Tappa 4 Tirreno Adriatico 2026: Van der Poel firma il bis, Pellizzari leader in classifica

l'olandese Van der Poel ha vinto la tappa 4 Tirreno Adriatico 2026, mentre l'italiano Giulio Pellizzari grazie al 2° posto è la nuova maglia azzurra. Vingegaard ipoteca il trionfo finale alla Parigi-Nizza.

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Van Der Poel vince di potenza la tappa 4 Tirreno Adriatico 2026

Dominante, straripante, quasi imbattibile in caso di volata ristretta. Oggi ne abbiamo avuto ulteriore conferma, grazie a un’accelerazione di assoluta potenza. Mathieu Van der Poel ha vinto la tappa 4 Tirreno Adriatico 2026 dominando la scena sul traguardo di Martinsicuro, regolando allo sprint il gruppetto dei migliori composto da 13 corridori. Il fuoriclasse olandese ha reagito al tentativo da finisseur effettuato da Ganna e a 280 metri dalla conclusione ha fatto partire una progressione irresistibile che non ha lasciato scampo ai rivali. Nel finale ha smesso pure di pedalare, per godersi il momento, ormai certo che nessuno lo avrebbe raggiunto.

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Un Van der Poel in versione extra-lusso, più esplosivo di quello pur formidabile ammirato due giorni fa a San Gimignano, pronto per duellare con Pogacar nelle Classiche Monumento di questa primavera. Una sfida stellare tra due fenomeni che gli appassionati non vedono l’ora di gustare. Mathieu è in forma e oggi ha dato un saggio delle sue doti. Ha retto alla grande sugli strappi di questa giornata e in volata ha dominato la scena. Partendo come una scheggia sul rettilineo finale, andando via a velocità doppia, centrando il bis in questa edizione della Corsa dei Due Mari.

Al secondo posto si è piazzato l’italiano Giulio Pellizzari che grazie ai 6″ di abbuono ha conquistato la maglia azzurra a scapito del messicano Isaac Del Toro, nel gruppo dei big ma al 10° posto. In terza posizione il norvegese Tobias Halland Johannessen, poi il francese Clément Champoussin, il belga Wout Van Aert (lontano dalla forma dei giorni migliori) e gli altri azzurri Andrea Vendrame, Alessandro Pinarello (ancora su ottimi livelli) e Filippo Ganna.

Nel drappello dei migliori anche Giulio Ciccone (Italia), Primoz Roglic (Slovenia) e Matteo Jorgenson (Stati Uniti), mentre lo svizzero Jan Christen, dopo aver provato il colpo vincente, ha chiuso a 8″. Da segnalare i 14″ di ritardo di Paul Lapeira (Francia), Richard Carapaz (Ecuador), Thymen Arensman (Paesi Bassi), Michael Storer (Australia) e Santiago Buitrago (Colombia), mentre Magnus Sheffield (Stati Uniti), Jai Hindley (Australia), Alan Haterly (Sud Africa) e Antonio Tiberi (Italia) hanno perso 26″.

Copertina di giornata quindi da dividere per due: da una parte il formidabile Van der Poel, dall’altra il nostro bravissimo Giulio Pellizzari che si è portato in vetta alla classifica precedendo allo sprint corridori sulla carta molto più veloci di lui. Invece, il giovane azzurro ha dimostrato di crescere di giorno in giorno e di avere tante frecce al suo arco. Sta correndo con personalità, sta confermando di essere uno dei giovani di maggior talento del panorama mondiale, ha un’ottima forma, uno spunto veloce e ancora margini di miglioramento. Può sognare in grande e con lui, anche tutti gli appassionati italiani.

Giulio Pellizzari conquista la maglia azzurra dopo la tappa 4 Tirreno Adriatico 2026
Giulio Pellizzari conquista la maglia azzurra dopo la tappa 4 Tirreno Adriatico 2026. Photo credits: LaPresse

Classifica Tirreno Adriatico 2026: Pellizzari nuovo leader

Giulio Pellizzari ha conquistato la maglia azzurra grazie ai 6″ di abbuono guadagnati sul traguardo di Martinsicuro e dopo la tappa 4 della Tirreno Adriatico 2026 guida la classifica con 2″ di vantaggio su Isaac Del Toro. A 21″ Primoz Roglic, a 34″ Matteo Jorgenson, a 39″ Ben Healy, a 42″ Andrea Vendrame e Magnus Sheffield, a 44″ Giulio Ciccone, a 46″ Alan Haterly, a 49″ Antonio Tiberi, a 51″ Alessandro Pinarello e Tobias Halland Johannessen, a 54″ Santiago Buitrago.

La lotta per il podio sembra ormai ristretta a questi corridori, anche se qualcuno tra gli inseguitori potrebbe anche rientrare in gioco. Ecco allora i distacchi da tenere ancora in considerazione: 1’03” Romo (Spagna), 1’15” Champoussin, 1’20” Carapaz, 1’29” Lapeira, 1’39” Storer, 1’45” Hindley e 1’47” Arensman.

Statistiche Tirreno Adriatico 2026: Van der Poel raddoppia

Mathieu Van der Poel ha firmato il bis in questa edizione della Tirreno Adriatico, a due giorni di distanza dal successo messo a referto a San Gimignano. In totale si tratta del terzo acuto stagionale, contando anche l’assolo alla Omloop Het Nieuwsblad. Tre affermazioni in gare World Tour, come l’italiano Jonathan Milan, il danese Tobias Lund Andresen e il messicano Isaac Del Toro. Il trentunenne olandese è salito tra l’altro a quota 59 centri totali in carriera su strada.

Per i Paesi Bassi diventano 6 le vittorie complessive in stagione contando, oltre alla doppietta di Mathieu, i successi firmati da Dylan Groenewegen alla Classica Comunitat Valenciana, da Jurgen Zomermaand nella frazione di Rusizi al Tour du Ruanda e da Adne Van Engelen nel Grand Prix Pedalia, in Turchia. Vittorie non certo paragonabili a quelle di Mathieu, ma che valgono comunque a livello globale.

Van Der Poel ha collezionato il quinto successo di tappa in carriera alla Tirreno Adriatico, contando, oltre ai due di questa edizione, il sigillo di Loreto nel 2020 e la doppietta realizzata nel 2021, primeggiando a Gualdo Tadino e a Castelfidardo.

Per i Paesi Bassi è la dodicesima vittoria di tappa alla Tirreno Adriatico dal 2000 ad oggi, addirittura la settima sulle 47 frazioni individuali corse dal 2020 in poi. L’ultimo “orange” prima di Mathieu ad aggiudicarsene due in una singola edizione era stato Erik Breuking che nel 1992 aveva firmato le due tappe a cronometro: nella giornata inaugurale a Lido di Ostia e in quella conclusiva a San Benedetto del Tronto

Il bravissimo Giulio Pellizzari ha conquistato la maglia azzurra ed è diventato il 136° leader nella storia della Corsa dei Due Mari. Sono diventati tra l’altro 54 i giorni in vetta alla classifica dei corridori italiani sulle 188 tappe disputate dal 2000 ad oggi. Un primato netto, consolidato anche negli ultimi anni: dal 2020 in poi infatti i nostri portacolori hanno comandato la graduatoria in 14 delle 47 frazioni corse, quindi nel 29,79% dei casi.

Jonas Vingegaard ha vinto la tappa 5 Parigi Nizza 2026
Jonas Vingegaard ha vinto la tappa 5 Parigi Nizza 2026. Photo credits:A.S.O./Billy Ceusters

Parigi Nizza 2026: Vingegaard consolida il primato

La Parigi Nizza 2026 ha un solo padrone, Jonas Vingegaard. Il campione danese ha infatti concesso il bis dopo il successo ieri a Uchon e oggi, indossando la maglia gialla di leader della classifica generale, ha dominato in modo ancora più netto imponendosi nella quinta frazione, sul traguardo in salita di Colombier Le Vieux. Vingegaard ha attaccato nella terzultima salita di giornata, a 20,8 km dal termine e a uno dalla vetta Saint Jean de Muzols (2,2 km al 10,5%) e ha fatto subito il vuoto, dimostrando di aver ritrovato pedalata e sensazioni dei giorni d’oro.

Vingegaard ha tagliato il traguardo con 2’02” sul francese Valentin Paret-Peintre e 2’20” sul gruppetto regolato dal Harold Tejada (Colombia) e composto anche da Daniel Martinez (Colombia), Lenny Martinez (Francia), Ion Izagirre (Spagna), Kévin Vauquelin (Francia), Georg Steinhauser (Germania), Mathys Rondel (Francia) e Marc Soler (Spagna), mentre Oscar Onley (Gran Bretagna) ha chiuso a 2’36”.

In classifica generale Vingegaard precede di 3’22” Daniel Martinez e di 5’50” Georg Steinhauser. A 6’09” Kévin Vauquelin, a 7’37” Lenny Martinez e a 8’15” Marc Soler. Distacchi enormi che rappresentando per il corridore danese un’ipoteca sul trionfo finale e che evidenziano la differenza di valori tra un grande campione e il resto dei protagonisti.

I dati World Tour 2026 individuali e per nazione

Van der Poel ha centrato la terza affermazione in gare World Tour 2026, raggiungendo in vetta alla relativa classifica individuale l’italiano Jonathan Milan, il danese Tobias Lund Andresen e il messicano Isaac Del Toro. Restano 16 i ciclisti andati finora a bersaglio nelle competizioni del più importante circuito UCI.

Grazie alla fuga vincente di Vingegaard, la Danimarca ha collezionato il quinto successo World Tour stagionale e ha raggiunto l’Italia al comando della graduatoria per nazioni. Ciclismo azzurro che grazie al 2° posto odierno di Giulio Pellizzari ha rafforzato il primato di podi ottenuti nel 2026 nelle corse del World Tour, ben 11.

Tirreno Adriatico 2026, domani arrivo a Mombaroccio

Domani è in programma la quinta frazione della Corsa dei Due Mari con partenza da Marotta e arrivo a Mombaroccio dopo 186 km. Giornata caratterizzata da un continuo sali e scendi, con tanti chilometri di salita da affrontare. Decisivo ai fini del successo di tappa e anche in prospettiva classifica, sarà il circuito finale di 21,6 km da ripetere due volte, caratterizzato dalla difficile ascesa del Santuario del Beato Sante, lunga 4,2 km, con una pendenza media del 6,2% e un ultimo chilometro intorno al 9%. Sarà un bel duello tra i big e un banco di prova significativo per il neo leader Pellizzari.

Tappa 5 Tirreno Adriatico 2026
Tappa 5 Tirreno Adriatico 2026. Photo Credits: LaPresse

Di seguito le 7 tappe della Tirreno Adriatico 2026 in cui sono indicate data, località di partenza e di arrivo, lunghezza e, in quelle già disputate, il nome del vincitore. Ne mancano tre alla conclusione e lo spettacolo è assicurato.

Le 36 corse World Tour 2026

Ecco le 36 corse World Tour 2026, con la lista di tutte le competizioni in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono già disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.

Le date delle Classiche Monumento 2026
Le date delle Classiche Monumento 2026

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