Tour 2023: festa Rodriguez a Morzine, pari e patta tra Pogacar e Vingegaard

Carlos Rodriguez ha firmato il 3° successo di tappa iberico al Tour de France 2023, sfruttando l’equilibrio Pogacar-Vingegaard. Digiuno record per l’Italia.

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Carlos Rodriguez si aggiudica la 14ª tappa

Tra i due litiganti il terzo gode, come si usa dire e così è stato nella 14ª tappa del Tour de France 2023, vinta da Carlos Rodriguez. Il ventiduenne corridore spagnolo è stato abile nello sfruttare le schermaglie psicologiche tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard e nello staccare in discesa i due dominatori della Grande Boucle per involarsi poi a tutta velocità verso Morzine (Portes du Soleil).

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Un successo meritato per Rodriguez che sul al Col de Joux Plane ha limitato i danni, così da recuperare terreno quando i meravigliosi Tadej e Jonas hanno iniziato a studiarsi e a giocare anche di astuzia. Vingegaard aveva fatto tirare a tutta la squadra, Pogacar aveva piazzato la stoccata e una volta raggiunto aveva poi cercato l’abbuono sul GPM venendo ostacolato nel suo secondo scatto dalle moto. Il campione sloveno si è innervosito e ha perso lo sprint in quota per gli abbuoni, ma successivamente sul rettilineo finale ha centrato il 2° posto di tappa e recuperato 2” sul rivale.

Il duello Jonas-Tadej è finito in parità, mentre Rodriguez è stato il vero vincitore di giornata e si è tra l’altro messo nella posizione migliore rispetto per salire sul terzo gradino del podio finale. La tappa è stata dura e gli altri uomini di alta classifica hanno perso sistematicamente terreno dallo spagnolo: 5” Pogacar e Vingegaard, 10” Adam Yates (Gb), 57” Sepp Kuss (Usa), 1’46” Jai Hindley (Aus) e Felix Gall (Aut), 3’19” Pello Bilbao (Spa) e 3’21” Simon Yates (Gb). Male Gaudu (5’57”) e Pidcock (8’40”).

La classifica generale dopo 14 tappe

Jonas Vingegaard ha guadagnato 12” totali di abbuono (8” in cima al Col de Joux Plane e 4” all’arrivo) contro gli 11” di Tadej Pogacar (5” al GPM e 6” al traguardo finale) ed ha quindi non solo difeso la maglia gialla, ma aumentato il margine di 1” e portato a 10 i secondi di vantaggio sul ciclista sloveno. L’impresa di oggi ha permesso a Rodriguez di salire al 3° posto della classifica, a 4’43” dal leader danese. Hindley è 4° a 4’44”, Adam Yates 5° a 5’20”, Kuss 6° a 8’15”, Simon Yates 7° a 8’32”, Bilbao 8° a 8’51”, Gall 9° a 12’26” e Gaudu 10° a 12’56”.

Rodriguez al primo sigillo in un Grande Giro

Carlos Rodriguez ha centrato la prima vittoria stagionale e ha tra l’altro collezionato la prima affermazione in carriera in corse World Tour. Il talentuoso ciclista ha firmato il terzo trionfo di tappa iberico al Tour de France 2023 e ha portato a 132 i sigilli parziali della sua nazione nella storia della Grande Boucle.

La Spagna è salita a quota 7 successi stagionali in gare World Tour, raggiungendo nella speciale classifica l’Australia e l’Olanda.

Sono 20 invece i giorni complessivi vissuti in maglia gialla da Jonas Vingegaard: 11 nel 2022 e 9 in questa edizione.

Record negativo battuto per l’Italia

Sono diventate 78 le tappe individuali consecutive al Tour de France senza successi italiani. L’ultima vittoria di un nostro rappresentante alla Grande Boucle resta quella conquistata il 27 luglio 2019 da Vincenzo Nibali a Val Thorens. Battuto quindi il precedente primato negativo, le 77 frazioni senza gioie azzurre alla Grande Boucle trascorse dal sigillo di Serge Parsani nella Saint Priest – Digione (18 luglio 1979) al trionfo di Riccardo Magrini nella Nantes – Oléron (8 luglio 1983).

Un digiuno che fotografa le difficoltà del nostro movimento e che viene ulteriormente rafforzato dagli appena tre piazzamenti nella top ten di ciclisti italiani nelle 14 tappe del Tour de France 2023 corse finora.

E domani si sale ancora!

Nella giornata di domani il menù del Tour de France 2023 propone ancora tante salite. Il terribile trittico di montagna vivrà probabilmente il suo apice nella tappa numero 15, quella che porterà il gruppo da Le Gets (Portes du Soleil) a Saint Gervais Mont Blanc, nell’Alta Savoia.

Saranno 179 i km totali, caratterizzati dalle scalate di Col de la Forclaz de Montmin (7,2 km al 7,3%), Col de la Croix Fry (11,3 km al 7%), Col des Aravis (4,4 km al 5,8%), Côte des Amerands (2,7 km al 10,9%, con punte del 17%) e soprattutto dall’ascesa finale verso Saint Gervais che misura 7,7 km e che presenta una pendenza media del 7,7%. E’ una delle tappe più impegnative della 110ª Grande Boucle e sarà certamente un’altra giornata di grande ciclismo.

Le precedenti tappe del Tour 2023

Di seguito le principali curiosità statistiche, tappa per tappa, del 110° Tour de France. Per sapere di più su quanto accaduto nei giorni precedenti:


Sai quante nazioni hanno conquistato il successo finale nella storia del Tour de France prima del 2023?

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