SOMMARIO
Sabato 7 marzo l’appuntamento con la Strade Bianche 2026
Il gran giorno sta per arrivare e per gli appassionati di ciclismo sarà un appuntamento da non perdere. Sabato 7 marzo si correrà infatti la Strade Bianche 2026, edizione numero 20 di quella che è stata ribattezzata a ragion veduta la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”. Sarà una corsa da vivere come sempre tutta d’un fiato, senza alcun dubbio una delle più belle del mondo, uno spettacolo assoluto, di sport, paesaggi ed emozioni.
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La 20ª edizione della Strade Bianche si correrà sulla distanza di 201 chilometri, con partenza e arrivo nella meravigliosa Siena e con i 14 settori di sterrato (due in meno rispetto al 2025) che regaleranno spettacolo, disegnando i valori in campo! In totale 64,1 km di strade bianche, per una percentuale sul totale del 31,89%.
Corsa di grande fascino che vanta un albo d’oro di primissimo ordine e che negli ultimi anni è stata vinta da straordinari fuoriclasse: il francese Julian Alaphilippe nel 2019, il belga Wout Van Aert nel 2020, l’olandese Mathieu Van der Poel nel 2021, il britannico Thomas Pidcock nel 2023 e lo sloveno Tadej Pogacar per tre volte, nel 2022, nel 2024 e nel 2025
Insomma tutti i più forti cacciatori di classiche hanno primeggiato almeno una volta, a testimoniare lo status di questa competizione, paragonabile per importanza e bellezza, nonostante la sua breve storia, a quello di una Classica Monumento. La Strade Bianche 2026 non farà eccezione e regalerà sicuramente a tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport un’altra giornata indimenticabile.

Favoriti Strade Bianche 2026: Pogacar in pole position
Ancora non è stata ufficializzata la lista definitiva degli iscritti Strade Bianche 2026, quindi risulta impossibile indicare con precisioni i nomi di coloro che si contenderanno il successo. Di sicuro ci sarà Tadej Pogacar che, sarà all’esordio stagionale e che come in ogni circostanza in cui si attacca il numero sulla schiena, diventa ovviamente l’uomo da battere. Il fenomeno sloveno ha già vinto questa corsa in tre circostanza eguagliando il primato dello svizzero Fabian Cancellara e in caso di successo diventerebbe il primo di sempre con 4 trionfi.
Lo sloveno ha dominato le ultime due edizioni realizzando altrettante clamorose imprese ed è chiaramente il principale tra i favoriti Strade Bianche 2026. Due anni fa si impose al termine di una clamorosa fuga di 81 km, nell’edizione 2025 festeggiò il massimo risultato in maglia iridata (primo di sempre a riuscirci) e nonostante una rovinosa caduta, dimostrando in entrambi i casi un talento fuori dal comune. Se è in giornata diventa quasi impossibile batterlo, anche perché è il più forte corridore del mondo e uno dei migliori di ogni epoca. Un fenomeno assoluto, in ogni contesto.
Tra i nomi che figurano al momento nella lista provvisoria degli iscritti Strade Bianche 2026, ci sono corridori forti che possono impensierire Pogacar, a partire da Thomas Pidcock e Wout Van Aert. Il britannico ha vinto in terra senese nel 2023 e lo scorso anno si è classificato secondo alle spalle proprio di Tadej, il belga è giunto 3° nel 2018 e nel 2019 e poi nel 2020 è riuscito finalmente a festeggiare il successo.
In attesa di conoscere tutti i protagonisti, doveroso inserire tra i possibili favoriti Strade Bianche 2026 almeno per un piazzamento sul podio il diciannovenne francese Paul Seixas, talento formidabile già vincitore in stagione della tappa di Foia alla Volta ao Algarve e della Faun-Ardèche Classic. Da non sottovalutare anche il sempre combattivo irlandese Ben Healy, l’ecuadoriano Richard Carapaz, il colombiano Egan Bernal (3° nel 2021) e l’altro transalpino Romain Grégoire (1° nel 2026 alla Faun Drome Classic).
Tra gli outsider presenti nella lista provvisoria anche gli altri transalpini Julian Alaphilippe (dominatore nel 2019), Paul Lapeira e Valentin Madouas (2° nel 2023), lo statunitense Matteo Jorgenson (in appoggio a Van Aert o come secondo capitano), lo sloveno Matej Mohoric, il messicano Isaac Del Toro (che però salvo imprevisti gareggerà a sostegno di Pogacar), i belgi Ben Hermans e Lennert Van Eetvelt e due italiani, il giovane Giulio Pellizzari e Filippo Zana, recente vincitore del Giro di Sardegna 2026.
Ovviamente per avere chiaro il quadro dei favoriti Strade Bianche 2026 bisognerà attendere che venga resa ufficiale la lista degli iscritti. Sperando che i ciclisti indicati siano confermati ai nastri di partenza e che magari qualche altro nome illustre possa aggiungersi al novero dei protagonisti di questa attesissima edizione.

Percorso Strade Bianche 2026, saranno 14 i tratti di sterrato
Il percorso della Strade Bianche 2026 in programma sabato 7 marzo, misura 201 chilometri, di cui ben 64,1 di strada sterrata, suddivisi in 14 settori (quindi 18 chilometri e 2 settori in meno rispetto allo scorso anno). Partenza prevista alle ore 11:45. Il clou della “Classica del Nord più a Sud d’Europa” è previsto nella seconda parte, in pratica dal tratto di sterrato 7, quello lungo 11,5 km di Monte Sante Marie, con tanta salita e a poco più di 80 km dal traguardo, dove iniziò tra l’altro la memorabile cavalcata di Tadej Pogacar alla Strade Bianche 2024.
Dopo Castelnuovo Berardenga ecco il breve tratto che porterà all’8° settore, lungo appena 600 metri, ma con una salita su sterrato che presenta pendenze a doppia cifra. Si ritroverà poi l’asfalto a Vico d’Arbia e qui si entrerà nel circuito di 30 km. Il settore numero 9 sarà quello di Colle Pinzuto (2400 metri con punte al 15%), poi dopo pochi chilometri ci sarà il tratto Le Tolfe, 1100 metri con pendenza massima al 18%.
Subito dopo ci sarà il passaggio nel settore 11, quello della Strada del Castagno, lungo 700 metri e con passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto. Qui inizierà lo sterrato di Montechiaro (3300 metri) che riporterà a Vico d’Arbia dove si concluderà l’anello. Gli ultimi due tratti di sterrato saranno i secondi passaggi di Colle Pinzuto e Le Tolfe. L’ultimo settore terminerà a 10 km dal traguardo.
Le difficoltà non saranno comunque finite. Per entrare a Siena ci sarà infatti la salita di Fontebranda, che presenterà una pendenze fino al 9% nella parte esterna e ancora più impegnative una volta superata la Porta di accesso alla città, su pavimentazione lastricata. La pendenza supererà qui il 10% e attorno ai 500 metri dall’arrivo, in Via Santa Caterina, presenterà punte del 16%. Negli ultimi 300 metri strada in leggera discesa con ingresso nella meravigliosa Piazza del Campo.
Statistiche Strade Bianche: i migliori interpreti di sempre
I migliori specialisti della Strade Bianche nelle 19 edizioni corse finora sono Fabian Cancellara e Tadej Pogacar, appaiati in vetta alla classifica individuale all-time con 3 affermazioni a testa: lo svizzero nel 2008, nel 2012, nel 2016, lo sloveno nel 2022, nel 2024 e nel 2025. Due i successi conquistati dal polacco Michal Kwiatkowski (2014 e 2017), mentre con un singolo successo figurano 11 corridori.
In totale 14 i ciclisti che hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro. Tra questi tanti campioni che negli ultimi anni hanno segnato la storia del ciclismo mondiale: i belgi Philippe Gilbert (1° nel 2011) e Wout Van Aert (1° nel 2020 dopo i terzi posti del 2018 e del 2019), il francese Julian Alaphilippe (1° nel 2019 e 2° nel 2021), l’olandese Mathieu Van der Poel (“re” nel 2021) e il britannico Thomas Pidcock, dominatore della Strade Bianche 2023 e 2° nel 2025.
Nelle 18 edizioni fin qui disputate sono stati 38 in totale gli atleti capaci di andare sul podio in almeno una circostanza.

Statistiche Strade Bianche: le nazioni top nelle 19 edizioni corse
Il Belgio comanda la classifica per nazioni con 3 vittorie, 2 secondi e 6 terzi posti. Seconda la Svizzera che, a fronte dello stesso numero di affermazioni (grazie al tris di Cancellara), ha però ottenuto soltanto un altro podio (3° posto di Martin Elmiger nel 2009). Stessi trionfi, ma senza altri piazzamenti sul podio per la Slovenia di Pogacar. Al quarto posto c’è la Polonia, grazie alla doppietta di Kwiatkowski.
L’Italia non ha centrato podi nelle ultime 5 edizioni, ma resta quinta nell’albo d’oro Strade Bianche, con una vittoria e otto piazzamenti totali tra i migliori tre (1-3-4). Un sigillo a testa anche per Francia, Svezia, Kazakistan, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Russia.
In attesa della Strade Bianche 2026, sono state quindi 12 in totale le nazioni capaci di centrare vittorie. Nel complesso 20 quelle salite almeno una volta sul podio. Ultima in ordine cronologico la Lettonia nel 2024 festeggiò l’ottimo secondo posto di Toms Skujinš.
I migliori risultati degli italiani alla Strade Bianche
L’unico azzurro capace di imporsi alla Strade Bianche è stato Moreno Moser, mentre Alessandro Ballan è stato il solo capace di piazzarsi per due volte tra i migliori tre. Sono otto in totale i podi del ciclismo italiano nella storia di questa corsa, conquistati da sette corridori. Eccoli nel dettaglio, in ordine di importanza del risultato.
- Moreno Moser 1° nel 2013
- Alessandro Ballan 2° nel 2008 e nel 2011
- Davide Formolo 2° nel 2020
- Damiano Cunego 3° nel 2011
- Oscar Gatto 3° nel 2012
- Rinaldo Nocentini 3° nel 2013
- Gianluca Brambilla 3° nel 2016
Gli ultimi due piazzamenti tra i migliori dieci dei corridori azzurri sono stati quelli ottenuti nel 2024 da Davide Formolo (7°) e Filippo Zana (9°). L’edizione più negativa per i nostri colori è stata quella del 2021 con il 23° posto di Alberto Bettiol come miglior piazzamento, seguita da quella del 2019 (miglior azzurro Marco Canola 19°) e del 2025 (Davide Formolo 14°). Formolo è stato per quattro volte il più bravo miglior dei nostri alla Strade Bianche: 2° nel 2020, 9° nel 2023, 7° nel 2024, 14° nel 2025.
Storia Strade Bianche: alcune curiosità
La Strade Bianche più veloce è stata quella firmata nel 2025 da Tadej Pogacar alla media di 40,703 km/h, mentre la più lenta è stata quella del 2018, vinta dal belga Tiesj Benoot alla media di 36,37 km/h. Moreno Moser è il più giovane vincitore nelle 19 edizioni corse finora. L’azzurro, nato il 25 dicembre 1990, centrò il massimo risultato il 2 marzo del 2013, all’età quindi di 22 anni e 67 giorni.
L’unico trionfo non europeo è stato quello ottenuto dal kazako Maxim Iglinsky nel 2010, mentre per 4 volte la stessa nazione ha piazzato due propri rappresentanti sul podio di una singola edizione:
- nel 2011 l’Italia con il 2° posto di Alessandro Ballan e il 3° di Damiano Cunego (affermazione del belga Philippe Gilbert)
- nel 2013 l’Italia con il 1° posto di Moreno Moser e il 3° di Rinaldo Nocentini
- nel 2017 il Belgio con il 2° posto di Greg Van Avermaet e il 3° di Tim Wellens (trionfo del polacco Michal Kwiatkowski)
- nel 2018 il Belgio con il 1° posto di Tiesj Benoot e il 3° di Wout Van Aert
Numerosi i primati realizzati da Tadej Pogacar alla Strade Bianche. Eccoli nello specifico:
- è l’unico ad aver vinto due edizioni di fila: nel 2024 e nel 2025
- è l’unico ad aver primeggiato indossando la maglia iridata. Ci è riuscito nel 2025
- ha realizzato la fuga più lunga di sempre in questa corsa: 81 km nel 2024
- sempre nel 2024 si è imposto con 2’44” sul lettone Skujinš facendo registrare il massimo vantaggio tra primo e secondo
- ha firmato nel 2025 la Strade Bianche più veloce di sempre (40,703 km/h), migliorando il record fatto registrare nel 2023 da Thomas Pidcock (40,636 km/h)
Difficile dire come andrà a finire l’edizione 2026, ma di certo il fuoriclasse sloveno cercherà di esordire nel modo migliore, andando prima di tutto a caccia della vittoria. La concorrenza sarà agguerrita, ma se nel ciclismo di oggi c’è un uomo in grado di andare sempre oltre e di stabilire nuovi record, si tratta proprio di Tadej Pogacar. Sabato vedremo cosa accadrà e ci gusteremo ogni metro di questa emozionante corsa. A prescindere da chi la vincerà.

Calendario corse ciclismo 2026: la presentazione delle corse top
Ecco alcuni articoli di approfondimento relativi alle principali corse del calendario ciclismo 2026, in cui potrai trovare le date delle cinque Classiche Monumento, le tappe dettagliate della Tirreno Adriatico e dei Grandi Giri.
- Le date delle Classiche Monumento 2026
- Le tappe della Tirreno-Adriatico 2026
- Le tappe del Giro d’Italia 2026
- Le tappe del Tour de France 2026
- Le tappe della Vuelta di Spagna 2026
- Tappe edizione 2026 di Tour Down Under, Parigi-Nizza, Volta a Catalunya
- Le corse World Tour e ProSeries in programma in Italia nel 2026
Vuoi approfondire le principali statistiche sulla storia dei Grandi Giri e arricchire la tua conoscenza su Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna, le principali corse World Tour 2026. E’ semplicissimo e a costi vantaggiosi. Scopri tutto nei REPORT CICLISMO DI CICLOPICO per diventare un vero esperto di ciclismo.
E i duelli del prossimo anno andranno ulteriormente ad arricchire la gloriosa storia del nostro meraviglioso sport, con nuove sfide e nuove imprese firmate dai campioni dei nostri giorni. Divertimento e spettacolo sono assicurati, nei Grandi Giri e in tutte le principali competizioni del calendario ciclismo 2026. E noi saremo come sempre pronti a raccontare le corse più importanti anche grazie a esclusive statistiche e a tante gustose curiosità!
Un motivo in più per non perdersi nemmeno un attimo di questa stagione e per seguire Ciclopico.it! A partire ovviamente dal Tour Down Under 2026 che seguiremo tappa dopo tappa, vittoria dopo vittoria, sempre con uno sguardo approfondito alle statistiche individuali e nazionali e con particolare attenzione ai risultati del ciclismo italiano.
Per iniziare con il piede giusto la stagione, in attesa di quelle competizioni (in primis i Grandi Giri e le Classiche Monumento) che vedranno ai nastri di partenza i campionissimi del ciclismo mondiale e che terranno allo stesso tempo con il fiato sospeso i tantissimi appassionati di questo meraviglioso sport. Sfida dopo sfida, impresa dopo impresa, record dopo record. Con particolare attenzione alle corse ciclismo 2026 in Italia.

Le 36 corse World Tour 2026
La Strade Bianche sarà la quinta tra le 36 corse World Tour 2026, in cui sono inserite le date di riferimento e le nazioni in cui si svolgono. Accanto a quelle già disputate c’è anche il nome del vincitore con la possibilità, cliccando sulla riga interessata, di ripercorrere le relative statistiche.
- 20 – 25 gennaio: Tour Down Under (Australia) – vincitore JAY VINE (Australia)
- 1° febbraio : Cadel Evans Great Ocean Road Race (Australia) – vincitore TOBIAS LUND ANDRESEN (Danimarca).
- dal 16 al 22 febbraio: UAE Tour (Emirati Arabi Uniti) – vincitore ISAAC DEL TORO (Messico)
- 28 febbraio: Omloop Het Nieuwsblad (Belgio) – vincitore MATHIEU VAN DER POEL (Olanda)
- 7 marzo: Strade Bianche (Italia)
- dall’8 al 15 marzo: Parigi-Nizza (Francia) – 8 tappe
- dal 9 al 15 marzo: Tirreno-Adriatico (Italia) – 7 tappe
- 21 marzo: Milano-Sanremo (Italia)
- dal 23 al 29 marzo: Volta a Catalunya (Spagna) – 7 tappe
- 25 marzo: Classic Brugge – De Panne (Belgio)
- 27 marzo: E3 Saxo Classic (Belgio)
- 29 marzo: Gand-Wevelgem (Belgio)
- 1° aprile: Dwars door Vlaanderen (Belgio)
- 5 aprile: Giro delle Fiandre (Belgio)
- dal 6 all’11 aprile: Giro dei Paesi Baschi (Spagna) – 6 tappe
- 12 aprile: Parigi-Roubaix (Francia)
- 19 aprile: Amstel Gold Race (Olanda)
- 22 aprile: Freccia Vallone (Belgio)
- 26 aprile: Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio)
- dal 28 aprile al 3 maggio: Tour de Romandie (Svizzera) – 6 tappe
- 1° maggio: Eschborn – Francoforte (Germania)
- dall’8 al 31 maggio: Giro d’Italia (Italia) – GRANDE GIRO – 21 tappe
- dal 7 al 14 giugno: Tour Auvergne – Rhône-Alpes / Giro del Delfinato (Francia) – 8 tappe
- 14 giugno: Copenaghen Classic (Danimarca)
- dal 17 al 21 giugno: Giro di Svizzera (Svizzera) – 5 tappe
- dal 4 al 26 luglio: Tour de France (Francia) – 21 tappe
- 1° agosto: Classica San Sebastian (Spagna)
- dal 3 al 9 agosto: Giro di Polonia (Polonia) – 7 tappe
- 16 agosto: Cyclassics Hamburg ex BEMER Cyclassic (Germania)
- dal 19 al 23 agosto: Renewi Tour (Belgio, Olanda, Lussemburgo) – 5 tappe
- dal 22 agosto all’11 settembre: Vuelta di Spagna (Spagna) – 21 tappe
- 30 agosto: Bretagne Classic (Francia)
- 11 settembre: GP de Québec (Canada)
- 13 settembre: GP de Montréal (Canada)
- 10 ottobre: Giro di Lombardia (Italia)
- dal 13 al 18 ottobre: Tour of Guangxi (Cina) – 6 tappe

