Bel successo di Valgren nella tappa 5 Tirreno Adriatico 2026
Giornata di gloria e di riscatto per Michael Valgren che ha vinto la tappa 5 Tirreno Adriatico 2026 andando in fuga da lontano e resistendo nel finale al ritorno degli uomini di classifica. Un successo meritato e di grande valore per il trentaquattrenne danese che nelle ultime stagioni ha vissuto tante difficoltà a causa di un grave incidente e che non festeggiava il massimo risultato da quasi cinque anni. Sul traguardo di Mombaroccio i suoi sforzi sono stati premiati, giusto riconoscimento per un atleta che non si è mai arreso.
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Valgren è stato il migliore tra i fuggitivi di giornata e nell’ultima scalata del Santuario del Beato Sante si è tolto di ruota anche l’ultimo dei compagni di avventura, il francese Alaphilippe. Ha saputo resistere al ritorno dei big, andando a centrare la vittoria. Alle sue spalle non è mancata la bagarre, grazie soprattutto alle accelerazioni di Del Toro, a cui ha resistito solo Jorgenson. In difficoltà invece Pellizzari che ha perso qualche secondo e che ha quindi ceduto di nuovo al messicano la leadership in classifica.
Nulla di definitivo comunque in vista del successo finale, alla vigilia della tappa più impegnativa che deciderà in via definitiva la classifica. Del Toro sembra il più forte e il più in palla e vorrà mettere la sua firma su questa edizione, ma i giochi sono ancora aperti, perché Pellizzari proverà a riprendersi i secondi persi oggi, perché Jorgenson è in costante crescita e perché Johannessen, Ciccone e Roglic stanno bene e cercheranno di farsi valere nella frazione regina. Provando a rientrare nella lotta per il podio e giocando un ruolo importante negli equilibri della Tirreno Adriatico 2026. Per sapere come andrà a finire, non resta che attendere.
Ordine d’arrivo tappa 5 Tirreno Adriatico 2026: il sigillo di Valgren
Il danese Michael Valgren ha vinto la tappa 5 Tirreno Adriatico 2026 primeggiando a Mombaroccio con 11″ di vantaggio rispetto al messicano Isaac Del Toro e allo statunitense Matteo Jorgenson che hanno guadagnato rispetto ai rivali di classifica rispettivamente 6″ e 4″ di abbuono. A 24″ è giunto il norvegese Tobias Halland Johannessen, poi a 28″ l’italiano Giulio Ciccone che ha preceduto di 2″ il tandem composto dal connazionale Giulio Pellizzari e dallo sloveno Primoz Roglic.
A 40″ è arrivato il bravissimo ventiduenne Alessandro Pinarello (Italia), a 41″ è stata la volta di Santiago Buitrago (Colombia) e Michael Storer (Australia), mentre con un gap di 51″ hanno tagliato il traguardo Javier Romo (Spagna), Ben Healy (Irlanda), Magnus Sheffield (Stati Uniti) e Nairo Quintana (Colombia).
Ancora più indietro gli altri uomini di classifica: a 58″ Richard Carapaz (Ecuador), a 1’23” Thymen Arensman (Paesi Bassi), a 4’10” Jai Hindley (Australia) e addirittura a 9’23” Antonio Tiberi (Italia) che ha vissuto una giornata decisamente negativa uscendo definitivamente dai piani nobili della classifica.

Classifica Tirreno Adriatico 2026: Del Toro torna leader
Isaac Del Toro ha riconquistato la maglia azzurra che aveva perso ieri a Martinsicuro. Il ventiduenne messicano dopo la tappa 5 Tirreno Adriatico 2026 guida la classifica con 23″ di vantaggio su Giulio Pellizzari e 34″ su Matteo Jorgenson. A seguire con un distacco di 44″ c’è Primoz Roglic, poi a 1’05” Giulio Ciccone, a 1’08” Tobias Halland Johannessen, a 1’24” Alessandro Pinarello e Ben Healy, a 1’27” Magnus Sheffield e a 1’28” Santiago Buitrago.
Questi i distacchi degli altri uomini che potrebbero ancora ambire a un posto in top ten: 2’11” Richard Carapaz, 2’13” Michael Storer e 3’03” Thymen Arensman, mentre sono naufragati rispettivamente a 5’48” Jai Hindley e a 10’03” Antonio Tiberi.
Statistiche Tirreno Adriatico 2026: il ritorno al successo di Valgren
Michael Valgren è tornato a festeggiare il massimo risultato dopo quasi 5 anni di digiuno. L’ultimo successo del trentaquattrenne danese era infatti arrivato il 16 settembre 2021 alla Coppa Sabatini, al termine di una stagione che lo aveva visto imporsi anche al Giro di Toscana. Poi un brutto incidente e tanta fatica per risalire la china.
Oggi il definitivo e meritato riscatto per un corridore che non ha mai mollato, che nel 2018 si era aggiudicato Omloop Het Nieuwsblad e Amstel Gold Race e che nel 2021 era stato bronzo ai Mondiali disputati nelle Fiandre e vinti dal francese Julian Alaphilippe, protagonista tra l’altro con lui nella fuga che ha caratterizzato la tappa odierna. Per Valgren diventano 11 le affermazioni totali in carriera in gare UCI uomini élite.
La Danimarca è salita a quota 15 frazioni vinte nella storia della Tirreno Adriatico, di cui 6 nelle ultime otto edizioni: Jakub Fuglsang nel 2019 a Recanati, Mads Würtz Schmidt nel 2021 a Lido di Fermo, Jonas Vingegaard nel 2024 a Valle Castellana e sul Monte Petrano, Tobias Lund Andresen e Michael Valgren nel 2026 rispettivamente a Magliano de’ Marsi e a Mombaroccio.
Danimarca e Olanda sono le uniche due nazioni ad aver conquistato due vittorie di tappa in questa edizione della Corsa dei Due Mari. A completare il quadro c’è l’Italia grazie alla cronometro inaugurale dominata da Filippo Ganna.

Parigi Nizza 2026: Tejada firma la quinta tappa
Il colombiano Harold Tejada si è aggiudicato la tappa 6 Parigi Nizza 2025 grazie a una bella azione promossa nel finale e sul traguardo di Apt ha preceduto di 6″ il gruppo regolato dal francese Dorian Godon sul britannico Lewis Askey, sul connazionale Bryan Coquard, sull’italiano Matteo Trentin e sul neozelandese Laurence Pithie.
Nel drappello composto da 20 unità anche la maglia gialla Vingegaard e tutti i big della generale. Tejada ha ottenuto il secondo successo in carriera dopo quello ottenuto al Giro di Colombia del 2024 a Santa Rosa de Viterbo.
Nessuna novità nei piani nobili della classifica. Il danese Jonas Vingegaard resta saldamente in maglia gialla. Il danese comanda la Parigi Nizza 2026 con 3’22” di vantaggio sul colombiano Daniel Martinez e 5’50” sul tedesco Georg Steinhauser. A seguire con un gap di 6’09” Kévin Vauquelin (Francia), poi a 7’37” Lenny Martinez (Francia), a 8’15” Marc Soler (Spagna) e a 9’02” Ion Izagirre (Spagna). Distacchi enormi che rendono praticamente inattaccabile il primato di Jonas.
Oggi il danese ha badato solo a gestire la situazione dopo il vantaggio accumulato nelle due giornate precedenti, dimostrandosi in pieno controllo e consapevole della sua superiorità. Ancora aperta invece la lotta per le altre due posizioni del podio.
I dati World Tour 2026 individuali e per nazione
Con le affermazioni di Michael Valgren e Harold Tejada salgono a 18 in totale i corridori capaci di aggiudicarsi almeno una gara World Tour 2026. La Danimarca si è portata in vetta alla relativa classifica con 6 successi nelle corse del principale circuito UCI, staccando di una lunghezza l’Italia.
Prima gioia per la Colombia che diventa l’undicesima nazione con vittorie stagionali in competizioni World Tour. Nulla cambia per ciò che riguarda i piazzamenti tra i migliori tre, con l’Italia che resta in vetta a quota 11.
Tappe Tirreno Adriatico 2026, domani il penultimo atto
Domani è in programma la sesta e penultima frazione della Corsa dei Due Mari con partenza da San Severino Marche e arrivo a Camerino dopo 188 km. Giornata decisiva di questa edizione, segnata dalla salita di Sassotetto nella prima parte e nel finale dall’ascesa verso Camerino da ripetere tre volte. I 3 km del Muro della Madonna delle Carceri (pendenze fino al 18%) faranno da supremo giudice.
Del Toro parte da favorito perché guida la classifica, perché è in gran forma e perché ha qualità tecniche che ben si adattano a scalate di questo genere, ma Pellizzari avrà voglia di rivalsa, ha talento da far valere e conosce più di tutti queste strade. Jorgensen per caratteristiche potrebbe fare fatica anche se ha una gran gamba.
C’è tanta attesa per un Ciccone sempre più in palla e davvero tanta curiosità per vedere se Pinarello saprà confermarsi. Tra i big occhio a Roglic che per sé stesso o per il compagno Pellizzari, potrebbe giocare un ruolo determinante in questa Corsa dei Due Mari.

Di seguito le 7 tappe della Tirreno Adriatico 2026 in cui sono indicate data, località di partenza e di arrivo, lunghezza e, in quelle già disputate, il nome del vincitore.
- 1ª tappa – lunedì 9 marzo: crono individuale Lido di Camaiore di 11,5 km – vincitore FILIPPO GANNA (ITALIA)
- 2ª tappa – martedì 10 marzo: Camaiore – San Gimignano di 206 km – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- 3ª tappa – mercoledì 11 marzo: Cortona – Magliano de’ Marsi di 221 km – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca)
- 4ª tappa – giovedì 12 marzo: Tagliacozzo – Martinsicuro di 210 km – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Paesi Bassi)
- 5ª tappa – venerdì 13 marzo: Marotta – Mombaroccio di 186 km – vincitore MICHAEL VALGREN (Danimarca)
- 6ª tappa – sabato 14 marzo: San Severino Marche – Camerino di 189 km
- 7ª tappa – domenica 15 marzo: Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto di 143 km
Le 36 corse World Tour 2026
Ecco le 36 corse World Tour 2026, con la lista di tutte le competizioni in programma, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle che si sono già disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche. Con la Tirreno-Adriatico e la Parigi-Nizza diventeranno sette quelle disputate in questo inizio di stagione, di cui quattro a tappe e tre in linea. In attesa poi delle prime Classiche Monumento.
- 20 – 25 gennaio: Tour Down Under (Australia) – vincitore JAY VINE (Australia)
- 1° febbraio : Cadel Evans Great Ocean Road Race (Australia) – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca).
- dal 16 al 22 febbraio: UAE Tour (Emirati Arabi Uniti) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 28 febbraio: Omloop Het Nieuwsblad (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Olanda)
- 7 marzo: Strade Bianche (Italia) – vincitore TADEJ POGACAR (Slovenia)
- dall’8 al 15 marzo: Parigi-Nizza (Francia) – in corso di svolgimento
- dal 9 al 15 marzo: Tirreno-Adriatico (Italia) – in corso di svolgimento
- 21 marzo: Milano-Sanremo (Italia)
- dal 23 al 29 marzo: Volta a Catalunya (Spagna) – 7 tappe
- 25 marzo: Classic Brugge – De Panne (Belgio)
- 27 marzo: E3 Saxo Classic (Belgio)
- 29 marzo: Gand-Wevelgem (Belgio)
- 1° aprile: Dwars door Vlaanderen (Belgio)
- 5 aprile: Giro delle Fiandre (Belgio)
- dal 6 all’11 aprile: Giro dei Paesi Baschi (Spagna) – 6 tappe
- 12 aprile: Parigi-Roubaix (Francia)
- 19 aprile: Amstel Gold Race (Olanda)
- 22 aprile: Freccia Vallone (Belgio)
- 26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio)
- dal 28 aprile al 3 maggio: Tour de Romandie (Svizzera) – 6 tappe
- 1° maggio: Eschborn – Francoforte (Germania)
- dall’8 al 31 maggio: Giro d’Italia (Italia) – 21 tappe
- dal 7 al 14 giugno: Tour Auvergne – Rhône-Alpes / Giro del Delfinato (Francia) – 8 tappe
- 14 giugno: Copenaghen Classic (Danimarca)
- dal 17 al 21 giugno: Giro di Svizzera (Svizzera) – 5 tappe
- dal 4 al 26 luglio: Tour de France (Francia) – 21 tappe
- 1° agosto: Classica San Sebastian (Spagna)
- dal 3 al 9 agosto: Giro di Polonia (Polonia) – 7 tappe
- 16 agosto: Cyclassics Hamburg ex BEMER Cyclassic (Germania)
- dal 19 al 23 agosto: Renewi Tour (Belgio, Olanda, Lussemburgo) – 5 tappe
- dal 22 agosto all’11 settembre: Vuelta di Spagna (Spagna) – 21 tappe
- 30 agosto: Bretagne Classic (Francia)
- 11 settembre: GP de Québec (Canada)
- 13 settembre: GP de Montréal (Canada)
- 10 ottobre: Giro di Lombardia (Italia)
- dal 13 al 18 ottobre: Tour of Guangxi (Cina) – 6 tappe


