Parigi Roubaix 2024: domenica 7 aprile il giorno della Regina

In attesa della Parigi Roubaix 2024 ecco i migliori risultati centrati nella storia della Regina delle Classiche dagli italiani. Fin qui 14 i trionfi azzurri, 3 dei quali di Francesco Moser.

HOMEClassiche MonumentoParigi Roubaix 2024: domenica 7 aprile il giorno della Regina

Classiche Monumento: verso la Parigi Roubaix 2024

Il terzo appuntamento stagionale con le Classiche Monumento sarà la Parigi Roubaix 2024. La 121ª edizione della Regina delle Classiche è in programma domenica 7 aprile e rappresenterà uno dei momenti più emozionanti della cosiddetta Campagna del Nord. Le infernali pietre che caratterizzano questa incredibile ed affascinante corsa raccontano epiche imprese e da sempre esaltano le qualità di campioni coraggiosi. C’è chi la considera anacronistica e pericolosa, c’è chi ama quel pavé più di ogni altra cosa.

NOVITÀ! Scopri i report esclusivi di Ciclopico, un viaggio attraverso i numeri del grande ciclismo. Immergiti nei dati del Tour, del Giro e della Vuelta attraverso pratici formati, ricchi di statistiche e semplicissimi da utilizzare.

Maledetta e bellissima, pianeggiante e imprevedibile, simbolo di storia e al passo con i tempi. È l’Inferno del Nord che puntualmente si trasforma in Paradiso per chi dopo immane fatica entra nel leggendario Velodromo. La Parigi Roubaix 2024 sarà come da tradizione l’evento più iconico tra le Classiche del Nord e regalerà ancora una volta a tutti gli appassionati uno spettacolo imperdibile. Sperando che i corridori italiani possano tornare ad esser protagonisti!

Podio Parigi Roubaix 2023 - Vittoria Mathieu Van der Poel. Foto: Redazione Ciclopico Webzine
Il podio della Parigi Roubaix 2023. Foto: Redazione Ciclopico Webzine

Le vittorie azzurre nella storia della Parigi Roubaix

Tra i 90 campioni che hanno scritto il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della Regina delle Classiche Monumento figurano, in attesa della Parigi Roubaix 2024, anche 10 italiani. Per il nostro ciclismo sono stati 14 in totale i successi. Eccoli nel dettaglio:

  • Maurice Garin nel 1897 e nel 1898
  • Jules Rossi nel 1937
  • Serse Coppi nel 1949 pari merito con il francese André Mahé
  • Fausto Coppi nel 1950
  • Antonio Bevilacqua nel 1951
  • Felice Gimondi nel 1966
  • Francesco Moser nel 1978, nel 1979 e nel 1980
  • Franco Ballerini nel 1995 e nel 1998
  • Andrea Tafi nel 1999
  • Sonny Colbrelli nel 2021

grazie al sigillo firmato da Sonny Colbrelli nel 2021. L’ultimo successo azzurro al Giro delle Fiandre è maturato nel 2019 per merito di Alberto Bettiol, a regalarci le gioie più fresche alla Milano-Sanremo ed al Giro di Lombardia è stato Vincenzo Nibali rispettivamente nel 2018 e nel 2017, mentre per ritrovare un italiano in grado di imporsi alla Liegi-Bastogne-Liegi bisogna tornare al 2007, anno dell’affermazione di Danilo Di Luca.

Parigi Roubaix, il miglior azzurro nella storia è Francesco Moser
Parigi Roubaix, il miglior azzurro nella storia è Francesco Moser. In attesa dell’edizione 2024

Le statistiche dell’Italia nella storia della Roubaix

L’Italia occupa il terzo posto nella classifica per nazioni alla Parigi Roubaix e oltre alle 14 affermazioni vanta altri 25 piazzamenti tra i migliori tre: 14 secondi e 11 terzi posti. Sono quindi 39 i podi azzurri totali ottenuti grazie a 20 corridori. Tra questi consideriamo, così come riportato dalla maggior parte delle fonti, anche due fratelli Garin, il più famoso Maurice e il più giovane Cesar che hanno ottenuto i loro risultati alla Roubaix da cittadini italiani, mentre il mezzano Ambroise (2° nel 1901, 3° nel 1899 e nel 1902) sembra aver corso come cittadino francese e quindi non rientra nel nostro conteggio.

Il migliore in assoluto tra i nostri rappresentanti è stato Francesco Moser, capace di classificarsi in 7 circostanze nelle prime tre posizioni, così come il belga Tom Boonen (che però vanta un trionfo in più) e due volte in meno rispetto all’altro belga Roger De Vlaeminck, primatista assoluto con 9 podi. Di seguito tutti gli azzurri capaci di piazzarsi tra i migliori nella Regina delle Classiche del Nord, in attesa ovviamente della Parigi Roubaix 2024.

  • sette podi per Francesco Moser (3-2-2): 1° nel 1978, nel 1979 e nel 1980, 2° nel 1974 e nel 1976, 3° nel 1981 e nel 1983
  • quattro podi per Franco Ballerini (2-1-1): 1° nel 1995 e nel 1998, 2° nel 1993, 3° nel 1994
  • quattro podi per Maurice Garin (2-0-2): 1° nel 1897 e nel 1898, 3° nel 1896 e nel 1900
  • tre podi per Fausto Coppi (1-2-0): 1° nel 1950, 2° nel 1952 e nel 1955
  • tre podi per Andrea Tafi (1-1-1): 1° nel 1999, 2° nel 1998, 3° nel 1996
  • tre podi per Alessandro Ballan (0-0-3): 3° nel 2006, nel 2008 e nel 2012
  • due podi per Jules Rossi (1-1-0): 1° nel 1937 e 2° nel 1944
  • un podio (vittoria) per Serse Coppi (1949), Antonio Bevilacqua (1951), Felice Gimondi (1966) e Sonny Colbrelli (2021)
  • un podio (secondo posto) per Cesar Garin (1904), Pietro Bestetti (1925), Donato Piazza (1953), Fabio Baldato (1994), Gianluca Bortolami (1996), Dario Pieri (2003) e Filippo Pozzato (2009)
  • un podio (terzo posto) per Fiorenzo Magni (1950) e Marino Basso (1971)
Parigi Roubaix, il monumento che simboleggia il pavé. Foto Ciclopico Webzine
Parigi Roubaix, il monumento che simboleggia il pavé. Foto Ciclopico Webzine

Le doppiette azzurre e le chance per la Roubaix 2024

Le migliori edizioni per i nostri colori sono state:

  • nel 1950 con il successo di Fausto Coppi e il terzo posto di Fiorenzo Magni
  • nel 1998 grazie alla vittoria di Franco Ballerini e alla seconda posizione di Andrea Tafi

Dal 1946 ad oggi il periodo di digiuno più lungo alla Regina delle Classiche Monumento è stato quello trascorso dal trionfo di Tafi nel 1999 a quello di Colbrelli nel 2021. Ben 20 edizioni senza gioie.

Lo scorso anno ad imporsi nell’Inferno del Nord fu Mathieu Van der Poel che pochi giorni fa ha vinto l’edizione numero 108 del Giro delle Fiandre. Il campione olandese nel 2023 festeggiò il prestigioso successo nel Velodromo di Roubaix precedendo i belgi Jasper Philipsen e Wout Van Aert.

Alla Parigi Roubaix 2024 gli azzurri non partiranno con i favori del pronostico, ma la storia insegna che alla Regina tutto può accadere. Basta un tratto di pavé preso male, basta una sbandata o una foratura per cambiare le sorti della corsa. Sarà necessaria una condizione super, servirà correre nelle prime posizioni e leggere i momenti, ci vorrà ovviamente anche un pizzico di buona sorte. Caratteristiche che al Giro delle Fiandre ha messo in mostra il bravissimo Luca Mozzato, tra l’altro unico azzurro vincente nelle Classiche del Nord 2024 alla Bredene Koksijde Classic.


Vuoi rivedere il video realizzato nel 2023 dal Velodromo di Roubaix?

TI PIACE L'ARTICOLO?

Ti piace Ciclopico? Seguici sui nostri Social

ARTICOLI CORRELATI

Approfondimenti collegati al contenuto dell'articolo

Giro d’Italia 2026. Jonas Vingegaard vince a Piancavallo e conquista il successo finale

Jonas Vingegaard ha vinto la penultima tappa del Giro d'Italia 2026 dominando la scena sulla salita di Piancavallo e grazie a questo successo ha consolidato il primato in classifica certificando il trionfo finale. Il campione danese ha rispettato il pronostico della vigilia e diventa il 72° corridore a scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della Corsa Rosa. Tanti i record firmati da Vingegaard: è il primo danese di sempre a vincere il Giro d'Italia, è l'8° ciclista di sempre a conquistare il successo in tutti e tre i Grandi Giri, è l'atleta con più affermazioni stagionali in gare World Tour. La tappa di Piancavallo ha fornito tutti i verdetti ufficiali ed ha regalato un grande spettacolo, di ciclismo e di pubblico. Noi eravamo sul posto per testimoniare queste emozioni. Ecco il video.

Giro d’Italia 2026 Davide Piganzoli dopo Piancavallo: “Felicissimo per il trionfo di Vingegaard”

Davide Piganzoli non è riuscito a conquistare la maglia bianca di miglior giovane del Giro d'Italia 2026, ma è stato uno dei grandi protagonisti di questa edizione e anche sulla salita di Piancavallo, nel penultimo giorno di gara, ha disputato una splendida prestazione. Per il giovane corridore italiano un Giro da ricordare e da festeggiare. Al termine della frazione di Piancavallo abbiamo raccolto per www.ciclopico.it le sue impressioni a caldo.

Giro d’Italia 2026. Giulio Ciccone: “sono felice per quanto fatto e per la maglia azzurra”

Giulio Ciccone è stato uno dei grandi protagonisti del Giro d'Italia 2026. Ha corso sempre all'attacco cercando di vincere una tappa e pur non essendoci riuscito, si è tolto tante soddisfazioni. Ha infatti indossato per un giorno la maglia rosa di leader della classifica generale ed è a un passo dalla definitiva conquista della maglia azzurra di miglior scalatore. Ecco le parole di Giulio Ciccone al microfono di www.ciclopico.it poco prima della penultima tappa, da Gemona del Friuli a Piancavallo, decisiva in chiave classifica scalatori.

Giro d’Italia 2026. Filippo Zana: “ho cercato di tener duro nonostante la sfortuna”

Filippo Zana al Giro d'Italia 2026 ha dovuto fare i conti con le cadute e con tanta sfortuna, ma non ha comunque mollato e ha dato il suo contributo alla squadra nel raggiungimento di risultati prestigiosi, soprattutto con il francese Paul Magnier. Abbiamo incontrato Filippo Zana a Gemona del Friuli, pochi minuti prima della partenza della penultima tappa. Ecco le sue parole al microfono di www.ciclopico.it.

Giro d’Italia 2026. Alberto Bettiol: “La vittoria a Verbania è stata una grande emozione”

Alberto Bettiol è stato uno dei grandi protagonisti del Giro d'Italia 2026 e la vittoria ottenuta nella tappa di Verbania resta una delle emozioni più forti per il ciclismo azzurro. Per il corridore toscano i successi in carriera alla Corsa Rosa sono diventati due, considerando quello ottenuto a Stradella nel 2021. Lo abbiamo incontrato alla vigilia della penultima frazione, con partenza da Gemona del Friuli e al microfono di www.ciclopico.it ha confermato la sua soddisfazione.

TI POTREBBE PIACERE

Vingegaard in trionfo al Giro d’Italia 2026. Ultima tappa a tinte azzurre grazie a Jonathan Milan

Il Giro d'Italia 2026 si è concluso con la tappa di Roma vinta dall'azzurro Jonathan Milan e con il trionfo finale di Jonas Vingegaard. Il campione danese diventa l'8° corridore di sempre ad aggiudicarsi tutti e tre i Grandi Giri.

Vingegaard domina la tappa 20 Giro d’Italia 2026 e domani festeggerà la vittoria finale

La tappa 20 Giro d'Italia 2026 ha confermato il dominio di Jonas Vingegaard. Il campione danese ha centrato il 5° successo di questa edizione e domani diventerà il primo danese di sempre a vincere la Corsa Rosa e l'8° corridore nella storia a completare la tripla corona.

Tappa 19 Giro d’Italia 2026: Kuss festeggia la vittoria, Vingegaard consolida il primato

Sepp Kuss si è aggiudicato la tappa 19 Giro d'Italia 2026 capitalizzando la fuga ed è diventato il 116° corridore nella storia a vincere frazioni in tutti e tre i Grandi Giri. Vingegaard rafforza il la leadership in classifica.

Paul Magnier conquista la tappa 18 Giro d’Italia 2026 e firma uno splendido tris

Successo in volata di Magnier nella tappa 18 Giro d'Italia 2026, davanti agli azzurri Zambanini, Milan e Busatto. Per lo sprinter è il terzo trionfo di questa edizione, per la Francia 82 frazioni vinte nella storia della Corsa Rosa.

Fuga con vittoria nella tappa 17 Giro d’Italia 2026 per il danese Valgren. Caruso 3°

Michael Valgren ha vinto la tappa 17 Giro d'Italia 2026 e ha permesso alla Danimarca di firmare il 5° successo di questa edizione (24° nella storia). Caruso 3°, Vingegaard resta in testa alla classifica.

Tappa 16 Giro d’Italia 2026: Vingegaard domina a Carì e ipoteca la vittoria finale

Jonas Vingegaard ha conquistato la tappa 16 Giro d'Italia 2026 e ha festeggiato il 4° successo di questa edizione. Il danese ha consolidato la maglia rosa portando a 4'03" il vantaggio sull'austriaco Gall. Male Pellizzari.