mentre il divino Tadej diventa il 12° corridore ad aggiudicarsi corse del principale circuito UCI in questo 2024. La Lettonia è con il 2° posto di Skujinš la quindicesima nazione con podi World Tour in stagione.

Ora Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico

L’attenzione si sposta ora su due corse a tappe di assoluto prestigio, la Parigi-Nizza che scatterà domani e la Tirreno-Adriatico che prenderà invece il via nella giornata di lunedì. Altri due appuntamenti che fanno parte del calendario UCI World Tour e che vedranno ai nastri di partenza tutti i campioni più attesi. Ci sarà davvero da divertirsi anche in chiave Milano-Sanremo.


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