Il capolavoro del divino Tadej Pogacar al Fiandre 2023

Tadej Pogacar ha centrato il 4° successo in una Classica Monumento compiendo l'impresa alla Ronde. Talento purissimo e numeri da fenomeno per lo sloveno.

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Tadej Pogacar re al Fiandre

Sontuoso, divino, meraviglioso. Difficile definire in altri modi il successo centrato al Giro delle Fiandre da Tadej Pogacar. Lo sloveno ha compiuto un capolavoro aggiudicandosi con pieno merito la 107ª edizione della Monumento belga, senza ombra di dubbio una delle più belle di sempre. Gara intensa, palpitante e di assoluto livello che il divino Tadej ha dominato facendo registrare tra l’altro la media più alta della storia, viaggiando a 44,083 km/h e battendo il record di 43,576 km/h risalente al 2001 quando a festeggiare era stato l’azzurro Gianluca Bortolami.

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Tadej Pogacar ha tagliato a braccia alzate la linea del traguardo di Oudenaarde ed ha preceduto di 16” il comunque bravissimo olandese Mathieu Van der Poel. A 1’12” il gruppetto regolato dal mai domo danese Pedersen sul belga Van Aert. 10° a 2’49” l’azzurro Matteo Trentin (tra l’altro ottimo nel lavorare per Pogacar).

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Tadej il divino sulla scia dei più grandi

Tadej Pogacar ha dimostrato ancora una volta di essere un autentico fuoriclasse, capace non soltanto di vincere, ma anche di entusiasmare, correndo all’attacco e facendo valere la sua classe da predestinato. Una gioia per gli occhi, una fortuna per noi appassionati poter ammirare cotanta bellezza. Il ciclismo sta vivendo un periodo strabiliante grazie ad una generazione di grandi interpreti di cui Tadej Pogacar è sicuramente il principale rappresentante.

Il paragone con i più grandi della storia di questo sport non è più un azzardo e lo sloveno con i suoi 24 anni ha ancora tempo per regalarsi (e per regalarci) altre leggendarie imprese. Tadej è più di un campione. È la sublimazione del ciclismo, è bellezza allo stato puro, è un artista sopraffino capace di disegnare ogni volta gemme da collezione. Classe, testa, cuore e capacità di emozionare, sulla scia dei più grandi di ogni epoca!

Tadej Pogacar è il 1° sloveno a vincere il Fiandre

Tadej Pogacar ha scritto per la 1ª volta il suo nome nel prestigioso albo d’oro del Giro delle Fiandre ed ha regalato la 1ª gioia di sempre in questa competizione al suo paese. La Slovenia è l’11ª nazione a vincere la Ronde e la 17ª a salire sul podio.

Il divino Tadej ha aggiunto un’altra opera d’arte alla sua già pregiatissima galleria personale dopo il trionfo alla Liegi-Bastogne-Liegi del 2021 e dopo le due affermazioni consecutive al Giro di Lombardia (2021-2022) ed è diventato il 32° ciclista di sempre ad ottenere almeno 4 trionfi nelle Classiche Monumento (1° assoluto a riuscirci tra gli atleti in attività). Al comando di questa speciale classifica a quota 19 il belga Eddy Merckx.

Pogacar è anche il 22° corridore nella storia a trionfare in almeno tre differenti Classiche Monumento (unici capaci di primeggiare in tutte 5 i belgi Merckx, Van Looy e De Vlaeminck) ed il 3° a mettere nel palmares sia il Tour de France e che il Giro delle Fiandre (accoppiata riuscita solo al francese Bobet ed al belga Merckx).

I numeri confermano la grandezza di Tadej che ha scelto il palcoscenico migliore per salire tra l’altro a quota 10 successi in stagione, consolidando la leadership in questa speciale classifica.

Podio per Van der Poel e Pedersen, delusione Belgio

Mathieu Van der Poel si è dovuto arrendere di fronte alla spettacolare prova di Tadej Pogacar, ma è stato comunque ottimo protagonista ed è diventato il 12° ciclista di sempre a salire per 4 volte sul podio al Giro delle Fiandre (1° nel 2020 e nel 2022, 2° nel 2021 e nel 2023). In totale 31 i piazzamenti tra i migliori tre per l’Olanda che si conferma al 2° posto in classifica.

Applausi anche per Mads Pedersen che ha bissato il podio ottenuto alla Ronde del 2018 (fu 2° alle spalle dell’olandese Terpstra) e che ha così portato a 6 i piazzamenti danesi tra i primi tre nella prestigiosa storia di questa Monumento.

Delusione Belgio che per la 1ª volta nella storia del Giro delle Fiandre è rimasto fuori dal podio per 2 anni consecutivi. Sono diventate 8 in totale con quella del 2023 le edizioni senza corridori di casa nei primi tre posti: era accaduto fin qui solo nel 1951, nel 1961, nel 1981, nel 1997, nel 2001, nel 2019 e nel 2022.


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